Descrizione

Gli spettacoli nell'antica Roma: Panem et Circenses

In questo tour vi porteremo alla scoperta dei luoghi in cui avvenivano le massime manifestazioni culturali e religiose al tempo degli antichi romani, e vi immergerete nell’atmosfera che doveva percepirsi durante i giorni di festa. Questi luoghi riunivano tutte le classi sociali, le quali accorrevano con grande partecipazione, per assistere agli spettacoli che si inscenavano.

Prima tappa è il Ludus Magnus. Potrete osservare dalla balconata i resti degli alloggiamenti in cui vivevano i gladiatori e parte dei resti della palestra-arena di forma ellittica che riprendeva in piccolo la forma del Colosseo, in cui si allenavano. Non era raccomandabile frequentare questo luogo in quanto i gladiatori non erano considerati, per il mestiere che facevano, cittadini romani, anche se gli storici tramandano di ricche dame innamorate di questi che, non curandosi del pudore e del costume, erano solite frequentare i loro amanti. La caserma era collegata al Colosseo da un corridoio sotterraneo che giungeva fino all’ingresso dell’arena. Oggi ne è ancora visibile la soglia.

A pochi passi da qui si staglia il Colosseo, il più grande simbolo di Roma antica, costruito nel 72 d.C. e inaugurato dall’imperatore Tito nell’80 d.C.. Il nome deriva dalla statua colossale dedicata all’imperatore Nerone che si ergeva in questa valle. L’anfiteatro era il più grande al mondo e ospitava fino a 75.000 spettatori. I romani amavano assistere agli spettacoli di caccia: tigri, elefanti, leoni e altri animali esotici erano importati appositamente per questi giochi cruenti. Ma lo spettacolo per eccellenza erano i combattimenti gladiatori, che rievocavano battaglie famose in cui la potenza di Roma aveva avuto la meglio. Qui gli spettacoli duravano tutto l’arco della giornata e gli spettatori, di tutte le classi sociali, trascorrevano il loro tempo all’insegna del divertimento, esultando e tifando i propri campioni.

Passando sotto il monumentale arco di Costantino e percorrendo la via dei trionfi, giungerete in una vasta, lunga vallata. In realtà qua si collocava il glorioso Circo Massimo, tra i più grandi edifici per gli spettacoli di Roma. Sul lato corto è possibile osservare soltanto pochi resti di quello che doveva essere al tempo dell’imperatore Augusto, un edificio monumentale e di grande importanza per il popolo. Infatti qui si svolgevano le corse dei carri trainati da cavalli. Era uno degli spettacoli più amati, ma allo stesso tempo più pericolosi. I carri erano leggeri e poco robusti per favorire l’alta velocità, per cui erano frequenti gli incidenti mortali in cui rimanevano coinvolti gli aurighi.

Proseguendo l’itinerario, troverete il Teatro Marcello, di cui si conserva perfettamente la facciata. Negli anni dopo il suo abbandono è stato perfettamente integrato nell’urbanistica moderna, come si nota dagli appartamenti che occupano l’ultimo ordine dell’edificio. Il teatro fu ideato da Cesare per contrapporlo al teatro del suo avversario politico Pompeo. Il luogo ospitava gli spettacoli del mimo e del pantomimo (due tipologie di spettacolo prettamente romane). Il mimo consisteva in una rappresentazione di storie di vita quotidiana improvvisate al momento dagli attori, mentre il pantomimo era una rivisitazione delle tragedie greche più famose, inscenate da un solo personaggio che, con gesti e danze, “mimava” la storia raccontata da un narratore esterno accompagnato da musiche.

Poco lontano da qui nell’area dell’attuale ghetto doveva collocarsi il Circo Flaminio. Non fu mai concepito per essere contrapposto al Circo Massimo; qui infatti, dovevano svolgersi i “giochi plebei” e varie assemblee. Oggi di questo circo non rimangono resti, se non un arco, in Via di Santa Maria dei Calderari, pertinente forse ad un portico templare ad esso annesso. Le fonti antiche ci tramandano che il circo fu appositamente allagato nel 2 a.C. in occasione dei festeggiamenti per l’inaugurazione del foro di Augusto, durante i quali vennero uccisi trentasei coccodrilli.

In Via delle Botteghe Oscure troverete la prossima tappa. Il Teatro di Balbo era il terzo teatro di Roma in ordine cronologico e anche di grandezza. Oggi vi è la sede del Museo Nazionale Romano della Crypta Balbi, in cui è possibile, tramite un percorso tematico, conoscere tutte le fasi di vita di questo monumento dalla costruzione all’epoca moderna. Le fonti antiche ci tramandano che al momento dell’inaugurazione del teatro, il Tevere straripò allagando l’intera area. Pertanto coloro che presero parte ai festeggiamenti dovettero raggiungere il nuovo edificio con delle imbarcazioni.

Continuando il percorso passerete lungo Via di Grotta Pinta. Se siete attenti potrete cogliere delle anomalie nella costruzione degli edifici circostanti, che seguono un’insolita curvatura. Non vi stupite, vi trovate a passeggiare sulla cavea dell’antico Teatro di Pompeo. Qui i palazzi moderni sono stati costruiti utilizzando le fondazioni e parte dei muri e delle arcate del Teatro costruito dall’avversario politico di Cesare. Se volete rimanere affascinati da questo connubio fra antico e moderno, potrete curiosare nelle cantine del ristorante “Grotte del Teatro di Pompeo” in Via del Biscione 73-74 e di altri ristoranti della zona.

Sbucando a Corso Vittorio Emanuele vi troverete di fronte ad un quartiere che in antichità fu monumentalizzato dall’imperatore Domiziano. È possibile osservare la facciata di Palazzo Massimo alle Colonne, che conserva ancora la curvatura dell’edificio sottostante, l’Odeon di Domiziano. In Piazza dei Massimi, alle spalle del palazzo, è possibile vedere l’unico resto evidente dell’edifico consistente in una colonna. Nell’Odeon avvenivano anticamente, spettacoli musicali, e somigliava per forma e struttura ad un teatro in miniatura.

Si aprirà a pochi passi da questa piazzetta, l’immensa e grandiosa Piazza Navona. Percorretela tutta perdendovi nell’atmosfera barocca e arrivate fino all’altra estremità, in Piazza delle Cinque Lune. Affacciandovi alla balconata vi accorgerete che, anche questa piazza sorge sugli antichi resti di un edificio monumentale di epoca romana. Si tratta, questa volta, dello Stadio di Domiziano, oggi un museo in cui è possibile visitare alcune delle rovine sotterranee del lato corto di questo edificio. Le costruzioni moderne anche in quest’occasione, riprendono la pianta e sfruttano le antiche fondazioni. Lo Stadio era utilizzato per gli Agoni: gare di atletica riprese dall’antica Grecia.

Chiuderete il vostro giro in una delle piazze più imponenti di Roma davanti alla Chiesa per eccellenza. Guardando la Basilica di San Pietro immaginate di vedere al posto del colonnato di sinistra un maestoso circo. È il Circo di Caligola di cui oggi rimane solo l’obelisco che ora si trova al centro della piazza, davanti ai vostri occhi. Il circo fu costruito da Caligola e poi in seguito assunto da Nerone per soddisfare la loro passione per le gare equestri, si racconta infatti, che Nerone era solito partecipare a queste gare e allenarsi costantemente.

Questi sono gli esempi più importanti e tangibili che oggi restano degli edifici adibiti agli spettacoli pubblici dell’antica Roma. Dovevano esserne molti di più, come tramandano le fonti antiche, a testimonianza del fatto che gli spettacoli avevano un ruolo fondamentale nella società romana, ed erano un momento di svago e di aggregazione per tutte le classi sociali. Sarebbe un errore considerarli semplici manifestazioni sportivo-artistiche. Esse erano molto di più; erano l’arma di molti imperatori utilizzata per conquistare le simpatie del popolo e allo stesso tempo controllarlo.

Di sicuro dopo questa giornata romana, accompagnati da possenti gladiatori, attori dalle molte maschere e atleti acrobati, vi addormenterete con un possente eco nella vostra testa. L'eco degli applausi, delle grida e delle incitazioni dell'intero popolo romano che tifa per il suo personaggio preferito.

Punti di interesse

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Ludus Magnus

Il Ludus Magnus, una delle quattro caserme per gladiatori costruita da Domiziano, è situato ad es... ...

Anfiteatro Flavio (Colosseo)

L’Anfiteatro Flavio fu detto Colosseo in età medievale per la presenza della statua colossale di ... ...

Circo Massimo

Il Circo Massimo, situato tra Palatino e Aventino, occupava la vallis Murcia nella quale fin dall... ...

Teatro di Marcello

Il teatro di Marcello, dal nome del nipote ed erede dell’imperatore morto prematuramente, venne e... ...

Circo Flaminio

Il Circo Flaminio fu il secondo circo di Roma realizzato. Occupava l'area compresa tra il Tevere,... ...

Teatro e Crypta di Balbo

Il complesso archeologico, eretto tra il 19 e il 13 a.C. dal proconsole d'Africa Lucio Cornelio B... ...

Teatro di Pompeo

Il Teatro di Pompeo fu eretto per volere del console Pompeo tra il 61 a.C. e il 55 a.C. e fu per ... ...

Odeon di Domiziano

I Greci chiamavano odeon (da oidé, canto) un edificio destinato a concerti, concorsi musicali, co... ...

Stadio di Domiziano

Monumento tipico dell’architettura greca, destinato alle gare di atletica (agónes), indica nel no... ...

Circo di Nerone o Circo di Caligola

Il circo conosciuto nelle fonti antiche come circus Gai et Neronis, fu costruito da Caligola in u... ...

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