Santa Maria degli Angeli e dei Martiri

Piazza della Repubblica, Roma

La chiesa venne realizzata su progetto di Michelangelo tra il 1560 e il 1566 su impulso del sacerdote Antonio Del Duca e per volontà di Pio IV (Giovannangelo Medici, 1560-65). Alla morte dell’artista, nel 1564, i lavori furono proseguiti da un suo allievo, Jacopo Del Duca, nipote del sacerdote. L’edificio sacro venne ricavato all’interno del corpo centrale delle Terme di Diocleziano da Michelangelo, che mantenne la volumetria antica caratterizzata dalle tre grandiose volte a crociera con le grandi colonne di granito. In origine l’ingresso principale dava su Termini in modo che chi entrasse avesse la visione dell’antica aula termale, lunga oltre 90 metri, coperta con volte a crociera impostate su otto colonne monolitiche di granito. A seguito dei restauri del Vanvitelli nel 1750 l’interno fu modificato e decorato secondo lo stile dell’epoca mentre l’ingresso su piazza Esedra, divenuto l’accesso principale al monumento, venne completato da una facciata con lesene e fasce orizzontali (demolita nel 1911). La sala circolare corrispondente al tepidarium delle antiche terme divenne il vestibolo. All’interno, dipinti di Domenichino (1581-1641), Pompeo Batoni (1708-1787), Carlo Maratta (1625-1713) e Pierre Subleyras (1699-1749). Alla chiesa era annesso un monastero dei padri Certosini (già presente in età medievale in connessione con l’antica chiesa di San Ciriaco) con l’imponente chiostro tradizionalmente attribuito a Michelangelo o al suo allievo Jacopo del Duca, espropriato nel 1870 divenendo (1889) la prima sede del Museo Nazionale Romano (Museo delle Terme).

Autore: Michelangelo Buonarroti (1475-1564).

Futouring Lazio

 

ORARI:

Tutti i giorni: 7:30 - 19:00 

Domenica e festivi: 7:30 - 19:30

 

La chiesa venne realizzata su progetto di Michelangelo tra il 1560 e il 1566 su impulso del sacerdote Antonio Del Duca e per volontà di Pio IV (Giovannangelo Medici, 1560-65). Alla morte dell’artista, nel 1564, i lavori furono proseguiti da un suo allievo, Jacopo Del Duca, nipote del sacerdote. L’edificio sacro venne ricavato all’interno del corpo centrale delle Terme di Diocleziano da Michelangelo, che mantenne la volumetria antica caratterizzata dalle tre grandiose volte a crociera con le grandi colonne di granito. In origine l’ingresso principale dava su Termini in modo che chi entrasse avesse la visione dell’antica aula termale, lunga oltre 90 metri, coperta con volte a crociera impostate su otto colonne monolitiche di granito. A seguito dei restauri del Vanvitelli nel 1750 l’interno fu modificato e decorato secondo lo stile dell’epoca mentre l’ingresso su piazza Esedra, divenuto l’accesso principale al monumento, venne completato da una facciata con lesene e fasce orizzontali (demolita nel 1911). La sala circolare corrispondente al tepidarium delle antiche terme divenne il vestibolo. All’interno, dipinti di Domenichino (1581-1641), Pompeo Batoni (1708-1787), Carlo Maratta (1625-1713) e Pierre Subleyras (1699-1749). Alla chiesa era annesso un monastero dei padri Certosini (già presente in età medievale in connessione con l’antica chiesa di San Ciriaco) con l’imponente chiostro tradizionalmente attribuito a Michelangelo o al suo allievo Jacopo del Duca, espropriato nel 1870 divenendo (1889) la prima sede del Museo Nazionale Romano (Museo delle Terme).

Autore: Michelangelo Buonarroti (1475-1564).

Futouring Lazio

 

ORARI:

Tutti i giorni: 7:30 - 19:00 

Domenica e festivi: 7:30 - 19:30

 

41.90298,12.496803,17

La chiesa venne realizzata su progetto di Michelangelo tra il 1560 e il 1566 su impulso del sacerdote Antonio Del Duca e per volontà di Pio IV (Giovannangelo Medici, 1560-65). Alla morte dell’artista, nel 1564, i lavori furono proseguiti da un suo allievo, Jacopo Del Duca, nipote del sacerdote. L’edificio sacro venne ricavato all’interno del corpo centrale delle Terme di Diocleziano da Michelangelo, che mantenne la volumetria antica caratterizzata dalle tre grandiose volte a crociera con le grandi colonne di granito. In origine l’ingresso principale dava su Termini in modo che chi entrasse avesse la visione dell’antica aula termale, lunga oltre 90 metri, coperta con volte a crociera impostate su otto colonne monolitiche di granito. A seguito dei restauri del Vanvitelli nel 1750 l’interno fu modificato e decorato secondo lo stile dell’epoca mentre l’ingresso su piazza Esedra, divenuto l’accesso principale al monumento, venne completato da una facciata con lesene e fasce orizzontali (demolita nel 1911). La sala circolare corrispondente al tepidarium delle antiche terme divenne il vestibolo. All’interno, dipinti di Domenichino (1581-1641), Pompeo Batoni (1708-1787), Carlo Maratta (1625-1713) e Pierre Subleyras (1699-1749). Alla chiesa era annesso un monastero dei padri Certosini (già presente in età medievale in connessione con l’antica chiesa di San Ciriaco) con l’imponente chiostro tradizionalmente attribuito a Michelangelo o al suo allievo Jacopo del Duca, espropriato nel 1870 divenendo (1889) la prima sede del Museo Nazionale Romano (Museo delle Terme).

Autore: Michelangelo Buonarroti (1475-1564).

Futouring Lazio

 

ORARI:

Tutti i giorni: 7:30 - 19:00 

Domenica e festivi: 7:30 - 19:30

 

itinerari che contengono questo punto di interesse