Descrizione

La strada del vino dei Castelli Romani

Questo itinerario eno-gastronomico nella strada dei vini dei Castelli Romani, vi farà vivere una gustosa giornata alla scoperta della cultura del vino, della coltivazione della vite e dei prodotti tipici di queste straordinarie colline vulcaniche alle porte di Roma.

Questa strada vi regalerà scorci di natura rigogliosa con resti di civiltà antichissime.

Ville rinascimentali e barocche, chiese e conventi immersi tra i vitigni vi allieteranno prima di una pausa imprescindibile in uno dei ristoranti con tipica cucina “castellana “ o in una delle cantine dei tantissimi produttori della zona.

Dopo aver guidato per meno di mezz'ora dalla capitale, potrete sgranchirvi le gambe sul colle Tuscolo di Frascati. Qui, gli affascinanti resti di un anfiteatro e di una villa romana sono l'antica dimora del famoso censore di Roma: Marco Porzio Catone, che curò questa proprietà con grande intelligenza e sensibilità, dedicando il complesso alla produzione dell'uva e del vino. Il Frascati è il vino dei Castelli Romani per eccellenza. Suo strettissimo parente è il Cannellino, un vino dolce prodotto da uve avvizzite, rinomato anche perché prodotto in piccole quantità e preziose quantità. Con un po' di buona volontà e un pizzico di fortuna potreste anche scovare una delle rare e quindi preziose bottiglie. Ma un vino altrettanto buono viene servito nelle tipiche “frasche” o “fraschette”, buffe trattorie dove, in passato, portandosi del cibo da casa si poteva bere del buon vino locale. Altro luogo tipico di incontro, nella zona è il forno, dove fare incetta di pane, pizza, biscotti di produzione locale e di ottima qualità. Altri prodotti di punta della zona, sono le varietà dei salumi tra cui la squisita corallina da mangiare specialmente in primavera. A tutto fa da cornice una campagna rigogliosa ed accogliente.

Oltre alle splendide Ville Tuscolane e la città di Frascati, verso sud c'è la vicina Grottaferrata, mentre sulla cima del colle si raggiunge Monte Porzio Catone con l'Osservatorio Astronomico e il museo diffuso del vino, ospitato in tre distinti locali del centro storico dove potrete diventare dei veri e propri cultori di questa antichissima bevanda.

Successiva tappa del viaggio il territorio di Monte Compatri – Colonna, due cittadine che si contendono l'eredità dell'antica Labicum. Colonna vanta una cinta di mura intatta, ma entrambe hanno preservato il centro storico medievale e condividono nella campagna circostante resti di moltissime ville dell'antica Roma. 

Poco più avanti il belvedere di Rocca Priora, con i suoi 770 metri di altezza, vi regalerà una bellissima visuale sui prati del Vivaro e vi verrà voglia di fermarvi qualche giorno in più e scoprire questa rigogliosa vegetazione: a piedi, a cavallo, o in mountain bike, dovete solo scegliere.

Prossima tappa: Zagarolo. Questi vitigni sorgono su terreno tufaceo, elemento che incide molto sul gusto del vino. Vi si trova il Palazzo Rospigliosi sede della famiglia che, dopo i Colonna, ebbe a feudo questa località. Poco lontano il convento di san Francesco e la cittadina di Zagarolo. Questo è stato il primo comune a favorire le produzioni di cibo biologico ed è particolarmente attento alle produzioni di cibi naturali. A ottobre si festeggia sant'Eurosia, una fanciulla martire che i contadini di Zagarolo e di Lariano elessero a protettrice della loro vigna.

Superati i territori di Zagarolo e Lariano, dove potrete comprare il pane più famoso di tutto il Lazio,  il percorso ci guida a Velletri la cui cultura del vino e della vite risale alla grande tradizione etrusca come ci tramandano le opere del naturalista romano Plinio il Vecchio.  Da queste parti non è difficile trovare anche produttori di buon olio extra vergine di oliva assolutamente indispensabile per la rinomata cucina velletrana che si avvale anche dei locali carciofi "cimaroli" e dei meno famosi ma certamente prelibati, cavoletti di Velletri.

Questo territorio è passato alla storia perché vi trovò rifugio un famoso brigante sanfedista, Fra' Diavolo. Le sue gesta violente e sanguinose sono ancora oggi ricordate e raccontate dalla gente del posto non senza un brivido di paura. All'interno della città sorge una chiesa di probabile impianto bramantesco la Cattedrale di San Clemente Papa. Da non perdere i bastioni dell'imponente Porta Napoletana. A Velletri soggiornò anche Goethe nel corso del suo famoso "viaggio in Italia" decantando le bellezze paesaggistiche.

Sulle pendici dei laghi vulcanici, spenti ormai da molti secoli, si estende la zona del Colli Lanuvini. La città più importante è Genzano dove, tra l'altro, si produce un pane fatto a legna molto apprezzato che rivaleggia con il pane altrettanto buono della non lontana Lariano. Il centro storico della città medievale è cinto da mura di cui si vedono ancora alcuni elementi. Fu luogo di riferimento di monaci cistercensi che poco lontano costruirono l'Abbazia delle tre Fontane.

Anche qui il vino gode di antico prestigio e la produzione era così radicata e significativa che proprio da Genzano proveniva la maggior parte dei carrettieri che dai Castelli portavano il vino a Roma. Ogni anno, a Pasqua, ha luogo la festa dell'Infiorata durante la quale la via centrale che porta alla chiesa di Santa Maria della Cima viene ricoperta con petali di fiori che disegnano sull'asfalto effimere rappresentazioni sacre o profane. Ne rimasero incantati personaggi del calibro di Gogol, Papa Gregorio XVI e lo stesso Giuseppe Garibaldi che si rifiutò di passare con il suo cavallo su quel tappeto di petali di fiori accuratamente e artisticamente disposti.

Poco distante, merita una visita la città di Lanuvio con un panorama bellissimo proprio sui vigneti della zona. Vi nacque Marco Antonio Colonna vincitore della battaglia di Lepanto oltre agli imperatori romani Antonino Pio e Commodo reso celebre anche dal film "il Gladiatore". Vi dimorò a lungo Cicerone, la cui villa è ancora visibile, come pure visibili sono i resti del Tempio di Giunone proprio sull'acropoli accanto alla villa ottocentesca degli Sforza Cesarini.

Ariccia, Castel Gandolfo e Albano Laziale sono zona di produzione della DOC Colli Albani: Forte del vantaggio dovuto al fertile terreno vulcanico nel cui cratere oggi vi è il bel lago di Castel Gandolfo, questo territorio produce vino dai tempi precedenti alla nascita della città di Roma. Si tratta di un vino che si coniuga felicemente con la rinomata cucina castellana che qui vanta una tradizione di sicuro interesse e che vede nella porchetta di Ariccia il campione assoluto della tavola. Proprio in forza di questa tradizione del mangiar bene, anche su questi territori si stanno facendo strada le produzioni naturali e biologiche. La terza domenica di ogni mese, per esempio, ad Ariccia  si tiene una fiera di prodotti tipici coltivati secondo questi metodi.

Ariccia, dallo splendido panorama che spinge lo sguardo fin sul litorale, si presenta elegante e imponente ai visitatori che provengono da Roma e che possono ammirare gli interventi effettuati dal Bernini sull'antico palazzo Chigi. Questa era la villa estiva dell'importante famiglia di banchieri fiorentini, che stabilitasi a Roma nel 600, divenne ben presto uno dei casati più ricchi ed influenti della città. 

Poco dopo ecco Castel Gandolfo, eletta a dimora estiva delle corti pontificie nel XVII secolo dopo che Maderno vi costruì il palazzo papale i cui interni contengono interventi di grande pregio artistico e che è ancora oggi la residenza estiva del Papa.

Ecco Marino! Dice il famoso adagio di una canzone popolare cha annuncia sagre e bevute dalle fontane della città che "danno vino". Allegoria e metafora dell'abbondanza di produzione vitivinicola della zona, questi versi hanno diffuso una fama nata in seguito ai festeggiamenti che volle il generale Marco Antonio Colonna vincitore nella battaglia di Lepanto. Ma il vino di Marino è anche un vino pregiato non da facili bevute che si avvantaggia di un territorio fertile e assai bello, reso ancora più interessante e suggestivo dai tratti di Appia Antica ancora visibili e dal lavoro di valorizzazione che l'omonimo Parco Naturale ha fatto anche sui vigneti.

Non è da meno la proposta storica e culturale per la quale la città ha un ruolo da svolgere. Molto interessanti sono gli edifici medievali della Collegiata di San Barnaba e l'ex chiesa di Santa Lucia come pure, di epoca rinascimentale e barocca il Palazzo Colonna realizzato su disegno di San Gallo il giovane e la chiesa del Santissimo Rosario. Senza dimenticare una serie di ville monumentali: la Sirena in località Frattocchie, Colonna Bevilacqua a Castagnano e Villa Gabrielli a Montecrescenzo.

Se avete ancora energia potrete visitare le belle città medioevali di Rocca di Papa punto di  riferimento della produzione di un vino tipico e la città di Nemi, famosa per il suo piccolo lago e per il museo delle navi romane. Qui grazie ad una fertile terra, a un microclima davvero unico, hanno la loro punta di diamante nella produzione delle “fragoline”, piccoli e profumatissimi frutti che vengono coltivati. Fragole che declinano verso il lago e a cui la città dedica una sagra molto apprezzata non solo dai romani. Oltre al Lago, i dintorni propongono le verdeggianti foreste di Monte Cavo sulla cui cima sorge un romitorio e un monastero che ebbe tra i suoi ospiti anche Pirandello e D'Annunzio.

Il viaggio può terminare qui anche se, tutto intorno, altre terre e altri panorami invitano a ripartire. Sul romitorio del Monte Cavo, una pausa di tranquillità e di riflessione può giovare dopo aver attraversato oltre duemila anni di storia in pochi giorni, aver mangiato e bevuto molto e bene e aver respirato la salubre aria fresca della zona, rifugio di tanti romani, fin dai tempi più antichi, dalla calura estiva della città.

Punti di interesse

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Tuscolo

Dell'antica «Tusculum» si conservano la via dei Sepolcri, così chiamata perché fiancheggiata da c... ...

Monte Compatri e Colonna

Monte Còmpatri si trova sui Colli Albani, nell'area dei Castelli Romani. Sorge su di una collina ... ...

Rocca Priora

Rocca Priora è il comune più freddo dei Castelli Romani. Nel luogo dove sorge l'abitato, molti st... ...

Zagarolo

Zagarolo, è un antico borgo dei monti prenestini a due passi da Roma. Il suo comune è famoso per ... ...

Cattedrale di Velletri

Sorta probabilmente nel sec. IV sulle rovine di un tempio romano, fu rifatta verso la fine del '2... ...

Genzano

I romani da sempre preferiscono una cucina rustica alle pietanze complicate ed elaborate anche se... ...

Lanuvio

Lanuvio è un comune di 13.147 abitanti situato in provincia di Roma, a circa 33 km a sud est dell... ...

Castel Gandolfo

Il comune fa parte dei Borghi più belli d'Italia, ed è conosciuto soprattutto per la presenza del... ...

Ariccia

Ariccia è una delle località più popolari e conosciute dei Castelli Romani, sia per l'importanza ... ...

Nemi

Nemi è il più piccolo comune dell'area dei Castelli Romani ed è posizionato quasi al centro dei C... ...

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