Cappella Sistina

Città del Vaticano

La Cappella Sistina venne edificata sopra una precedente cappella, la Cappella Magna: è una delle tre Cappelle Papali del Palazzo Apostolico Vaticano, il luogo nel quale si tengono il Conclave e altre cerimonie ufficiali del Papa. Il progetto architettonico venne affidato in origine all'architetto fiorentino Baccio Pontelli
Tutto l'edificio venne rivestito di una cortina laterizia, rinforzato da un basamento a scarpa e furono realizzate nuove volte.
Nell'estate del 1481, i lavori di ricostruzione della cappella dovevano essere già conclusi poiché è documentato lo svolgimento della decorazione ad affresco delle pareti, affidati inizialmente a Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il 
Perugino. In seguito, furono chiamati artisti del calibro di Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio e Cosimo Rosselli, coadiuvati dalle rispettive botteghe e da alcuni collaboratori, tra i quali spiccano Biagio di Antonio, Bartolomeo della Gatta e Luca Signorelli.
Il programma generale della decorazione pittorica della cappella fu articolato su tre registri, dal basso verso l'alto: lo zoccolo con 
finti arazzi, il secondo ordine con scene del Vecchio Testamento (scene della vita di Mosè) e del Nuovo testamento (scene della vita di Cristo) ed infine l'ordine più alto con la rappresentazione di pontefici martirizzati. 
La volta fu decorata da un cielo stellato per opera di 
Piermatteo d'Amelia
Il 15 agosto del 1483, Sisto IV consacrò la nuova cappella dedicandola all'Assunta. 

Nel 1504, a causa della particolare natura del terreno su cui sorge la cappella, si verificò un inclinamento della parete meridionale che, in seguito ad assestamenti, lasciò una vasta e minacciosa crepa sul soffitto: la decorazione della volta di Piermatteo D’Amelia risultò così danneggiata irreparabilmente. 

Giulio II della Rovere (pontefice dal 1503 al 1513), nipote di Sisto IV, decise allora di modificarne in parte la decorazione affidando, nel 1508, l'incarico a 
Michelangelo Buonarroti il quale dipinse la volta e, sulla parte alta delle pareti, le lunette. Nei nove riquadri centrali sono raffigurate le Storie della Genesi, dalla Creazione alla Caduta dell'uomo, al Diluvio e al successivo rinascere dell'umanità con la famiglia di Noè. 
Verso la fine del 1533, Clemente VII de' Medici (pontefice dal 1523 al 1534) incaricò Michelangelo di modificare ulteriormente la decorazione della Sistina, dipingendo sulla parete d'altare il 
Giudizio Universale
In questo affresco, Michelangelo volle rappresentare il ritorno glorioso di Cristo alla luce dei testi del Nuovo Testamento. Il programma iconografico prevedeva la rappresentazione di sette profeti e cinque sibille, alle quali si aggiunsero le altre 300 figure. Il 
Giudizio Universale fu oggetto di una pesante disputa tra il cardinale Carafa e Michelangelo: l'artista venne accusato di immoralità e oscenità poiché aveva dipinto delle figure nude all'interno di quella che era considerata la più importante chiesa della cristianità. 

Alla morte di Michelangelo, il Concilio di Trento dispose, con la bolla "
Pictura in Cappella Ap.ca coopriantur", la copertura di tutte le parti intime delle figure del Giudizio; fu Daniele da Volterra, apprendista del grande maestro Buonarroti, a dipingere tutta una serie di panneggi detti "braghe". 
Gli affreschi della Cappella Sistina hanno subito diversi restauri nel corso dei secoli; i più recenti si sono svolti tra il 1979 e il 1999.

La Cappella Sistina venne edificata sopra una precedente cappella, la Cappella Magna: è una delle tre Cappelle Papali del Palazzo Apostolico Vaticano, il luogo nel quale si tengono il Conclave e altre cerimonie ufficiali del Papa. Il progetto architettonico venne affidato in origine all'architetto fiorentino Baccio Pontelli
Tutto l'edificio venne rivestito di una cortina laterizia, rinforzato da un basamento a scarpa e furono realizzate nuove volte.
Nell'estate del 1481, i lavori di ricostruzione della cappella dovevano essere già conclusi poiché è documentato lo svolgimento della decorazione ad affresco delle pareti, affidati inizialmente a Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il 
Perugino. In seguito, furono chiamati artisti del calibro di Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio e Cosimo Rosselli, coadiuvati dalle rispettive botteghe e da alcuni collaboratori, tra i quali spiccano Biagio di Antonio, Bartolomeo della Gatta e Luca Signorelli.
Il programma generale della decorazione pittorica della cappella fu articolato su tre registri, dal basso verso l'alto: lo zoccolo con 
finti arazzi, il secondo ordine con scene del Vecchio Testamento (scene della vita di Mosè) e del Nuovo testamento (scene della vita di Cristo) ed infine l'ordine più alto con la rappresentazione di pontefici martirizzati. 
La volta fu decorata da un cielo stellato per opera di 
Piermatteo d'Amelia
Il 15 agosto del 1483, Sisto IV consacrò la nuova cappella dedicandola all'Assunta. 

Nel 1504, a causa della particolare natura del terreno su cui sorge la cappella, si verificò un inclinamento della parete meridionale che, in seguito ad assestamenti, lasciò una vasta e minacciosa crepa sul soffitto: la decorazione della volta di Piermatteo D’Amelia risultò così danneggiata irreparabilmente. 

Giulio II della Rovere (pontefice dal 1503 al 1513), nipote di Sisto IV, decise allora di modificarne in parte la decorazione affidando, nel 1508, l'incarico a 
Michelangelo Buonarroti il quale dipinse la volta e, sulla parte alta delle pareti, le lunette. Nei nove riquadri centrali sono raffigurate le Storie della Genesi, dalla Creazione alla Caduta dell'uomo, al Diluvio e al successivo rinascere dell'umanità con la famiglia di Noè. 
Verso la fine del 1533, Clemente VII de' Medici (pontefice dal 1523 al 1534) incaricò Michelangelo di modificare ulteriormente la decorazione della Sistina, dipingendo sulla parete d'altare il 
Giudizio Universale
In questo affresco, Michelangelo volle rappresentare il ritorno glorioso di Cristo alla luce dei testi del Nuovo Testamento. Il programma iconografico prevedeva la rappresentazione di sette profeti e cinque sibille, alle quali si aggiunsero le altre 300 figure. Il 
Giudizio Universale fu oggetto di una pesante disputa tra il cardinale Carafa e Michelangelo: l'artista venne accusato di immoralità e oscenità poiché aveva dipinto delle figure nude all'interno di quella che era considerata la più importante chiesa della cristianità. 

Alla morte di Michelangelo, il Concilio di Trento dispose, con la bolla "
Pictura in Cappella Ap.ca coopriantur", la copertura di tutte le parti intime delle figure del Giudizio; fu Daniele da Volterra, apprendista del grande maestro Buonarroti, a dipingere tutta una serie di panneggi detti "braghe". 
Gli affreschi della Cappella Sistina hanno subito diversi restauri nel corso dei secoli; i più recenti si sono svolti tra il 1979 e il 1999.

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La Cappella Sistina venne edificata sopra una precedente cappella, la Cappella Magna: è una delle tre Cappelle Papali del Palazzo Apostolico Vaticano, il luogo nel quale si tengono il Conclave e altre cerimonie ufficiali del Papa. Il progetto architettonico venne affidato in origine all'architetto fiorentino Baccio Pontelli
Tutto l'edificio venne rivestito di una cortina laterizia, rinforzato da un basamento a scarpa e furono realizzate nuove volte.
Nell'estate del 1481, i lavori di ricostruzione della cappella dovevano essere già conclusi poiché è documentato lo svolgimento della decorazione ad affresco delle pareti, affidati inizialmente a Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il 
Perugino. In seguito, furono chiamati artisti del calibro di Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio e Cosimo Rosselli, coadiuvati dalle rispettive botteghe e da alcuni collaboratori, tra i quali spiccano Biagio di Antonio, Bartolomeo della Gatta e Luca Signorelli.
Il programma generale della decorazione pittorica della cappella fu articolato su tre registri, dal basso verso l'alto: lo zoccolo con 
finti arazzi, il secondo ordine con scene del Vecchio Testamento (scene della vita di Mosè) e del Nuovo testamento (scene della vita di Cristo) ed infine l'ordine più alto con la rappresentazione di pontefici martirizzati. 
La volta fu decorata da un cielo stellato per opera di 
Piermatteo d'Amelia
Il 15 agosto del 1483, Sisto IV consacrò la nuova cappella dedicandola all'Assunta. 

Nel 1504, a causa della particolare natura del terreno su cui sorge la cappella, si verificò un inclinamento della parete meridionale che, in seguito ad assestamenti, lasciò una vasta e minacciosa crepa sul soffitto: la decorazione della volta di Piermatteo D’Amelia risultò così danneggiata irreparabilmente. 

Giulio II della Rovere (pontefice dal 1503 al 1513), nipote di Sisto IV, decise allora di modificarne in parte la decorazione affidando, nel 1508, l'incarico a 
Michelangelo Buonarroti il quale dipinse la volta e, sulla parte alta delle pareti, le lunette. Nei nove riquadri centrali sono raffigurate le Storie della Genesi, dalla Creazione alla Caduta dell'uomo, al Diluvio e al successivo rinascere dell'umanità con la famiglia di Noè. 
Verso la fine del 1533, Clemente VII de' Medici (pontefice dal 1523 al 1534) incaricò Michelangelo di modificare ulteriormente la decorazione della Sistina, dipingendo sulla parete d'altare il 
Giudizio Universale
In questo affresco, Michelangelo volle rappresentare il ritorno glorioso di Cristo alla luce dei testi del Nuovo Testamento. Il programma iconografico prevedeva la rappresentazione di sette profeti e cinque sibille, alle quali si aggiunsero le altre 300 figure. Il 
Giudizio Universale fu oggetto di una pesante disputa tra il cardinale Carafa e Michelangelo: l'artista venne accusato di immoralità e oscenità poiché aveva dipinto delle figure nude all'interno di quella che era considerata la più importante chiesa della cristianità. 

Alla morte di Michelangelo, il Concilio di Trento dispose, con la bolla "
Pictura in Cappella Ap.ca coopriantur", la copertura di tutte le parti intime delle figure del Giudizio; fu Daniele da Volterra, apprendista del grande maestro Buonarroti, a dipingere tutta una serie di panneggi detti "braghe". 
Gli affreschi della Cappella Sistina hanno subito diversi restauri nel corso dei secoli; i più recenti si sono svolti tra il 1979 e il 1999.

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