Descrizione

Il Mistero degli etruschi

Una giornata alla scoperta di un popolo misterioso, potente e leggendario che da sempre affascina persone in tutto il mondo: gli Etruschi...

Fecero la loro comparsa in Italia in tempi antichissimi, molto tempo prima della fondazione di Roma, amanti di una cultura raffinata e molto avanzata, ma che sparirono misteriosamente lasciandoci reperti meravigliosi e molte iscrizioni tutt'ora indecifrate, nonostante i moltissimi studiosi di questo campo.

Anche le loro origini sono avvolte nel mistero e tutt'ora è incerta l'effettiva estensione del loro territorio, che dominarono per ben sette secoli. I greci chiamavano i loro territori “Tyrrenia” mentre i Latini “Etruria” o “Tuscia” e Dionigi di Alicarnasso tramanda nelle sue “antichità Romane” che gli etruschi chiamavano se stessi “Rasena”. Quindi chi erano gli Etruschi? Un popolo colonizzatore proveniente dal Mar Tirreno? Un popolo proveniente dal nord Europa? O erano originari del centro Italia? Vi invitiamo a cercare di scoprirlo in questo bellissimo itinerario di oggi.

Purtroppo dei loro insediamenti sono rimaste poche tracce, ma attraverso il “mondo dei morti” delle necropoli, scoprirete moltissime cose sul “mondo dei vivi”... la prima tappa è uno tra i più importanti e suggestivi siti archeologici testimoni della fiorente civiltà etrusca: la Necropoli della Banditaccia a Cerveteri, la necropoli antica più estesa di tutta l'area del mediterraneo.

È un vero e proprio tesoro archeologico, ricco di testimonianze in grado di fare luce su gli usi e costumi della misteriosa civiltà etrusca. Visitando l’interno delle tombe ipogee, scavate nel banco di tufo, sarà come fare un salto indietro nel tempo di oltre 2500 anni.

Scopriremo il fantastico mondo dei morti con i suoi rituali e le sue divinità e capiremo l’importanza dell’architettura funeraria per la società etrusca. Le tombe della necropoli sono inoltre un prezioso documento della vita quotidiana, esse riproducono infatti l’architettura della casa etrusca con la stessa divisione in stanze e con i principali arredi. Possiamo scoprire l’evoluzione del tipo di abitazione avvenuta nel corso degli anni, quali materiali venivano impiegati e che tipo di decorazione abbelliva gli interni.

Le sepolture tipiche della Necropoli sono di due tipologie: a tumulo e a dado. Quelle a tumulo sono caratterizzate da una struttura tufacea a pianta circolare che racchiude all'interno una rappresentazione della casa del defunto, con tanto di corridoio (dromos) per accedere alle varie stanze. Molti particolari dell'interno di queste sepolture hanno permesso agli archeologi di venire a conoscenza di aspetti dell’architettura della città dei vivi, mentre i reperti ritrovati hanno fornito informazioni preziose sugli usi casalinghi degli Etruschi.

Tra quelle a tumulo vi consigliamo la bellissima e affascinante Tomba dei Rilievi, accanto ad una quercia secolare: l'interno della tomba, che si può osservare attraverso un vetro, si è mantenuto in condizioni particolarmente buone, permettendo di apprezzare ancor oggi gli stucchi dipinti alle pareti e sulle colonne, che rappresentano oggetti di vita quotidiana.

La Tomba dei Capitelli e quella delle Cinque sedie, dove sono scolpiti molti oggetti di arredo architettonico, come una cesta, un altare per le libagioni, una piccola mensa e cinque sedili quadrangolari con poggiapiedi, scolpiti nel tufo. Questi erano destinati ad accogliere cinque figurine in terracotta, alte circa 50 centimetri, interpretate come gli antenati che accolgono nell’oltretomba i discendenti titolari del sepolcro. Tutti questi elementi ci danno dei grandi indizi su quale fosse la sfera religiosa di questo popolo misterioso.

La Tomba dell'Alcova è così chiamata, perché al centro della parete di fondo è stato ricavato lo spazio per la cosiddetta Alcova, destinata ai coniugi committenti dell’ipogeo con un grande letto a due posti.

E' arrivato il momento di andare alla scoperta di un'altra necropoli, nella vicina città di Tarquinia: la necropoli di Monterozzi, famosa per i bellissimi affreschi che custodisce all'interno, è il più ampio documento di tutta la pittura antica prima dell'età imperiale romana. Le camere funerarie, modellate sugli interni delle abitazioni, presentano scene di carattere magico-religioso con banchetti funebri, danzatori, suonatori e paesaggi, ma dopo il V secolo a.C. figure di demoni e divinità si affiancano agli episodi di commiato, nell'accentuarsi del mostruoso e del patetico.

Nella Tomba dei Leopardi incontrerete i due felini nella parete di fondo, mentre in quella dei Baccanti danzatori e suonatori, nudi, seminudi o vestiti sontuosamente... un'altra molto bella è la Tomba Cardarelli dove troverete dipinta anche una finta porta con una cornice rossa.

Di provenienza della necropoli sono da citare anche notevoli sculture in pietra in rilievi su lastre o nella figura del defunto giacente sul sarcofago. Molti dei reperti trovati nella necropoli sono raccolti nel Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia ed in molti altri musei sparsi in tutto il mondo. Nel museo di questa splendida cittadina i reperti provengono tutti dalla necropoli che avete appena visitato, infatti D. H. Lawrence, dopo la visita fatta nel 1927 sottolineò che “Qui gli oggetti esposti sono tutti tarquiniesi e hanno un nesso gli uni con gli altri, formando una specie di tutto organico”. Il nostro pezzo preferito della collezione sono i Cavalli Alati del Santuario dell'ara della Regina, divenuti il simbolo della moderna città di Tarquinia.

Dopo una passeggiata nel museo, potrete continuare a perdervi in un'altra necropoli, per proseguire questo viaggio nella vita degli Etruschi. A Vulci, incontrerete la Necropoli Orientale. Anche qui rispettarono la norma di non seppellire cadaveri all'interno dell'abitato, ma vedrete che qui le tipologie sono molto più variegate e complesse. Troverete un capolavoro assoluto nella Tomba  François, un grandioso sepolcro ipogeo scavato nella roccia, articolato in sette camere funerarie disposte intorno all’atrio. La parte più sorprendente della tomba è la ricca decorazione ad affresco, che fu asportata nel 1863 per decisione del Principe Torlonia, proprietario del terreno in cui fu rinvenuta la tomba. Gli affreschi sono tutt'oggi conservati a Villa Albani.
Secondo un'antica tradizione, parte della decorazione si identificherebbe con la figura leggendaria del sesto Re di Roma, Servio Tullio (Mastarna), alleato di Celio Vibenna (o Vivenna), entrambi condottieri etruschi impegnati in spedizioni di conquista in Etruria.

Uno dei più grandi tumuli d'Etruria si trova qui, è il Tumulo della Cuccumella, di ben 75 metri di diametro, costruita da una delle più importati famiglie etrusche della zona.

I segreti degli Etruschi sono innumerevoli, è un popolo destinato ad essere avvolto nel mistero e forse è proprio questo il bello! Continuate a cercare in giro per tutta l'etruria, che era veramente immensa, le tracce e le testimonianze che sono rimaste degli etruschi, sono tantissime e talvolta tanto ben conservate da far venire i brividi.

Punti di interesse

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Necropoli della Banditaccia - Cervetri

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Tomba dei rilievi - Cerveteri

Loculo centrale della parete di fondo Probabilmente destinato al committente della tomba, identif... ...

Tomba dei Capitelli - Cervetri

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Tomba delle Cinque Sedie - Cerveteri

Scoperta nel 1866 e datata al terzo quarto del VII secolo a. C., la tomba è inserita in un tumulo... ...

Tomba dell'Alcova - Cerveteri

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Necropoli di Monterozzi - Tarquinia

La Necropoli Etrusca dei Monterozzia Tarquinia possiede migliaia di sepolture le più antiche dell... ...

Tomba dei Leopardi - Tarquinia

La Tomba dei Leopardi, datata intorno al 480 a. C., è stata scoperta nel 1875 nella necropoli di ... ...

Tomba dei Baccanti - Tarquinia

La Tomba dei Baccanti, scoperta nel 1874, è una delle tombe dipinte più piccole della necropoli d... ...

Tomba Cardarelli - Tarquinia

La Tomba Cardarelli, scoperta nel 1959 e dedicata al poeta tarquiniese scomparso in quell’anno, è... ...

Museo Archeologico - Tarquinia

Il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia è stato istituito nel 1916 e inaugurato nel 1924: la... ...

Cavalli Alati dal Santuario dell'Ara della Regina - Tarquinia

La sala 9 del Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia conserva il reperto divenuto simbolo della mod... ...

Necropoli Orientale - Vulci

Rispettando la norma in base alla quale è vietato seppellire cadaveri all’interno dell’abitato, a... ...

Tomba Francois - Vulci

Si tratta della tomba della famiglia etrusca dei Saties di Vulci, un grandioso sepolcro ipogeo sc... ...

Tumulo della Cuccumella - Vulci

Nel settore delle necropoli orientali di Vulci si notano le strutture monumentali di uno dei più ... ...

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