Rione XIX - Celio

Piazza della Navicella, Roma

Il Rione XIX Celio, costituito nel 1921 distaccandone il territorio dal Rione X Campitelli, è compreso tra il Colosseo, via di San Giovanni in Laterano, via di Santo Stefano Rotondo, via della Navicella, la linea delle Mura Aureliane da porta Metronia a porta Ardeatina, viale delle Terme di Caracalla, Piazza di Porta Capena e via di San Gregorio. Lo stemma è il Capo dell’Africa con spoglie d’elefante e spighe d’oro su fondo argento. Il colle dell’antica Roma, da cui prende nome il rione, fu inserito da Augusto nella Regio II. Durante il periodo tardo repubblicano divenne una ricca zona residenziale mentre a partire dall’epoca imperiale fu monumentalizzata con la costruzione del tempio del Divo Claudio, del ninfeo della Domus Aurea, del Macellum Magnum (mercato). Aureliano lo racchiuse all’interno della cerchia muraria, i cui resti sono visibili lungo il tratto tra porta Appia, Latina e Metronia. Il sacco di Roma del 410 danneggiò in modo consistente l’area. Dall’età tardo antica si moltiplicano i luoghi di culto cristiani, come la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, sede già nel IV secolo di un aula di culto martiriale. Dal XVI secolo le vigne e gli orti che costellavano l‘altura si arricchirono della presenza di ville, tra le quali la villa Mattei, poi Celimontana, oggi visitabile. La parte riservata all’edilizia urbana si estendeva lungo la via di San Giovanni in Laterano. Nel 1871 il piano regolatore cambiò il volto del colle: furono eretti edifici residenziali e l’Ospedale militare con le annesse strutture.

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Il Rione XIX Celio, costituito nel 1921 distaccandone il territorio dal Rione X Campitelli, è compreso tra il Colosseo, via di San Giovanni in Laterano, via di Santo Stefano Rotondo, via della Navicella, la linea delle Mura Aureliane da porta Metronia a porta Ardeatina, viale delle Terme di Caracalla, Piazza di Porta Capena e via di San Gregorio. Lo stemma è il Capo dell’Africa con spoglie d’elefante e spighe d’oro su fondo argento. Il colle dell’antica Roma, da cui prende nome il rione, fu inserito da Augusto nella Regio II. Durante il periodo tardo repubblicano divenne una ricca zona residenziale mentre a partire dall’epoca imperiale fu monumentalizzata con la costruzione del tempio del Divo Claudio, del ninfeo della Domus Aurea, del Macellum Magnum (mercato). Aureliano lo racchiuse all’interno della cerchia muraria, i cui resti sono visibili lungo il tratto tra porta Appia, Latina e Metronia. Il sacco di Roma del 410 danneggiò in modo consistente l’area. Dall’età tardo antica si moltiplicano i luoghi di culto cristiani, come la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, sede già nel IV secolo di un aula di culto martiriale. Dal XVI secolo le vigne e gli orti che costellavano l‘altura si arricchirono della presenza di ville, tra le quali la villa Mattei, poi Celimontana, oggi visitabile. La parte riservata all’edilizia urbana si estendeva lungo la via di San Giovanni in Laterano. Nel 1871 il piano regolatore cambiò il volto del colle: furono eretti edifici residenziali e l’Ospedale militare con le annesse strutture.

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Il Rione XIX Celio, costituito nel 1921 distaccandone il territorio dal Rione X Campitelli, è compreso tra il Colosseo, via di San Giovanni in Laterano, via di Santo Stefano Rotondo, via della Navicella, la linea delle Mura Aureliane da porta Metronia a porta Ardeatina, viale delle Terme di Caracalla, Piazza di Porta Capena e via di San Gregorio. Lo stemma è il Capo dell’Africa con spoglie d’elefante e spighe d’oro su fondo argento. Il colle dell’antica Roma, da cui prende nome il rione, fu inserito da Augusto nella Regio II. Durante il periodo tardo repubblicano divenne una ricca zona residenziale mentre a partire dall’epoca imperiale fu monumentalizzata con la costruzione del tempio del Divo Claudio, del ninfeo della Domus Aurea, del Macellum Magnum (mercato). Aureliano lo racchiuse all’interno della cerchia muraria, i cui resti sono visibili lungo il tratto tra porta Appia, Latina e Metronia. Il sacco di Roma del 410 danneggiò in modo consistente l’area. Dall’età tardo antica si moltiplicano i luoghi di culto cristiani, come la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, sede già nel IV secolo di un aula di culto martiriale. Dal XVI secolo le vigne e gli orti che costellavano l‘altura si arricchirono della presenza di ville, tra le quali la villa Mattei, poi Celimontana, oggi visitabile. La parte riservata all’edilizia urbana si estendeva lungo la via di San Giovanni in Laterano. Nel 1871 il piano regolatore cambiò il volto del colle: furono eretti edifici residenziali e l’Ospedale militare con le annesse strutture.

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  • bed & breakfast

    Colosseum b&b

    Via Capo D'Africa, 59, 00184 Roma

  • Ristorante, Lunch Cafè

    Bar Colosseo

    Via di San Giovanni in Laterano, 44