Santi Apostoli

Piazza della Pilotta, 3 Roma

La chiesa dei Santi Apostoli si presenta oggi nelle sue forme settecentesche ed è il risultato dell'intervento condotto da Carlo Fontana e Nicola Michetti tra il 1702 e il 1742, che ha lasciato ben pochi elementi relativi all'antico edificio, fondato secondo le fonti durante in pontificato di Pelagio I (555-560) e terminato dal suo successore Giovanni III (560-567) e dedicato ai soli Santi Filippo e Giacomo.

L’intervento di Martino V (Oddone Colonna 1417-1431) con la costruzione in forma di fortezza del nuovo palazzo dei Colonna, restaura la chiesa che trasforma in cappella di corte.Attualmente la chiesa è preceduta da un portico attribuito a Baccio Pontelli (ca.1450-1494), che fu costruito nell'ambito di importanti restauri intrapresi tra il 1475 e il 1477 da Giuliano della Rovere(1443-1513), allora cardinale commendatario. Il portico, posto obliquamente rispetto all'asse della chiesa perché collegasse tra loro i due palazzi della Rovere a sinistra e palazzo Riario, poi Colonna a destra, che fiancheggiano la chiesa, è a due ordini: quello inferiore ha nove arcate sorrette da pilastri ottagonali, quello superiore, con semicolonne ioniche, si presenta come un loggiato chiuso, con finestre inserite secondo un progetto del 1665 ad opera di Carlo Rainaldi (1611-1691). La parte culminante del prospetto fu completata nel 1827 in forme neoclassiche su disegno di G. Valadier (1762-1839).L'interno, a tre navate riccamente decorate da stucchi e ori barocchi, risultato della ristrutturazione settecentesca, ospita diverse cappelle aperte da alcune tra le più importanti famiglie della Roma rinascimentale, a testimonianza del ruolo chiave svolto dalla basilica nel cinquecento.

Autori: Carlo Fontana (1638-1714), Nicola Michetti (1675-1758).

Futouring Lazio

ORARI:

Tutti i giorni: 7:00 - 12.00 / 16:00 - 19:00

La chiesa dei Santi Apostoli si presenta oggi nelle sue forme settecentesche ed è il risultato dell'intervento condotto da Carlo Fontana e Nicola Michetti tra il 1702 e il 1742, che ha lasciato ben pochi elementi relativi all'antico edificio, fondato secondo le fonti durante in pontificato di Pelagio I (555-560) e terminato dal suo successore Giovanni III (560-567) e dedicato ai soli Santi Filippo e Giacomo.

L’intervento di Martino V (Oddone Colonna 1417-1431) con la costruzione in forma di fortezza del nuovo palazzo dei Colonna, restaura la chiesa che trasforma in cappella di corte.Attualmente la chiesa è preceduta da un portico attribuito a Baccio Pontelli (ca.1450-1494), che fu costruito nell'ambito di importanti restauri intrapresi tra il 1475 e il 1477 da Giuliano della Rovere(1443-1513), allora cardinale commendatario. Il portico, posto obliquamente rispetto all'asse della chiesa perché collegasse tra loro i due palazzi della Rovere a sinistra e palazzo Riario, poi Colonna a destra, che fiancheggiano la chiesa, è a due ordini: quello inferiore ha nove arcate sorrette da pilastri ottagonali, quello superiore, con semicolonne ioniche, si presenta come un loggiato chiuso, con finestre inserite secondo un progetto del 1665 ad opera di Carlo Rainaldi (1611-1691). La parte culminante del prospetto fu completata nel 1827 in forme neoclassiche su disegno di G. Valadier (1762-1839).L'interno, a tre navate riccamente decorate da stucchi e ori barocchi, risultato della ristrutturazione settecentesca, ospita diverse cappelle aperte da alcune tra le più importanti famiglie della Roma rinascimentale, a testimonianza del ruolo chiave svolto dalla basilica nel cinquecento.

Autori: Carlo Fontana (1638-1714), Nicola Michetti (1675-1758).

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ORARI:

Tutti i giorni: 7:00 - 12.00 / 16:00 - 19:00

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La chiesa dei Santi Apostoli si presenta oggi nelle sue forme settecentesche ed è il risultato dell'intervento condotto da Carlo Fontana e Nicola Michetti tra il 1702 e il 1742, che ha lasciato ben pochi elementi relativi all'antico edificio, fondato secondo le fonti durante in pontificato di Pelagio I (555-560) e terminato dal suo successore Giovanni III (560-567) e dedicato ai soli Santi Filippo e Giacomo.

L’intervento di Martino V (Oddone Colonna 1417-1431) con la costruzione in forma di fortezza del nuovo palazzo dei Colonna, restaura la chiesa che trasforma in cappella di corte.Attualmente la chiesa è preceduta da un portico attribuito a Baccio Pontelli (ca.1450-1494), che fu costruito nell'ambito di importanti restauri intrapresi tra il 1475 e il 1477 da Giuliano della Rovere(1443-1513), allora cardinale commendatario. Il portico, posto obliquamente rispetto all'asse della chiesa perché collegasse tra loro i due palazzi della Rovere a sinistra e palazzo Riario, poi Colonna a destra, che fiancheggiano la chiesa, è a due ordini: quello inferiore ha nove arcate sorrette da pilastri ottagonali, quello superiore, con semicolonne ioniche, si presenta come un loggiato chiuso, con finestre inserite secondo un progetto del 1665 ad opera di Carlo Rainaldi (1611-1691). La parte culminante del prospetto fu completata nel 1827 in forme neoclassiche su disegno di G. Valadier (1762-1839).L'interno, a tre navate riccamente decorate da stucchi e ori barocchi, risultato della ristrutturazione settecentesca, ospita diverse cappelle aperte da alcune tra le più importanti famiglie della Roma rinascimentale, a testimonianza del ruolo chiave svolto dalla basilica nel cinquecento.

Autori: Carlo Fontana (1638-1714), Nicola Michetti (1675-1758).

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Tutti i giorni: 7:00 - 12.00 / 16:00 - 19:00

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