Arco di Costantino

Via di San Gregorio, Roma

L'Arco di Costantino, posto tra il Colosseo e l'Arco di Tito sulla via romana percorsa per i cortei trionfali, fu costruito per volere del Senato tra il 312 e il 315 d.C. in un periodo difficile per la città di Roma che presentava già i primi segni di decadenza dovuta alla straordinaria crescita di Costantinopoli. Edificato per commemorare la vittoria dell’Imperatore romano Costantino contro Massenzio, dopo la battaglia di Ponte Milvio avvenuta il 28 ottobre del 312 d.C. e il decennale del suo regno (315 d.C.), nella costruzione furono impiegati materiali di recupero provenienti da altri edifici e monumenti già esistenti. L’arco di Costantino è un arco trionfale a tre fornici con attico. E’ costruito in opera quadrata di marmo nei piloni, mentre l’attico, che ospita uno spazio accessibile, è realizzato in muratura e in cementizio, rivestito all’esterno di blocchi marmorei. L’arco compreso l’attico ha un altezza di 25 metri, 25,70 di larghezza e 7,40 di profondità . L’arco è decorato da sculture per la maggior parte provenienti da monumenti di epoche precedenti (età di Traiano, di Adriano e di Commodo), andati probabilmente distrutti per gli incendi del 283 e del 307 d.C. I materiali furono adoperati in modo da creare effetti policromi. Nell'attico al centro c'è un'iscrizione e sopra le due fornici bassorilievi di epoca traianea e aureliana raffiguranti rispettivamente la campagne contro i Daci e quella contro i Quadi e Marcomanni. Al livello inferiore, sopra le fornici minori, coppie di tondi dell'epoca di Adriano e sotto di questi dei pannelli di epoca Costantiniana formano un fregio che gira intorno al monumento in senso antiorario, raccontano la storia della guerra contro Massenzio. L'insieme di elementi diversi sia artisticamente che storicamente, lo rende molto rappresentativo dell’architettura romana. L’Arco di Costantino è stato oggetto di diversi interventi di restauro nel corso del tempo: il primo nel XV secolo sotto il papato di Alessandro VI a cui segue, dopo secoli di abbandono, il restauro del 1733 durante il quale furono reintegrate le parti scultoree trafugate nel corso dei decenni, realizzate dall’artista Pietro Bracci. Infine nel 1953 è stato eseguito l’ultimo intervento finalizzato al consolidamento architettonico del monumento.

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L'Arco di Costantino, posto tra il Colosseo e l'Arco di Tito sulla via romana percorsa per i cortei trionfali, fu costruito per volere del Senato tra il 312 e il 315 d.C. in un periodo difficile per la città di Roma che presentava già i primi segni di decadenza dovuta alla straordinaria crescita di Costantinopoli. Edificato per commemorare la vittoria dell’Imperatore romano Costantino contro Massenzio, dopo la battaglia di Ponte Milvio avvenuta il 28 ottobre del 312 d.C. e il decennale del suo regno (315 d.C.), nella costruzione furono impiegati materiali di recupero provenienti da altri edifici e monumenti già esistenti. L’arco di Costantino è un arco trionfale a tre fornici con attico. E’ costruito in opera quadrata di marmo nei piloni, mentre l’attico, che ospita uno spazio accessibile, è realizzato in muratura e in cementizio, rivestito all’esterno di blocchi marmorei. L’arco compreso l’attico ha un altezza di 25 metri, 25,70 di larghezza e 7,40 di profondità . L’arco è decorato da sculture per la maggior parte provenienti da monumenti di epoche precedenti (età di Traiano, di Adriano e di Commodo), andati probabilmente distrutti per gli incendi del 283 e del 307 d.C. I materiali furono adoperati in modo da creare effetti policromi. Nell'attico al centro c'è un'iscrizione e sopra le due fornici bassorilievi di epoca traianea e aureliana raffiguranti rispettivamente la campagne contro i Daci e quella contro i Quadi e Marcomanni. Al livello inferiore, sopra le fornici minori, coppie di tondi dell'epoca di Adriano e sotto di questi dei pannelli di epoca Costantiniana formano un fregio che gira intorno al monumento in senso antiorario, raccontano la storia della guerra contro Massenzio. L'insieme di elementi diversi sia artisticamente che storicamente, lo rende molto rappresentativo dell’architettura romana. L’Arco di Costantino è stato oggetto di diversi interventi di restauro nel corso del tempo: il primo nel XV secolo sotto il papato di Alessandro VI a cui segue, dopo secoli di abbandono, il restauro del 1733 durante il quale furono reintegrate le parti scultoree trafugate nel corso dei decenni, realizzate dall’artista Pietro Bracci. Infine nel 1953 è stato eseguito l’ultimo intervento finalizzato al consolidamento architettonico del monumento.

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L'Arco di Costantino, posto tra il Colosseo e l'Arco di Tito sulla via romana percorsa per i cortei trionfali, fu costruito per volere del Senato tra il 312 e il 315 d.C. in un periodo difficile per la città di Roma che presentava già i primi segni di decadenza dovuta alla straordinaria crescita di Costantinopoli. Edificato per commemorare la vittoria dell’Imperatore romano Costantino contro Massenzio, dopo la battaglia di Ponte Milvio avvenuta il 28 ottobre del 312 d.C. e il decennale del suo regno (315 d.C.), nella costruzione furono impiegati materiali di recupero provenienti da altri edifici e monumenti già esistenti. L’arco di Costantino è un arco trionfale a tre fornici con attico. E’ costruito in opera quadrata di marmo nei piloni, mentre l’attico, che ospita uno spazio accessibile, è realizzato in muratura e in cementizio, rivestito all’esterno di blocchi marmorei. L’arco compreso l’attico ha un altezza di 25 metri, 25,70 di larghezza e 7,40 di profondità . L’arco è decorato da sculture per la maggior parte provenienti da monumenti di epoche precedenti (età di Traiano, di Adriano e di Commodo), andati probabilmente distrutti per gli incendi del 283 e del 307 d.C. I materiali furono adoperati in modo da creare effetti policromi. Nell'attico al centro c'è un'iscrizione e sopra le due fornici bassorilievi di epoca traianea e aureliana raffiguranti rispettivamente la campagne contro i Daci e quella contro i Quadi e Marcomanni. Al livello inferiore, sopra le fornici minori, coppie di tondi dell'epoca di Adriano e sotto di questi dei pannelli di epoca Costantiniana formano un fregio che gira intorno al monumento in senso antiorario, raccontano la storia della guerra contro Massenzio. L'insieme di elementi diversi sia artisticamente che storicamente, lo rende molto rappresentativo dell’architettura romana. L’Arco di Costantino è stato oggetto di diversi interventi di restauro nel corso del tempo: il primo nel XV secolo sotto il papato di Alessandro VI a cui segue, dopo secoli di abbandono, il restauro del 1733 durante il quale furono reintegrate le parti scultoree trafugate nel corso dei decenni, realizzate dall’artista Pietro Bracci. Infine nel 1953 è stato eseguito l’ultimo intervento finalizzato al consolidamento architettonico del monumento.

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