Descrizione

I misteri delle Chiese di Roma

Sparse in giro per Roma ci sono più di 900 Chiese. Chiese che accompagnano la storia della città da diciassette lunghi secoli raccontandone talvolta fatti realmente accaduti e talvolta misteri e leggende. Attraverso queste possiamo rivivere l’evoluzione religiosa, artistica e sociale della città eterna.

Iniziate l’itinerario a Via Veneto, nella Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini famosa per ciò che nasconde la sua Cripta. In Essa riposano circa 4000 frati ed è un luogo buio e misterioso che saprà stupirvi con il suo arredamento insolito e da brividi.

Poco lontano da qui si innalza alla vostra sinistra su via di Capo le Case un bellissimo Campanile di mattoni. È la Chiesa di Sant'Andrea delle Fratte che protegge al suo interno le preziosissime Statue angeliche opera del Bernini. Erano state commissionate per adornare il Ponte Sant’Angelo, ma una volta che l’artista finì il lavoro furono considerate troppo belle per essere esposte alle intemperie.

Lasciandovi alle spalle l'imponente Fontana di Trevi, dirigetevi verso via di san Marcello e, su questa via alla fine di uno stretto vicolo, troverete la Chiesa più piccola di Roma. Sconosciuta anche a molti romani, la Chiesa della Madonna dell'Archetto è un tesoro nascosto riservato a pochi. L'interno è veramente minuto, ma le decorazioni sono perfettamente in armonia con le proporzioni della struttura così da creare un ambiente intimo e riservato. Venne edificata per ospitare un'immagine dipinta su pietra maiolica della Madonna che più volte fu vista ruotare gli occhi e piangere. Oggi potete ammirare il dipinto, posto sull'altare, percorrendo la piccolissima navata finemente decorata.

La prossima tappa è una chiesa che spesso passa inosservata. Posta in una piazzetta Rococò nei pressi del Pantheon, la Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola nasconde al suo interno giochi di pittura prospettica: posizionandovi sui segni indicati sul pavimento e volgendo lo sguardo verso l’alto potete ammirare la simulazione prospettica di un secondo tempio, sovrapposto a quello reale della chiesa, con tutta la sua architettura simulata e i suoi affreschi e, poco più avanti, la riproduzione affrescata di una maestosa cupola in muratura che non venne mai realmente costruita per questioni economiche.

A pochi passi trovate la Chiesa di Santa Maria sopra Minerva che presenta una facciata molto semplice, tanto semplice che una volta entrati farete fatica a credere ai vostri occhi. La navata che si staglia davanti a voi è luminosa e coloratissima, decorata in pieno stile neogotico. Le Cappelle laterali sono tutte decorate in uno stile barocco e numerose sono le opere di grandi artisti presenti in questa Chiesa, ma sicuramente spicca fra tutte la statua del Cristo opera di Michelangelo.

Mentre sorseggiate il famosissimo caffè di Sant’Eustachio nell’omonima piazza, alzate lo sguardo verso il cielo e cercate la Cupola di Sant’Ivo alla Sapienza. La vedrete stagliarsi armoniosamente verso l’alto con un coronamento a spirale. Entrate nel cortile e.. sarete catapultati all’improvviso in un’altra epoca, durante la massima espressione del barocco. Questa Chiesa infatti, è la massima espressione del barocco così monumentale, ma armonioso allo stesso tempo ed è opera di Borromini. Se avrete la fortuna di entrare potrete ammirare i concavi e i convessi che continuano a rincorrersi all’interno della Chiesa così come all’esterno.

Percorrerete una delle più importanti scalinate di Roma per raggiungere la prossima tappa. Siete in cima al colle Campidoglio cuore pulsante della Roma più antica, è qui che si erge la Basilica di Santa Maria in Aracoeli. Diverse sono le leggende che avvolgono questa Chiesa. Si narra che l’imperatore Augusto ebbe una visione, mentre era nella sua camera, di una vergine che stante su un altare con in braccio un bambino, annunciava che l’altare fosse del “Signore dei cieli”. Colpito da questo evento l’imperatore fece costruire un altare nei pressi della sua camera dedicato al “Signore dei cieli”. A provare che questa strana leggenda non è solo una diceria, sarebbe un’incisione che si trova nella terza colonna della fila di sinistra della navata, in cui è scritto: “ A cubiculo Augustorum”: alcuni credono che la colonna, che ora sorregge la Chiesa, dovesse essere molto più antica, tanto antica da far parte della casa di Augusto. Ed è per questo che la Chiesa si chiama Aracoeli, perché sorge nel luogo dove era stato fatto costruire l’antico “Ara Coeli” cioè “Altare dei Cieli”. La Chiesa è sicuramente più famosa per il suo “Santo Bambino”: una scultura in legno battezzata nel famoso fiume Giordano, che ha poteri miracolosi. Si narra che le sue labbra diventino purpuree quando può fare il miracolo, per questo motivo la chiesa riceve ogni anno milioni di visitatori che da ogni parte del mondo vengono a chiedere piccoli grandi miracoli.

Costeggiando via dei Fori Imperiali trovate la Basilica di Santa Francesca Romana che conserva sicuramente le reliquie più curiose di tutta Roma. La leggenda narra che il luogo dove fu edificata la Chiesa sia quello della morte di Simon Mago. Simon Mago era un avversario di San Pietro che praticava le arti magiche e che si divertiva a sfidare il santo per dimostrare di essere superiore a quello. Un giorno cominciò a levitare davanti a San Pietro, il quale si mise in ginocchio a pregare affinché Dio punisse quell'insolenza, all'improvviso, per volere divino, Simon Mago precipitò al suolo e, a causa del colpo violento, morì. Prova che la Chiesa sorga proprio in questo punto esatto sono le lastre di marmo che la Chiesa conserva murate nella parete sud con impresse le impronte delle ginocchia del Santo intento a pregare.

Dirigendovi sull’Isola Tiberina vedrete un’altra particolare Chiesa di Roma. Parliamo di San Bartolomeo all’Isola edificata sul sito dell’antico tempio di Esculapio. È una delle pochissime Chiesa ad avere al suo interno un pozzo, esso risale all’epoca romana e le sue acque erano ritenute mediche. La Chiesa ha una storia molto travagliata, a causa di forti alluvioni che più volte l’hanno messa in ginocchio, ma l’evento più singolare è sicuramente quello accaduto nel 1849 durante l’assedio francese a Roma: una palla di cannone colpì la chiesa mentre era gremita di fedeli, ma nessuno rimase ferito. La palla di cannone è oggi conservata nel punto in cui cadde allora, ritenendolo un miracolo nessuno osò spostarla.

Vicino il famoso Circo Massimo si erge orgogliosa la Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, dall'esterno potete ammirare la particolare facciata che ricorda una capanna e il bellissimo campanile mattonato in stile romanico a sette piani, uno tra i più belli di Roma. Ma non fu sempre così. Nel 1718 l'architetto romano Giuseppe Sardi trasformò la facciata da romanica a barocca, oggi però, la facciata che vediamo è quella in stile romanico perché gli archeologi negli anni venti riportarono la Chiesa all'aspetto originale. La Chiesa oltre ad essere famosa per le sue decorazioni interne, è anche un'importante meta turistica per la presenza della “Bocca della Verità”, un antico tombino romano che durante il medioevo divenne un simbolo di giustizia: l'indagato era costretto ad inserire la mano nella “Bocca della Verità”, se era innocente sarebbe uscita indenne, altrimenti la mano sarebbe stata tagliata di netto dal mascherone. Oggi la tradizione continua, infatti il mascherone è usato come espediente per verificare la fedeltà degli sposi.

A pochi passi dal Colosseo trovate la Basilica di San Clemente unica nel suo genere, perché costruita su i resti di una precedente basilica più antica, a sua volta edificata al di sopra di antiche abitazioni romane e su di un tempio pagano dedicato a Mitra, divinità orientale. La particolarità di questa Chiesa è che i suoi tre livelli sono percorribili quasi interamente e visitabili. Nell’antica basilica del IV sec. d.C. tra i numerosi affreschi che illustrano le gesta del santo, spicca quello che racconta la storia di Sisinnio con San Clemente. Possiamo considerarlo il primo fumetto della storia, in quanto le immagini sono accompagnate da divertenti dialoghi. Sisinnio infuriato con il Santo, che aveva convertito sua moglie al cristianesimo, ordina ai suoi servi di incatenarlo per poterlo arrestare essendo lui un prefetto. San Clemente compie un miracolo e acceca i servi che invece di legare il santo legano una colonna. Sisinnio non potendo controllare la sua rabbia li insulta così: “Fili de le Pute, traite” ovvero “Figli di puttana, tirate!” Singolare leggere una parolaccia all’interno di una basilica no?! Scendendo ancora di un piano potrete immergervi nelle atmosfere pagane del Mitreo perfettamente conservato. Di questo culto conosciamo veramente poco, perché i suoi rituali erano segreti ai più. Sappiamo che potevano partecipare solo gli uomini e che gli incontri avvenivano sempre in grotte naturali o artificiali come in questo caso. Se fate silenzio potreste percepire lo scorrere dell’acqua: si tratta di una sorgente naturale sotterranea molto vicina che scorre da millenni ormai e che sicuramente era fondamentale durante i riti propiziatori di questo culto per i suoi effetti purificatori.

Poco distante da San Clemente si trova l’ultima tappa di questo itinerario, la Basilica dei SS. Quattro Coronati. A primo impatto sembra come una fortezza medievale ferma nel tempo, non è semplice trovarla, perché per accedervi dovete attraversare due cortili. Una volta attraversata la torre di ingresso dimenticherete la città fuori, perché davanti ai vostri occhi si intrecciano anni e anni di storia, arte e architettura e vi sembrerà di essere stati catapultati in un’altra epoca. Perdetevi all’interno di questa fortezza, scovate ogni angolo, ogni scorcio, perché ogni decorazione che qui è presente ha qualcosa da raccontare.

Siete giunti alla fine di questo itinerario, fatevi forza ora ci sono solo circa 888 Chiese ancora da vedere in questa splendida città! Abbiamo scelto di raccontarvi queste dodici Chiese, perché troppo spesso non sono conosciute come meriterebbero, ma come queste ce ne sono tantissime altre da scoprire. La passeggiata che vi abbiamo proposto voleva essere solo un divertente spunto per renderci conto che le cose da vedere e conoscere sono davvero infinite. Roma nasconde tantissime leggende e curiosità in ogni suo angolo, quindi… Buona fortuna!

Punti di interesse

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Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini

La chiesa, detta dei Cappuccini, venne eretta nel 1626-30 su progetto di Antonio Felice Casoni. N... ...

Sant'Andrea delle Fratte

L’antica chiesa di Sant’Andrea de Hortis poi Sant’Andrea delle Fratte, chiesa nazionale degli sco... ...

Madonna dell'Archetto

La cappella fu costruita nel XIX secolo per ospitare un’antica immagine della Madonna dipinta su ... ...

Sant’Ignazio

La chiesa di Sant’Ignazio di Loyola è architettonicamente e ideologicamente legata al complesso d... ...

Santa Maria sopra Minerva

L’antico oratorio di Santa Maria de Minerva sorse nell’VIII secolo sul luogo del tempio di Minerv... ...

Sant’Ivo alla Sapienza

Dopo l’intervento di Giacomo Della Porta voluto da Gregorio XIII (Ugo Boncompagni 1572-1585), l’a... ...

Santa Maria in AraCoeli

Anticamente detta Santa Maria in Capitolio, questa chiesa, cui si accede tramite la scalinata ese... ...

Santa Maria Nova - Santa Francesca Romana

Santa Francesca Romana, di nobile famiglia, nacque a Roma nel 1384. Sposata in giovane età a Lore... ...

San Bartolomeo all’Isola

Narra la leggenda che nel 293 a.C. una grave epidemia scoppiò a Roma. Consultati i libri Sibillin... ...

Santa Maria in Cosmedin

Nel luogo dove oggi sorge la chiesa, tra il Foro Boario, il Circo Massimo e il Tevere, si trovava... ...

Basilica di San Clemente

La basilica, intitolata a papa Clemente I (88-97 d.C.), sorge lungo la Via Papalis (oggi in parte... ...

Santi Quattro Coronati

A poca distanza dalla chiesa di San Clemente, sorge la chiesa dei Quattro Coronati sul Celio, ded... ...

Nei pressi

  • Bistrot

    I vicini bistrot

    Via di Torre Argentina, 70, Roma

  • bed & breakfast

    Colosseum b&b

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  • Ristorante, Lunch Cafè

    Bar Colosseo

    Via di San Giovanni in Laterano, 44

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