Descrizione

I fantasmi di Roma

In questo tour andrete alla ricerca di luoghi della città eterna infestati da spiriti di altri tempi, incontrerete personaggi di ogni epoca e di ogni rango, scoprendone la vita, i dolori ed i loro segreti. È la Roma dei... fantasmi.

Cominciate immergendovi nei misteriosi giardini del Colle Oppio che si affacciano sul maestoso Colosseo; qui la leggenda narra che Messalina, terza moglie dell’imperatore Claudio, si aggira indisturbata avvolta da bianche vesti; ella era famosa nella Roma antica per il suo comportamento depravato e lussurioso, si innamorò follemente di uno dei suoi amanti ed organizzò dei complotti alle spalle del marito. Questi, però, si rivelò più astuto e veloce di lei e la fece strangolare dopo averla illusa del suo perdono. Il giustiziere serrandole le mani intorno al collo, le regalò l'ultimo sberleffo: "Se la tua morte sarà pianta da tutti i tuoi amanti, piangerà mezza Roma".

Una volta giunti nella zona di San Pietro in Vincoli, provate a cercare dove era situato il Vicus Sceleratus, qui aggira il fantasma di Tullia Minore, seconda moglie di Tarquinio il Superbo e figlia di Servio Tullio, sesto re di Roma che uccise in questa strada il padre ordinando al cocchiere di travolgerlo con il carro.

Arrivati a via Veneto, entrate e sorprendetevi osservando la cripta della Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, completamente "arredata" con le ossa di circa 4000 frati. In questo luogo buio e misterioso, avvertirete le tantissime presenze dei frati che qui cercano riposo.

Una volta scesi dalla settecentesca scalinata della Trinità dei Monti, siete nel cuore dello shopping più lussuoso della capitale, ma siete anche accanto alla casa che ospitò poeti illustri nella tappa romana del Grand Tour. Ascoltate i versi e gli incanti della poesia di Percy Shelley e John Keats, che qui, nella casina rossa alla destra della Scalinata che scende verso Piazza di Spagna, soggiornarono insieme durante la loro permanenza romana.

La tradizione popolare racconta che il Pantheon sia sempre stato un luogo infestato dagli spiriti.
Vi abitavano gli Dei pagani fino a quando il monumento non fu trasformato in chiesa nel 609 d.C.
Al momento della consacrazione la leggenda narra che i fantasmi che l'abitavano volarono via attraverso l’oculo centrale. Ancora oggi però la chiesa è infestata da un fantasma: si tratta di Umberto I, Re d'Italia sepolto all’interno della chiesa, che manifesterebbe la sua presenza lasciando striature di bruciato qua e là.

Fate attenzione durante le notti di luna piena se siete nei dintorni di piazza Navona, perché sul vetro di una delle finestre del Palazzo Cupis, oggi Palazzo Tuccimei, dalla parte che affaccia su Via di Santa Maria dell’Anima, appare la sagoma di una mano bianchissima. È la mano di Costanza Cupis: il suo fantasma abita ancora nel suo vecchio palazzo. Costanza era una nobildonna del '600 famosa per la bellezza delle sue mani, così affusolate che uno scultore ne volle fare dei calchi in gesso. Un giorno un frate notò le sculture e predisse all’artista che ben presto la donna a cui appartenevano i calchi, le avrebbe perse entrambe. Costanza si chiuse in casa per evitare il presagio, ma non poté evitare l’inevitabile: si punse un dito con l’ago mentre ricamava e la ferita si infettò a tal punto che fù necessaria l’amputazione. 
Poco dopo l’intervento, l’infezione si propagò a tutto il corpo della donna che presto morì...

Avvolta nel mistero è la morte di papa Rodrigo Borgia. La storia la riconduce ad un attacco di malaria, ma la leggenda non esclude un avvelenamento vista la triste fama di tutta la sua famiglia compresa la bellissima figlia Lucrezia. La leggenda narra che al momento della morte, il suo corpo reagì in maniera anomala, con un gonfiore fuori dal comune e una putrefazione così rapida da richiedere una veloce e quasi segreta inumazione. Il suo corpo riposa nella Chiesa di Santa Maria di Monserrato ed è in questi vicoli tra via Giulia e via Monserrato che il suo fantasma si aggira ancora, avvolto in un manto rosso regale ma con il volto tumefatto.

Passando su Ponte Sant’Angelo potete rivivere il tragico momento in cui Beatrice Cenci fu decapitata per aver tentato di uccidere il padre Francesco Cenci, uomo crudele e senza scrupoli che più volte abusò di lei. La decapitazione avvenne la mattina dell’11 settembre del 1599, in piazza Castel Sant’Angelo davanti ad una folla tra cui spiccava anche il Caravaggio. Da allora ogni anno nella notte tra il 10 e l’11 settembre, il fantasma della ragazza passeggia sul ponte, portando tra le mani la sua testa recisa.

Intorno Castel Sant’Angelo ogni mattina alle prime luci dell’alba, si manifesta anche il fantasma di Mastro Titta, il boia di Roma, avvolto nel mantello scarlatto che usava indossare durante le decapitazioni ; furono 516 i condannati a morte giustiziati da Mastro Titta tra il 1796 ed il 1864.

Giungendo quasi alla fine del tour potete visitare il piccolo e raccolto museo delle anime del purgatorio che si trova nella neogotica Chiesa del Sacro Cuore Del Suffragio. Qui, in seguito ad un incendio che coinvolse la cappella a destra dell’altare, si verificò un evento miracoloso: gli affreschi sciogliendosi a causa dell’alto calore, impressero la sagoma di quello che sembra il volto sofferente di un uomo. Victor Jouet fondatore della chiesa, colpito dal singolare evento, pensò che la figura fosse una manifestazione terrena di un’anima del purgatorio e cominciò quindi a raccogliere in giro per il mondo prove materiali di queste presenze fino ad avere una collezione di circa cento pezzi, di cui oggi sono esposti i dieci più rappresentativi. Se avete un po' di coraggio e fortuna potrete anche chiedere di vedere l’originale volto impresso sulla parete della cappella che oggi è sotto chiave.

Concluderete il vostro giro nell’ampia Piazza del Popolo. Guardando attentamente vicino Porta del Popolo, noterete un’iscrizione molto curiosa in onore dei carbonai Angelo Targhini e Leonida Montanari, decapitati da Mastro Titta. I due furono accusati ingiustamente dal papa di insurrezione e giustiziati. Furono seppelliti fuori la porta in una terra sconsacrata riservata ai condannati a morte, alle prostitute e agli atei; la leggenda ci racconta che i due continuino a girovagare nella piazza con le loro rispettive teste fra le mani.

Alla destra della Porta sorgeva in epoca romana il mausoleo di Domitio Enobarbo, padre di Nerone, che accolse l’imperatore stesso dopo la sua morte, vicinissimo quindi al "cimitero maledetto" di cui abbiamo parlato poco fa. Nel medioevo si credeva che Nerone, considerato il più malvagio tra gli imperatori, infestasse la piazza e le vie intorno così che, proprio per scacciare questa presenza nefasta, nel 1099 venne edificata la Chiesa di Santa Maria del Popolo.

Di fantasmi, nella città eterna, se ne aggirano ancora molti altri. Impossibile incontrarli tutti, ma se riuscirete a spingere lo sguardo un poco "oltre", forse imparerete a rintracciarli. Magari semplicemente fermandovi davanti ad una delle tante targhe marmoree che, dalle facciate delle case e palazzi, raccontano frammenti di storie antiche e di uomini e donne che forse, abitano ancora la città.

Punti di interesse

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Colle Oppio

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San Pietro in Vincoli

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Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini

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Dintorni Castel Sant'Angelo

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Sacro Cuore del Suffragio

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Piazza del Popolo

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Chiesa di Santa Maria del Popolo

La chiesa di Santa Maria del Popolo, posta vicino le antiche mura di Roma - realizzate dall’imper... ...

Nei pressi

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  • Ristorante, Lunch Cafè

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