Colle Oppio

Viale della Domus Aurea, Roma

Il colle Oppio, una delle propaggini dell’Esquilino, degrada in direzione della valle del Foro e del Colosseo. Nerone vi edificò una parte della sua grandiosa residenza nota come Domus Aurea che giungeva fino al Palatino, sulla quale si impostò il complesso delle terme di Tito e poi di Traiano, con la monumentale cisterna detta delle “Sette Sale”, oggi appartenenti al Parco del Colle Oppio. Dopo l’assedio di Vitige (537) il colle conobbe una lunga fase di degrado e abbandono e fu occupato in gran parte da orti e giardini a partire dall’età medievale.

Nei primi secoli dell’era cristiana furono costruite le chiese di San Pietro in Vincoli e San Martino ai Monti. Tra il colle Oppio e il Palatino si estendeva la collina della Velia, che gli autori antichi ricordano occupata in età arcaica dalle dimore di personaggi di rilievo, come Spurio Cassio, Publio Valerio Publicola e lo stesso re Tullio Ostilio. L’aspetto originario della Velia fu modificato più volte nel tempo da interventi edilizi e urbanistici, come la costruzione dell’atrio della Domus Aurea neroniana, quella degli horrea Piperataria (magazzini e mercato delle spezie) nell’età di Domiziano, del tempio di Venere e Roma di età adrianea e della Basilica di Massenzio. La collina fu infine definitivamente tagliata, negli anni Trenta del Novecento, dalla via dei Fori imperiali.

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Il colle Oppio

Il colle Oppio, una delle propaggini dell’Esquilino, degrada in direzione della valle del Foro e del Colosseo. Nerone vi edificò una parte della sua grandiosa residenza nota come Domus Aurea che giungeva fino al Palatino, sulla quale si impostò il complesso delle terme di Tito e poi di Traiano, con la monumentale cisterna detta delle “Sette Sale”, oggi appartenenti al Parco del Colle Oppio. Dopo l’assedio di Vitige (537) il colle conobbe una lunga fase di degrado e abbandono e fu occupato in gran parte da orti e giardini a partire dall’età medievale.

Nei primi secoli dell’era cristiana furono costruite le chiese di San Pietro in Vincoli e San Martino ai Monti. Tra il colle Oppio e il Palatino si estendeva la collina della Velia, che gli autori antichi ricordano occupata in età arcaica dalle dimore di personaggi di rilievo, come Spurio Cassio, Publio Valerio Publicola e lo stesso re Tullio Ostilio. L’aspetto originario della Velia fu modificato più volte nel tempo da interventi edilizi e urbanistici, come la costruzione dell’atrio della Domus Aurea neroniana, quella degli horrea Piperataria (magazzini e mercato delle spezie) nell’età di Domiziano, del tempio di Venere e Roma di età adrianea e della Basilica di Massenzio. La collina fu infine definitivamente tagliata, negli anni Trenta del Novecento, dalla via dei Fori imperiali.

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Il colle Oppio, una delle propaggini dell’Esquilino, degrada in direzione della valle del Foro e del Colosseo. Nerone vi edificò una parte della sua grandiosa residenza nota come Domus Aurea che giungeva fino al Palatino, sulla quale si impostò il complesso delle terme di Tito e poi di Traiano, con la monumentale cisterna detta delle “Sette Sale”, oggi appartenenti al Parco del Colle Oppio. Dopo l’assedio di Vitige (537) il colle conobbe una lunga fase di degrado e abbandono e fu occupato in gran parte da orti e giardini a partire dall’età medievale.

Nei primi secoli dell’era cristiana furono costruite le chiese di San Pietro in Vincoli e San Martino ai Monti. Tra il colle Oppio e il Palatino si estendeva la collina della Velia, che gli autori antichi ricordano occupata in età arcaica dalle dimore di personaggi di rilievo, come Spurio Cassio, Publio Valerio Publicola e lo stesso re Tullio Ostilio. L’aspetto originario della Velia fu modificato più volte nel tempo da interventi edilizi e urbanistici, come la costruzione dell’atrio della Domus Aurea neroniana, quella degli horrea Piperataria (magazzini e mercato delle spezie) nell’età di Domiziano, del tempio di Venere e Roma di età adrianea e della Basilica di Massenzio. La collina fu infine definitivamente tagliata, negli anni Trenta del Novecento, dalla via dei Fori imperiali.

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