Santi Quattro Coronati

Via dei SS. Quattro Coronati, 20 Roma

A poca distanza dalla chiesa di San Clemente, sorge la chiesa dei Quattro Coronati sul Celio, dedicata forse a quattro marmorari (Castorio, Claudio, Sinfroniano e Nicostrato) martirizzati perché rifiutarono di scolpire una statua di Esculapio durante l’impero di Diocleziano o, secondo un’altra versione, a quattro soldati che non vollero adorare Esculapio. L’edificio di culto nasce probabilmente già dal IV secolo sulle strutture di una domus antica. Menzionata per la prima volta nel 595 e completamente ricostruita in età carolingia nel pontificato di Leone IV (847-855), fu gravemente danneggiata nel sacco di Roma dei Normanni del 1084. Insieme all’annesso convento, il complesso dei Quattro Coronati mostra ancora gli aspetti salienti dell’architettura altomedievale conservati nella ricostruzione voluta da Pasquale II (Raniero di Bieda 1099-1118).

L’interno della chiesa, a tre navate e dotata di matronei, ha sui lati due cappelle a pianta absidata e cruciforme. Accanto alla chiesa, il chiostro duecentesco con la fontana per le abluzioni, originariamente collocata nel pronao della chiesa medievale.

L’ambiente antistante il vicino Oratorio conserva un calendario liturgico con i mesi dell’anno (XIII secolo).

L’annesso monastero conserva i resti della torre carolingia appartenente al complesso fortificato posto lungo la via papale, diretta a san Giovanni in Laterano, che vi transitava fino al medioevo. Martino V (Oddone Colonna 1417-1431) lo dichiarò sede pontificia.

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A poca distanza dalla chiesa di San Clemente, sorge la chiesa dei Quattro Coronati sul Celio, dedicata forse a quattro marmorari (Castorio, Claudio, Sinfroniano e Nicostrato) martirizzati perché rifiutarono di scolpire una statua di Esculapio durante l’impero di Diocleziano o, secondo un’altra versione, a quattro soldati che non vollero adorare Esculapio. L’edificio di culto nasce probabilmente già dal IV secolo sulle strutture di una domus antica. Menzionata per la prima volta nel 595 e completamente ricostruita in età carolingia nel pontificato di Leone IV (847-855), fu gravemente danneggiata nel sacco di Roma dei Normanni del 1084. Insieme all’annesso convento, il complesso dei Quattro Coronati mostra ancora gli aspetti salienti dell’architettura altomedievale conservati nella ricostruzione voluta da Pasquale II (Raniero di Bieda 1099-1118).

L’interno della chiesa, a tre navate e dotata di matronei, ha sui lati due cappelle a pianta absidata e cruciforme. Accanto alla chiesa, il chiostro duecentesco con la fontana per le abluzioni, originariamente collocata nel pronao della chiesa medievale.

L’ambiente antistante il vicino Oratorio conserva un calendario liturgico con i mesi dell’anno (XIII secolo).

L’annesso monastero conserva i resti della torre carolingia appartenente al complesso fortificato posto lungo la via papale, diretta a san Giovanni in Laterano, che vi transitava fino al medioevo. Martino V (Oddone Colonna 1417-1431) lo dichiarò sede pontificia.

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A poca distanza dalla chiesa di San Clemente, sorge la chiesa dei Quattro Coronati sul Celio, dedicata forse a quattro marmorari (Castorio, Claudio, Sinfroniano e Nicostrato) martirizzati perché rifiutarono di scolpire una statua di Esculapio durante l’impero di Diocleziano o, secondo un’altra versione, a quattro soldati che non vollero adorare Esculapio. L’edificio di culto nasce probabilmente già dal IV secolo sulle strutture di una domus antica. Menzionata per la prima volta nel 595 e completamente ricostruita in età carolingia nel pontificato di Leone IV (847-855), fu gravemente danneggiata nel sacco di Roma dei Normanni del 1084. Insieme all’annesso convento, il complesso dei Quattro Coronati mostra ancora gli aspetti salienti dell’architettura altomedievale conservati nella ricostruzione voluta da Pasquale II (Raniero di Bieda 1099-1118).

L’interno della chiesa, a tre navate e dotata di matronei, ha sui lati due cappelle a pianta absidata e cruciforme. Accanto alla chiesa, il chiostro duecentesco con la fontana per le abluzioni, originariamente collocata nel pronao della chiesa medievale.

L’ambiente antistante il vicino Oratorio conserva un calendario liturgico con i mesi dell’anno (XIII secolo).

L’annesso monastero conserva i resti della torre carolingia appartenente al complesso fortificato posto lungo la via papale, diretta a san Giovanni in Laterano, che vi transitava fino al medioevo. Martino V (Oddone Colonna 1417-1431) lo dichiarò sede pontificia.

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