Descrizione

Augusto 2000 anni dopo…

Durante questo itinerario, andrete a scoprire una delle personalità più dinamiche e innovative nella storia del grande impero romano. Passeggiando tra i monumenti antichi di Roma, Augusto, primo imperatore di Roma, si rivelerà a voi con impeto e maestosità, mostrandovi tutte le sfaccettature della sua personalità. Conoscerete la sua indiscussa abilità di politico, le contraddizioni nella vita privata, la devozione e la fedeltà nei confronti dei suoi amici, e l’amore e la passione per l’arte e la sua stessa città.

Siete a Largo Leopardi, fate attenzione a quello che vi circonda. Nascosto dal verde scruterete un monumento all’apparenza piccolo e modesto. Si entra solo su prenotazione e, una volta al suo interno, sarà come tornare indietro nel tempo e immaginare di essere fra la cerchia di dotti e letterati che qui trascorrevano piacevoli pomeriggi discutendo e scambiandosi idee. Siete all’interno dell’Auditorium di Mecenate. Costui infatti, fedele compagno di Augusto, organizzava in questo luogo di piacere ed ozio, incontri tra gli artisti e i poeti di corte scelti dal grande imperatore.

Giungendo al foro romano, attraversatelo passeggiando lungo l’antica Via Sacra, e risalite il Palatino

Sulle pendici del colle, studi recentissimi hanno individuato la casa natale dell’imperatore in cui visse fino ai due anni. Sulla sommità invece, egli edificò la sua residenza imperiale dove visse insieme all’amata moglie Livia. Le fonti antiche tramandano che Augusto non si fermò davanti a nulla per averla, neppure di fronte al fatto che fosse già sposata. La conobbe di ritorno da una spedizione militare, quando lei era incinta del suo secondogenito. Se ne innamorò perdutamente tanto da costringerla al divorzio e adottò i suoi due figli. Fu un amore molto forte che durò fino alla sua morte. Il Palatino a partire da Augusto divenne la residenza di tutti gli imperatori che seguirono.

Ritornando nel Foro romano, perdetevi tra le rovine antiche. Qui, ascoltando l’audio-guida, cercate di ricostruire il paesaggio come appariva agli occhi dei romani che lo consideravano il cuore pulsante della vita politica e sociale di Roma. Cercate i resti dell’arco trionfale dedicato ad Augusto dal Senato, e la Basilica Giulia, fatta costruire dall’imperatore stesso in onore dei suoi nipoti più cari, Gaio e Lucio. I due bambini erano amatissimi dal nonno che fin da giovanissimi li destinò a diventare suoi successori. Ma morirono ancora adolescenti, probabilmente fatti uccidere segretamente da Livia, per favorire la successione del figlio Tiberio suo primogenito.

Attraversando Via dei Fori Imperiali potrete osservare quello che resta del grandioso Foro di Augusto, fra i più importanti edifici a sfondo religioso fatti costruire dall’imperatore. Il Foro doveva essere connesso al foro del padre Cesare e inaugurava una nuova area forense che fu  completata dai suoi successori con nuovi spazi ed edifici. Sul fondo del Foro augusteo si ergeva l’imponente tempio di Marte Ultore di cui oggi sono visibili solo alcune colonne e parte della grande scalinata.

Il Teatro Marcello doveva trovarsi in un’area che in antichità appariva ricca di monumenti. Augusto inaugurò questo teatro, iniziato da Cesare, nel 13 a.C. e lo dedicò a suo nipote e genero Marcello, il primo marito di Giulia, scelto direttamente dall’imperatore per la figlia. Egli sperava potesse essere un suo degno successore, ma morì prematuramente nel 23 a.C. Durante il Medioevo l’edificio subì modifiche radicali e tutt’ora è possibile osservare che l’ultimo ordine del teatro è stato occupato da abitazioni private.

Percorrendo la stradina che corre lungo il teatro, sbucherete davanti il Portico di Ottavia. Questa costruzione era dedicata alla sorella di Augusto e madre di Marcello. Sorgeva in un’area adibita al commercio alimentare e fu monumentalizzato con una vasta area porticata proprio dall’imperatore, in linea con il suo programma urbanistico dell’intera zona. Il mercato rimase per lungo tempo attivo e potrete vederne le testimonianze dai graffiti incisi su alcuni blocchi di marmo da alcuni mercanti di pesce. Oggi rimangono pochi resti del Portico di Ottavia ormai inglobato fra i  palazzi del ghetto ebraico. 

Una volta giunti davanti “l’area sacra” di Largo Argentina, guardate tra i resti e provate a trovare quelli attribuiti alla Curia di Pompeo. Questa era un’esedra di Portici ed è celebre perché al suo interno fu ucciso Giulio Cesare, padre adottivo di Augusto. Il 15 marzo del 44 a.C. Cesare venne brutalmente assassinato da un gruppo di congiurati e Augusto iniziò a pianificare la vendetta. Quando finalmente riuscì a eliminare tutti i colpevoli dell’assassinio del padre, monumentalizzò l’area in suo onore e divenne il primo imperatore di Roma.

Poco più avanti potrete scorgere, addossati ai palazzi moderni, i resti quasi illeggibili delle Terme di Agrippa le prime terme pubbliche edificate a Roma, che riscossero un enorme consenso popolare e diventarono un vanto per l’imperatore. Marco Agrippa era un caro amico e generale dell'esercito di Augusto che gli fu così riconoscente da dargli in moglie la figlia Giulia alla morte del suo primo marito Marcello. Agrippa non fu solo un grande generale, ma ebbe anche l’incarico di monumentalizzare tutta l’area del Campo Marzio; rientrano in questo programma di interventi anche l’edificazione del Pantheon, tempio dedicato alle divinità più importanti dell’Universo pagano. Rispetto alla Terme, è ancora possibile oggi ammirare quest’edificio unico nel suo genere, perché perfettamente conservato.

Giungendo a Piazza Montecitorio, ben inserito nella piazza ottocentesca, sarete affascinati dall’imponenza dell’Obelisco Egizio che Augusto fece trasportare fino a Roma. Aveva una funzione ben precisa perché non era altro che un elemento della grande meridiana che scandiva le ore e che Augusto fece costruire nell’area del Campo Marzio. Originariamente l’obelisco doveva collocarsi nei dintorni di Piazza San Lorenzo in Lucina, e infatti, nei sotterranei della chiesa che da sulla piazza, sono stati ritrovati i resti archeologici della meridiana, la più grande del mondo antico. Questa, ogni 23 settembre data di nascita di Augusto, puntava l’ombra in direzione dell’Ara Pacis.

Poco distante da qui troviamo proprio l’Ara Pacis, la più alta espressione della politica augustea. Quest’altare, di pregevole fattura, fu edificato nel 13 a.C. su ordine del Senato in onore dell’imperatore Augusto. Oggi l’Ara è inserita in una struttura architettonica moderna progettata dall'architetto Mayer,  con la funzione di rendere omaggio e far risaltare il contrasto tra il “vecchio” e il “nuovo”. Potrete leggere al di fuori del monumento una copia delle Res Gestae, un resoconto scritto direttamente dall’imperatore prima della sua morte, che riassume tutte le opere che egli compì.

Alle  spalle dell'Ara Pacis si erge il Mausoleo di Augusto tomba che l’imperatore fece costruire in vita per accogliere lui stesso e tutti i membri della sua famiglia. Vi si fecero seppellire anche molti suoi successori, in segno di devozione al primo imperatore. Il mausoleo doveva apparire come un grande edificio a pianta circolare, ma non ha avuto una vita facile nel corso dei secoli e oggi, purtroppo, è in condizioni fatiscenti e in attesa di restauro.

Questi sono solo alcuni degli esempi della visione politica intelligente e raffinata di Augusto, certo una delle personalità più influenti del mondo antico. 

Celebre e significativa una sua frase: 

“Ho trovato una città di mattoni, ve la restituisco di marmo.” (In Svetonio, Vite dei Cesari, Aug., XXVIII, 3)

Punti di interesse

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