Piazza del Campidoglio

Piazza del Campidoglio, Roma
060608

Utilizzato in età medievale per lo più come roccaforte per la posizione dominante sulla via di comunicazione tra Laterano e Vaticano e per la sua vicinanza al fiume, il colle capitolino conservò per lungo tempo come accesso principale il Clivo Capitolino che ne garantiva il collegamento con il settore meridionale dell’abitato tra l’area del Foro romano e il Velabro e soprattutto con i ponti del Trastevere. Nel corso del XII secolo con il consolidarsi dell’autorità comunale in contrapposizione al potere pontificio, il Campidoglio divenne simbolo dell’autonomia cittadina e punto di riferimento dell’abitato che andava addensandosi nell’area del Campo Marzio e lungo la Via Lata e vennero pertanto privilegiate le vie di accesso presenti sul lato occidentale del colle. La sistemazione monumentale della piazza e dei suoi edifici progettata da Michelangelo rappresenta il culmine del processo di trasformazione della sommità del colle, dove già alla metà del XIV secolo era stata eretta la Chiesa di Santa Maria in Aracoeli con la sua alta scalinata. La piazza trapezoidale, al cui centro fu posta la statua equestre in bronzo di Marco Aurelio trasportata dal Laterano nel 1538 (oggi sostituita da una copia), ha come elemento focale il Palazzo Senatorio, ai cui lati sorgono il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo. Il disegno geometrico della pavimentazione è stato realizzato da Antonio Muñoz nel 1940 sulla base di un’incisione cinquecentesca. L’ampia cordonata progettata da Michelangelo che collegava la piazza del Campidoglio con la sottostante piazza dell’Aracoeli, fu ridotta nella sua lunghezza negli anni Trenta del Novecento per l’apertura della Via del Mare. La cordonata termina con una balaustra sulla quale sono collocate le statue colossali dei Dioscuri con i cavalli (provenienti dal Monte dei Cenci). Ai lati sono collocati i cosiddetti Trofei di Mario (sculture rappresentanti le armi di barbari vinti provenienti dal castellum dell’Aqua Iulia a Piazza Vittorio) e le statue di Costantino e Costante II (dalle Terme di Costantino). Tappa di forte significato simbolico del percorso della cavalcata papale per il Possesso con la quale il papa appena eletto prendeva simbolicamente possesso delle città, la piazza del Campidoglio veniva ornata per l’occasione di apparati effimeri che riproducevano lo schema dell’arco di trionfo.

Autore: Buonarroti Michelangelo (1475-1564).

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Utilizzato in età medievale per lo più come roccaforte per la posizione dominante sulla via di comunicazione tra Laterano e Vaticano e per la sua vicinanza al fiume, il colle capitolino conservò per lungo tempo come accesso principale il Clivo Capitolino che ne garantiva il collegamento con il settore meridionale dell’abitato tra l’area del Foro romano e il Velabro e soprattutto con i ponti del Trastevere. Nel corso del XII secolo con il consolidarsi dell’autorità comunale in contrapposizione al potere pontificio, il Campidoglio divenne simbolo dell’autonomia cittadina e punto di riferimento dell’abitato che andava addensandosi nell’area del Campo Marzio e lungo la Via Lata e vennero pertanto privilegiate le vie di accesso presenti sul lato occidentale del colle. La sistemazione monumentale della piazza e dei suoi edifici progettata da Michelangelo rappresenta il culmine del processo di trasformazione della sommità del colle, dove già alla metà del XIV secolo era stata eretta la Chiesa di Santa Maria in Aracoeli con la sua alta scalinata. La piazza trapezoidale, al cui centro fu posta la statua equestre in bronzo di Marco Aurelio trasportata dal Laterano nel 1538 (oggi sostituita da una copia), ha come elemento focale il Palazzo Senatorio, ai cui lati sorgono il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo. Il disegno geometrico della pavimentazione è stato realizzato da Antonio Muñoz nel 1940 sulla base di un’incisione cinquecentesca. L’ampia cordonata progettata da Michelangelo che collegava la piazza del Campidoglio con la sottostante piazza dell’Aracoeli, fu ridotta nella sua lunghezza negli anni Trenta del Novecento per l’apertura della Via del Mare. La cordonata termina con una balaustra sulla quale sono collocate le statue colossali dei Dioscuri con i cavalli (provenienti dal Monte dei Cenci). Ai lati sono collocati i cosiddetti Trofei di Mario (sculture rappresentanti le armi di barbari vinti provenienti dal castellum dell’Aqua Iulia a Piazza Vittorio) e le statue di Costantino e Costante II (dalle Terme di Costantino). Tappa di forte significato simbolico del percorso della cavalcata papale per il Possesso con la quale il papa appena eletto prendeva simbolicamente possesso delle città, la piazza del Campidoglio veniva ornata per l’occasione di apparati effimeri che riproducevano lo schema dell’arco di trionfo.

Autore: Buonarroti Michelangelo (1475-1564).

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Utilizzato in età medievale per lo più come roccaforte per la posizione dominante sulla via di comunicazione tra Laterano e Vaticano e per la sua vicinanza al fiume, il colle capitolino conservò per lungo tempo come accesso principale il Clivo Capitolino che ne garantiva il collegamento con il settore meridionale dell’abitato tra l’area del Foro romano e il Velabro e soprattutto con i ponti del Trastevere. Nel corso del XII secolo con il consolidarsi dell’autorità comunale in contrapposizione al potere pontificio, il Campidoglio divenne simbolo dell’autonomia cittadina e punto di riferimento dell’abitato che andava addensandosi nell’area del Campo Marzio e lungo la Via Lata e vennero pertanto privilegiate le vie di accesso presenti sul lato occidentale del colle. La sistemazione monumentale della piazza e dei suoi edifici progettata da Michelangelo rappresenta il culmine del processo di trasformazione della sommità del colle, dove già alla metà del XIV secolo era stata eretta la Chiesa di Santa Maria in Aracoeli con la sua alta scalinata. La piazza trapezoidale, al cui centro fu posta la statua equestre in bronzo di Marco Aurelio trasportata dal Laterano nel 1538 (oggi sostituita da una copia), ha come elemento focale il Palazzo Senatorio, ai cui lati sorgono il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo. Il disegno geometrico della pavimentazione è stato realizzato da Antonio Muñoz nel 1940 sulla base di un’incisione cinquecentesca. L’ampia cordonata progettata da Michelangelo che collegava la piazza del Campidoglio con la sottostante piazza dell’Aracoeli, fu ridotta nella sua lunghezza negli anni Trenta del Novecento per l’apertura della Via del Mare. La cordonata termina con una balaustra sulla quale sono collocate le statue colossali dei Dioscuri con i cavalli (provenienti dal Monte dei Cenci). Ai lati sono collocati i cosiddetti Trofei di Mario (sculture rappresentanti le armi di barbari vinti provenienti dal castellum dell’Aqua Iulia a Piazza Vittorio) e le statue di Costantino e Costante II (dalle Terme di Costantino). Tappa di forte significato simbolico del percorso della cavalcata papale per il Possesso con la quale il papa appena eletto prendeva simbolicamente possesso delle città, la piazza del Campidoglio veniva ornata per l’occasione di apparati effimeri che riproducevano lo schema dell’arco di trionfo.

Autore: Buonarroti Michelangelo (1475-1564).

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