Terme di Diocleziano

Viale Luigi Einaudi, Roma

Nel mondo romano la pratica del bagno rappresentò un fatto di enorme rilevanza sociale. Il “programma” dei bagni avveniva secondo un percorso stabilito che rispondeva a precise regole igieniche. All’ingresso delle terme era collocato lo spogliatoio (apodytherium) dal quale l’utente poteva entrare in un ambiente tiepido (tepidarium) oppure praticare un’attività sportiva nella palestra. Successivamente entrava nella sauna (laconicum) e da qui in una sala calda (caldarium). Il percorso si concludeva con l’immersione nella vasca di acqua fredda del frigidarium , oppure con un bagno in una grande piscina (natatio). Le Terme di Diocleziano, localizzate tra i colli Quirinale e Viminale e alimentate da un ramo dell’ Aqua Marcia, occupano un’area di oltre 13 ettari (delimitata dalle attuali piazza dei Cinquecento, piazza Esedra, via Venti Settembre, via Volturno) costituendo il più grandioso impianto termale mai costruito a Roma. Erette tra il 298 e il 306 d.C., vennero abbandonate dopo il 537 d.C., a seguito del taglio degli acquedotti durante l’assedio dei Goti, divenendo ben presto oggetto di spoliazioni della decorazione architettonica e scultorea. A partire dall’età rinascimentale e fino all’età moderna le strutture, ancora ben conservate nonostante le depredazioni, vennero riprodotte da numerosi artisti tra cui Antonio Dosio, Baldassarre Peruzzi, Andrea Palladio e Giovanni Battista Piranesi. Nel 1561 Michelangelo ricavò all’interno del frigidarium e del tepidarium la chiesa di Santa Maria degli Angeli mentre nel 1575 e poi nel 1764 alcuni ambienti furono utilizzati come magazzini dell’Annona frumentaria e olearia. A partire dal 1889 ospitano una delle sedi del polo museale del Museo Nazionale Romano.

 

ORARI :

Martedi – Domenica: 9:00 - 19:30

24 e 31 dicembre 9:00 – 17:00

Nel mondo romano la pratica del bagno rappresentò un fatto di enorme rilevanza sociale. Il “programma” dei bagni avveniva secondo un percorso stabilito che rispondeva a precise regole igieniche. All’ingresso delle terme era collocato lo spogliatoio (apodytherium) dal quale l’utente poteva entrare in un ambiente tiepido (tepidarium) oppure praticare un’attività sportiva nella palestra. Successivamente entrava nella sauna (laconicum) e da qui in una sala calda (caldarium). Il percorso si concludeva con l’immersione nella vasca di acqua fredda del frigidarium , oppure con un bagno in una grande piscina (natatio). Le Terme di Diocleziano, localizzate tra i colli Quirinale e Viminale e alimentate da un ramo dell’ Aqua Marcia, occupano un’area di oltre 13 ettari (delimitata dalle attuali piazza dei Cinquecento, piazza Esedra, via Venti Settembre, via Volturno) costituendo il più grandioso impianto termale mai costruito a Roma. Erette tra il 298 e il 306 d.C., vennero abbandonate dopo il 537 d.C., a seguito del taglio degli acquedotti durante l’assedio dei Goti, divenendo ben presto oggetto di spoliazioni della decorazione architettonica e scultorea. A partire dall’età rinascimentale e fino all’età moderna le strutture, ancora ben conservate nonostante le depredazioni, vennero riprodotte da numerosi artisti tra cui Antonio Dosio, Baldassarre Peruzzi, Andrea Palladio e Giovanni Battista Piranesi. Nel 1561 Michelangelo ricavò all’interno del frigidarium e del tepidarium la chiesa di Santa Maria degli Angeli mentre nel 1575 e poi nel 1764 alcuni ambienti furono utilizzati come magazzini dell’Annona frumentaria e olearia. A partire dal 1889 ospitano una delle sedi del polo museale del Museo Nazionale Romano.

 

ORARI :

Martedi – Domenica: 9:00 - 19:30

24 e 31 dicembre 9:00 – 17:00

41.90278,12.498333,17

Nel mondo romano la pratica del bagno rappresentò un fatto di enorme rilevanza sociale. Il “programma” dei bagni avveniva secondo un percorso stabilito che rispondeva a precise regole igieniche. All’ingresso delle terme era collocato lo spogliatoio (apodytherium) dal quale l’utente poteva entrare in un ambiente tiepido (tepidarium) oppure praticare un’attività sportiva nella palestra. Successivamente entrava nella sauna (laconicum) e da qui in una sala calda (caldarium). Il percorso si concludeva con l’immersione nella vasca di acqua fredda del frigidarium , oppure con un bagno in una grande piscina (natatio). Le Terme di Diocleziano, localizzate tra i colli Quirinale e Viminale e alimentate da un ramo dell’ Aqua Marcia, occupano un’area di oltre 13 ettari (delimitata dalle attuali piazza dei Cinquecento, piazza Esedra, via Venti Settembre, via Volturno) costituendo il più grandioso impianto termale mai costruito a Roma. Erette tra il 298 e il 306 d.C., vennero abbandonate dopo il 537 d.C., a seguito del taglio degli acquedotti durante l’assedio dei Goti, divenendo ben presto oggetto di spoliazioni della decorazione architettonica e scultorea. A partire dall’età rinascimentale e fino all’età moderna le strutture, ancora ben conservate nonostante le depredazioni, vennero riprodotte da numerosi artisti tra cui Antonio Dosio, Baldassarre Peruzzi, Andrea Palladio e Giovanni Battista Piranesi. Nel 1561 Michelangelo ricavò all’interno del frigidarium e del tepidarium la chiesa di Santa Maria degli Angeli mentre nel 1575 e poi nel 1764 alcuni ambienti furono utilizzati come magazzini dell’Annona frumentaria e olearia. A partire dal 1889 ospitano una delle sedi del polo museale del Museo Nazionale Romano.

 

ORARI :

Martedi – Domenica: 9:00 - 19:30

24 e 31 dicembre 9:00 – 17:00

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