Porta Querquetulana

Via de S.S. Quattro, 10 Roma

Costruite da Servio Tullio alla metà del VI secolo a.C., le mura serviane subirono ampliamenti e risistemazioni sostanziali nel IV secolo a.C. quando la cinta più antica in cappellaccio fu sostituita con quella in opera quadrata di blocchi di tufo giallo (cosiddette mura serviane), della quale sono conservati alcuni tratti. Due porte della cinta cosiddetta serviana si aprivano sul Celio, chiamato in antico Mons Querquetulanus per la presenza di ampi boschi di querce, o alle sue pendici: la porta Caelimontana (identificata nei resti presso l’Arco di Dolabaella e Silano di età augustea) e la porta Querquetulana, localizzata tra la Caelimontana e la Esquilina. Le fonti ricordano la presenza di un sacello dedicato ai Lari Querquetulani sul colle Esquilino, adiacente al Celio. La posizione della porta è controversa. Gli studiosi ne ipotizzano la collocazione nella valle tra il Celio e il colle Oppio, o, più probabilmente, presso la chiesa dei Santi Quattro Coronati, in corrispondenza della antica via Tuscolana che si dirigeva a sud ovest dalla valle del Colosseo alla via Celimontana.

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Costruite da Servio Tullio alla metà del VI secolo a.C., le mura serviane subirono ampliamenti e risistemazioni sostanziali nel IV secolo a.C. quando la cinta più antica in cappellaccio fu sostituita con quella in opera quadrata di blocchi di tufo giallo (cosiddette mura serviane), della quale sono conservati alcuni tratti. Due porte della cinta cosiddetta serviana si aprivano sul Celio, chiamato in antico Mons Querquetulanus per la presenza di ampi boschi di querce, o alle sue pendici: la porta Caelimontana (identificata nei resti presso l’Arco di Dolabaella e Silano di età augustea) e la porta Querquetulana, localizzata tra la Caelimontana e la Esquilina. Le fonti ricordano la presenza di un sacello dedicato ai Lari Querquetulani sul colle Esquilino, adiacente al Celio. La posizione della porta è controversa. Gli studiosi ne ipotizzano la collocazione nella valle tra il Celio e il colle Oppio, o, più probabilmente, presso la chiesa dei Santi Quattro Coronati, in corrispondenza della antica via Tuscolana che si dirigeva a sud ovest dalla valle del Colosseo alla via Celimontana.

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Costruite da Servio Tullio alla metà del VI secolo a.C., le mura serviane subirono ampliamenti e risistemazioni sostanziali nel IV secolo a.C. quando la cinta più antica in cappellaccio fu sostituita con quella in opera quadrata di blocchi di tufo giallo (cosiddette mura serviane), della quale sono conservati alcuni tratti. Due porte della cinta cosiddetta serviana si aprivano sul Celio, chiamato in antico Mons Querquetulanus per la presenza di ampi boschi di querce, o alle sue pendici: la porta Caelimontana (identificata nei resti presso l’Arco di Dolabaella e Silano di età augustea) e la porta Querquetulana, localizzata tra la Caelimontana e la Esquilina. Le fonti ricordano la presenza di un sacello dedicato ai Lari Querquetulani sul colle Esquilino, adiacente al Celio. La posizione della porta è controversa. Gli studiosi ne ipotizzano la collocazione nella valle tra il Celio e il colle Oppio, o, più probabilmente, presso la chiesa dei Santi Quattro Coronati, in corrispondenza della antica via Tuscolana che si dirigeva a sud ovest dalla valle del Colosseo alla via Celimontana.

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