Palazzo Maffei Marescotti

Via della Pigna, 16 Roma

Il palazzo fu costruito nel 1580 su progetto dell’architetto comasco Giacomo della Porta nei pressi delle antiche terme di Agrippa dal cardinale Marcantonio Maffei, demolendo le vecchie case di famiglia per realizzare una residenza degna del rango. L’edifico passò più volte di mano. Acquistato prima da Camilla Peretti, sorella di Sisto V (Felice Peretti 1471-1484), divenne nel 1605 proprietà dei Sennesi, che avevano acquistato l’adiacente palazzo cinquecentesco dei Gabrielli. Passato poi a Francesco d’Este nel 1668 e dagli inizi del Settecento ai Marescotti, divenne proprietà del Vaticano nel 1906.

Il palazzo ha elementi barocchi, come i timpani delle finestre del primo e secondo piano, che si inseriscono nella originaria struttura cinquecentesca, decorati con il cervo, emblema dei Maffei. All’interno, il cortile mai ultimato è porticato sul lato di ingresso con arcate a tutto sesto, che recano sulla chiave dell’arco le teste di cervo dei Maffei. Su via della Pigna si apriva l’ingresso principale, con portale in travertino in posizione asimmetrica fiancheggiato da semicolonne.

Della Porta Giacomo (1532/1602).

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Il palazzo fu costruito nel 1580 su progetto dell’architetto comasco Giacomo della Porta nei pressi delle antiche terme di Agrippa dal cardinale Marcantonio Maffei, demolendo le vecchie case di famiglia per realizzare una residenza degna del rango. L’edifico passò più volte di mano. Acquistato prima da Camilla Peretti, sorella di Sisto V (Felice Peretti 1471-1484), divenne nel 1605 proprietà dei Sennesi, che avevano acquistato l’adiacente palazzo cinquecentesco dei Gabrielli. Passato poi a Francesco d’Este nel 1668 e dagli inizi del Settecento ai Marescotti, divenne proprietà del Vaticano nel 1906.

Il palazzo ha elementi barocchi, come i timpani delle finestre del primo e secondo piano, che si inseriscono nella originaria struttura cinquecentesca, decorati con il cervo, emblema dei Maffei. All’interno, il cortile mai ultimato è porticato sul lato di ingresso con arcate a tutto sesto, che recano sulla chiave dell’arco le teste di cervo dei Maffei. Su via della Pigna si apriva l’ingresso principale, con portale in travertino in posizione asimmetrica fiancheggiato da semicolonne.

Della Porta Giacomo (1532/1602).

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Il palazzo fu costruito nel 1580 su progetto dell’architetto comasco Giacomo della Porta nei pressi delle antiche terme di Agrippa dal cardinale Marcantonio Maffei, demolendo le vecchie case di famiglia per realizzare una residenza degna del rango. L’edifico passò più volte di mano. Acquistato prima da Camilla Peretti, sorella di Sisto V (Felice Peretti 1471-1484), divenne nel 1605 proprietà dei Sennesi, che avevano acquistato l’adiacente palazzo cinquecentesco dei Gabrielli. Passato poi a Francesco d’Este nel 1668 e dagli inizi del Settecento ai Marescotti, divenne proprietà del Vaticano nel 1906.

Il palazzo ha elementi barocchi, come i timpani delle finestre del primo e secondo piano, che si inseriscono nella originaria struttura cinquecentesca, decorati con il cervo, emblema dei Maffei. All’interno, il cortile mai ultimato è porticato sul lato di ingresso con arcate a tutto sesto, che recano sulla chiave dell’arco le teste di cervo dei Maffei. Su via della Pigna si apriva l’ingresso principale, con portale in travertino in posizione asimmetrica fiancheggiato da semicolonne.

Della Porta Giacomo (1532/1602).

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