Tempio del Sole

Via del Gambero, 37-40 Roma

Il tempio del Sole, dedicata al Sol Invictus il 25 dicembre 274 da Aureliano, era situato nel luogo oggi occupato dalla chiesa di San Silvestro in capite ed era stato adornato con le opere d’arte provenienti dal saccheggio di Palmira del 273, dopo la sconfitta della regina Zenobia. Il complesso era costituito da due cortili porticati di dimensioni diverse, collegati da un ambiente quadrato. Il cortile minore era circondato un portico a doppio ordine di colonne e si apriva sui lati corti con due emicicli. Il secondo cortile, più ampio, aveva nicchie sui lati. In un disegno del Palladio del tempio del Sole, al centro del porticato maggiore si ergeva un tempio rotondo, forse ispirato a quello di Ercole a Tivoli. Nelle nicchie erano depositati i vina fiscalia, il vino dell’Annona destinato alla distribuzione alla plebe romana. Nell’angolo nord occidentale era localizzato, sulla via Lata (attuale via del Corso) il cosiddetto arco di Portogallo, che secondo alcuni studiosi poteva costituire un accesso al complesso.Un altro tempio fu identificato a partire dal Rinascimento con il tempio del Sole. Si tratta del tempio di Serapide sul Quirinale (tra piazza della Pilotta e piazza del Quirinale) costruito da Caracalla, spesso confuso con quello di Aureliano.Le rovine del tempio, più volte rappresentate da incisori e disegnatori, erano ancora visibili nel XVI secolo.

Futouring Lazio

Il tempio del Sole, dedicata al Sol Invictus il 25 dicembre 274 da Aureliano, era situato nel luogo oggi occupato dalla chiesa di San Silvestro in capite ed era stato adornato con le opere d’arte provenienti dal saccheggio di Palmira del 273, dopo la sconfitta della regina Zenobia. Il complesso era costituito da due cortili porticati di dimensioni diverse, collegati da un ambiente quadrato. Il cortile minore era circondato un portico a doppio ordine di colonne e si apriva sui lati corti con due emicicli. Il secondo cortile, più ampio, aveva nicchie sui lati. In un disegno del Palladio del tempio del Sole, al centro del porticato maggiore si ergeva un tempio rotondo, forse ispirato a quello di Ercole a Tivoli. Nelle nicchie erano depositati i vina fiscalia, il vino dell’Annona destinato alla distribuzione alla plebe romana. Nell’angolo nord occidentale era localizzato, sulla via Lata (attuale via del Corso) il cosiddetto arco di Portogallo, che secondo alcuni studiosi poteva costituire un accesso al complesso.Un altro tempio fu identificato a partire dal Rinascimento con il tempio del Sole. Si tratta del tempio di Serapide sul Quirinale (tra piazza della Pilotta e piazza del Quirinale) costruito da Caracalla, spesso confuso con quello di Aureliano.Le rovine del tempio, più volte rappresentate da incisori e disegnatori, erano ancora visibili nel XVI secolo.

Futouring Lazio

41.90292,12.48068,17

Il tempio del Sole, dedicata al Sol Invictus il 25 dicembre 274 da Aureliano, era situato nel luogo oggi occupato dalla chiesa di San Silvestro in capite ed era stato adornato con le opere d’arte provenienti dal saccheggio di Palmira del 273, dopo la sconfitta della regina Zenobia. Il complesso era costituito da due cortili porticati di dimensioni diverse, collegati da un ambiente quadrato. Il cortile minore era circondato un portico a doppio ordine di colonne e si apriva sui lati corti con due emicicli. Il secondo cortile, più ampio, aveva nicchie sui lati. In un disegno del Palladio del tempio del Sole, al centro del porticato maggiore si ergeva un tempio rotondo, forse ispirato a quello di Ercole a Tivoli. Nelle nicchie erano depositati i vina fiscalia, il vino dell’Annona destinato alla distribuzione alla plebe romana. Nell’angolo nord occidentale era localizzato, sulla via Lata (attuale via del Corso) il cosiddetto arco di Portogallo, che secondo alcuni studiosi poteva costituire un accesso al complesso.Un altro tempio fu identificato a partire dal Rinascimento con il tempio del Sole. Si tratta del tempio di Serapide sul Quirinale (tra piazza della Pilotta e piazza del Quirinale) costruito da Caracalla, spesso confuso con quello di Aureliano.Le rovine del tempio, più volte rappresentate da incisori e disegnatori, erano ancora visibili nel XVI secolo.

Futouring Lazio

itinerari che contengono questo punto di interesse