Cordonata del Campidoglio

Piazza del Campidoglio, Roma
060608

Progettata da Michelangelo tra il 1538 e il 1542 su commissione di Paolo III (Alessandro Farnese 1534- 1549) in occasione della sistemazione della piazza del Campidoglio, la cordonata collegava il colle con la sottostante piazza dell’Aracoeli, spostando definitivamente l’asse del Campidoglio, rivolto anticamente verso il Foro Romano, in direzione della città rinascimentale.

L’autore del dipinto, Johannes Lingelbach, pittore e incisore olandese di origine tedesca, soggiornò a Roma tra il 1644 e il 1650 raccogliendo un ricco repertorio di immagini della città che utilizzò poi, al suo ritorno ad Amsterdam, come sfondi di scene con temi e personaggi della tradizione dei bamboccianti. Il primo piano del dipinto, datato al 1667, è occupato dalla scena di genere che ritrae piccoli gruppi di personaggi, tra cui venditori con cesti di verdura. Il fondale del quadro è costituito dalla cordonata michelangiolesca, sovrastata dalle statue antiche dei Dioscuri. A sinistra, la fontana con i leoni provenienti dall’Iseo del Campo Marzio, originariamente collocati davanti alla chiesa di Santo Stefano del Cacco, donati al popolo romano da Pio IV (Giovannangelo Medici 1559-1565) per decorare la cordonata, poi riadattati a fontana nel 1587. (MR 1985)

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Progettata da Michelangelo tra il 1538 e il 1542 su commissione di Paolo III (Alessandro Farnese 1534- 1549) in occasione della sistemazione della piazza del Campidoglio, la cordonata collegava il colle con la sottostante piazza dell’Aracoeli, spostando definitivamente l’asse del Campidoglio, rivolto anticamente verso il Foro Romano, in direzione della città rinascimentale.

L’autore del dipinto, Johannes Lingelbach, pittore e incisore olandese di origine tedesca, soggiornò a Roma tra il 1644 e il 1650 raccogliendo un ricco repertorio di immagini della città che utilizzò poi, al suo ritorno ad Amsterdam, come sfondi di scene con temi e personaggi della tradizione dei bamboccianti. Il primo piano del dipinto, datato al 1667, è occupato dalla scena di genere che ritrae piccoli gruppi di personaggi, tra cui venditori con cesti di verdura. Il fondale del quadro è costituito dalla cordonata michelangiolesca, sovrastata dalle statue antiche dei Dioscuri. A sinistra, la fontana con i leoni provenienti dall’Iseo del Campo Marzio, originariamente collocati davanti alla chiesa di Santo Stefano del Cacco, donati al popolo romano da Pio IV (Giovannangelo Medici 1559-1565) per decorare la cordonata, poi riadattati a fontana nel 1587. (MR 1985)

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Progettata da Michelangelo tra il 1538 e il 1542 su commissione di Paolo III (Alessandro Farnese 1534- 1549) in occasione della sistemazione della piazza del Campidoglio, la cordonata collegava il colle con la sottostante piazza dell’Aracoeli, spostando definitivamente l’asse del Campidoglio, rivolto anticamente verso il Foro Romano, in direzione della città rinascimentale.

L’autore del dipinto, Johannes Lingelbach, pittore e incisore olandese di origine tedesca, soggiornò a Roma tra il 1644 e il 1650 raccogliendo un ricco repertorio di immagini della città che utilizzò poi, al suo ritorno ad Amsterdam, come sfondi di scene con temi e personaggi della tradizione dei bamboccianti. Il primo piano del dipinto, datato al 1667, è occupato dalla scena di genere che ritrae piccoli gruppi di personaggi, tra cui venditori con cesti di verdura. Il fondale del quadro è costituito dalla cordonata michelangiolesca, sovrastata dalle statue antiche dei Dioscuri. A sinistra, la fontana con i leoni provenienti dall’Iseo del Campo Marzio, originariamente collocati davanti alla chiesa di Santo Stefano del Cacco, donati al popolo romano da Pio IV (Giovannangelo Medici 1559-1565) per decorare la cordonata, poi riadattati a fontana nel 1587. (MR 1985)

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