Descrizione

La Via Francigena

La via Francigena è percorribile in tantissime direzioni, infatti le mete che possono essere raggiunte sono diverse: si può percorrere la strada in direzione di Roma, verso la Puglia con destinazione Gerusalemme oppure è percorribile da chi ha come meta Santiago de Compostela; ma può essere attraversata anche per raggiungere Torino, Assisi o Lucca. La via Francigena è una strada di pellegrinaggio unica, con una pluralità di mete che nessun altro itinerario possiede.

L’itinerario qui proposto è un piccolo tratto della via Francigena che si trova nel Lazio e, partendo dal confine, si può arrivare a Roma o viceversa. E' un modo per conoscere, vedere e ammirare gli splendidi paesaggi che circondano la città eterna, ricchi di tradizione e di storia, legati da antichi tracciati e costellati da caratteristici paesini e solari cittadine.

Potrete percorrerla a piedi con lo zaino in spalla, in bicicletta, a cavallo o più semplicemente in macchina, tutto dipende dal tempo che avrete a disposizione e come vorrete vivere questa esperienza. A piedi, in bicicletta e a cavallo vi sarà possibile perdervi nelle stradine sterrate lontane dal traffico, nell’antico tracciato della via Francigena che a tratti si è conservato, godere dell’ospitalità della gente e ritrovarvi improvvisamente davanti a viste mozzafiato. Con la macchina potrete andare alla ricerca delle strade più paesaggistiche che accompagnano l’andamento naturale della regione, perdervi e sostare in tutti i paesini che vi stuzzicano la vista e l’appetito, ce ne sono di molto particolari, con viste a strapiombo su laghi o su boschi, per non parlare delle specialità che ognuno vanta dalle proprie antichissime tradizioni che si tramandano da generazioni.

Iniziate il vostro cammino da Acquapendente, un paesino che sorge ai confini del Lazio, a pochi passi dalla Toscana e dall’Umbria. È sempre stato un punto di sosta importante per la via Francigena e la tradizione tramanda che i suoi abitanti siano famosi per la loro ospitalità. Da visitare sicuramente è la sua Cattedrale conosciuta anche come Santo Sepolcro, perché conserva al suo interno una pietra macchiata di sangue che si racconta provenga dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. Se capitate da queste parti la terza domenica di maggio potrete assistere alla festa della Madonna del fiore, durante la quale vengono realizzati grandi mosaici di fiori e foglie ed esposti nelle vie e piazze del centro storico.

Passate per San Lorenzo Nuovo e godetevi la vista da questo momento in poi sul lago di Bolsena che si stende davanti ai vostri occhi e che sembra a primo impatto il mare, per chi dovesse essere in macchina non rinunciate ad una piccola sosta sulle rive di questa distesa d’acqua dolce. Arrivate a Bolsena e, dopo aver goduto ancora una volta del paesaggio, dedicatevi a scoprire la reliquia che qui si cela: nella Basilica di Santa Cristina troverete un masso in cui sono impresse le impronte dei piedi della Santa. Proprio accanto alla Basilica sorge la Chiesa in cui avvenne il miracolo eucaristico nel 1263 che rese famosa questa cittadina: qui, un sacerdote che dubitava della transustanziazione, vide uscire del sangue dall’ostia che aveva in mano e questo macchiò il pavimento.

Prossima tappa è Montefiascone, dirigetevi nella zona del belvedere chiamata Rocca dei Papi, qui potrete godere di uno dei più bei panorami della via Frangigena. Il paese è famoso per la bontà del suo vino “Est Est Est” e della leggenda che lo avvolge. Visitate la Chiesa di San Flaviano, qui troverete la tomba di un nobile tedesco che era in viaggio verso Roma dove però non arrivò mai. Si narra che egli si facesse precedere nel suo viaggio da un servitore che doveva segnare con la parola “EST” i luoghi dove il vino era particolarmente buono: arrivato a Montefiascone il servitore lasciò scritto “EST! EST! EST!”. Il nobile una volta giunto ne bevve così tanto che ne morì ed è per questo che sulla tomba trovate scritto: “ Est, Est, Est per troppo est qui giace morto il mio signore Giovanni Deuc”. Quindi, non perdete l’occasione di provare l’autentico Est! Est! Est! che viene prodotto in abbondanza dalle cantine di Montefiascone e che è famoso in tutta Italia.

Anche Viterbo sorse grazie al traffico dei pellegrini che percorrevano la via Francigena. Cittadina molto carina e a misura d’uomo, ha un centro storico molto caratteristico: visitate il quartiere medievale di “San Pellegrino”, dal nome si capisce quanto fosse importante il passaggio della via Francigena; Viterbo è conosciuta anche come la “Città dei Papi” perché nel XIII secolo divenne sede pontificia, nel 1257 infatti, Papa Alessandro IV decise che il clima di Roma era troppo ostile e trasferì la Curia Papale a Viterbo dove rimase per circa 24 anni.

Lungo il percorso potrete fermarvi a passeggiare tra le viuzze di Vetralla e Capranica, sono solo due dei tanti borghi medievali sparsi in giro per queste alture, dalle loro altezze potrete ammirare paesaggi veramente unici. Arrivate a Sutri, altro borgo medievale che si staglia su uno sperone di tufo e che controlla dall’alto la via Cassia, antica arteria fondamentale di Roma. Sutri ha radici molto antiche e prova di ciò sono l’anfiteatro romano scavato interamente nel tufo, le necropoli tufacee etrusche assolutamente da non perdere. All’uscita del paese, andate a visitare l’antico Mitreo, luogo dedicato al culto di Mitra, anch’esso scavato completamente nel tufo, ora qui sorge la Chiesa della Madonna del Parto.

Passate Monterosi e Campagnano di Roma, attraversate La Storta, moderna zona appena fuori Roma, ultima tappa che vi separa dalla meta. Il pellegrinaggio prosegue con il passaggio su Monte Mario altrimenti detto Mons Gaudi ovvero “monte della gioia” perché da qui si gode per la prima volta di una vista panoramica della meta: San Pietro.

Tappa finale di questo itinerario-pellegrinaggio è San Pietro: qui il pellegrino arriva per venire a vedere la tomba del Santo. E ora, una volta arrivati a destinazione, fatevi rapire da questa immensa Basilica che racchiude dentro di sé la cupola di Michelangelo e molto, molto altro e non dimenticate di andare a visitare gli adiacenti musei che conservano opere prestigiose.

Siete a Roma, riposate per bene e partite all’esplorazione di questa magnifica città attraverso altri itinerari, ma tenete ben a mente che vi sarà impossibile coglierne tutti i segreti in una sola volta, quindi, presto o tardi, dovrete farvi ritorno per scoprila nuovamente.

Punti di interesse

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