Aventino

Piazza Pietro d’Illiria, Roma

Tra il Tevere e il circo Massimo si estende il colle Aventino, con la piccola altura di San Saba, detta in antico Piccolo Aventino. Divenuto proprietà pubblica nel 456 a.C., fu concesso alla plebe: si formò quindi un quartiere popolare e mercantile che gravitava verso il vicino porto della città. L’Aventino ospitava numerosi santuari antichi, spesso legati a culti stranieri anche a causa della posizione marginale che il colle ebbe rispetto al resto della città; tra questi, quelli di Diana, di Cerere, Libero e Libera, il mitreo presso Santa Prisca, l’Iseum presso Santa Sabina. Trasformato in un quartiere aristocratico in età imperiale (corrispondente alla regio XIII Augusta) vi sorgevano, tra le altre, le residenze di Traiano e del legato Licinio Sura, che vi edificò un complesso termale. Un secondo edificio termale fu costruito nel 242 al centro del colle dall’imperatore Decio.

Già dal IV secolo attorno alle domus antiche nacquero i primi tituli cristiani, come Santa Prisca e Santa Sabina, ai quali si aggiunsero progressivamente numerosi edifici ecclesiastici, come le chiese dei Santi Bonifacio e Alessio e Sant’Anselmo.

Accanto a Santa Sabina si sviluppò dal X secolo, sulla dimora dell’imperatore Ottone III, il complesso fortificato dei Savelli, una delle maggiori casate medievali della città, dove oggi sorge il giardino degli Aranci. Dal Rinascimento sul colle si estendeva la villa del complesso del priorato dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, ristrutturata nel 1765 da Giovan Battista Piranesi. Alle pendici settentrionale del colle sorse alla metà del XVII secolo un cimitero ebraico, demolito per l’apertura della via del Circo Massimo tra il 1930 e il 1935.

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Tra il Tevere e il circo Massimo si estende il colle Aventino, con la piccola altura di San Saba, detta in antico Piccolo Aventino. Divenuto proprietà pubblica nel 456 a.C., fu concesso alla plebe: si formò quindi un quartiere popolare e mercantile che gravitava verso il vicino porto della città. L’Aventino ospitava numerosi santuari antichi, spesso legati a culti stranieri anche a causa della posizione marginale che il colle ebbe rispetto al resto della città; tra questi, quelli di Diana, di Cerere, Libero e Libera, il mitreo presso Santa Prisca, l’Iseum presso Santa Sabina. Trasformato in un quartiere aristocratico in età imperiale (corrispondente alla regio XIII Augusta) vi sorgevano, tra le altre, le residenze di Traiano e del legato Licinio Sura, che vi edificò un complesso termale. Un secondo edificio termale fu costruito nel 242 al centro del colle dall’imperatore Decio.

Già dal IV secolo attorno alle domus antiche nacquero i primi tituli cristiani, come Santa Prisca e Santa Sabina, ai quali si aggiunsero progressivamente numerosi edifici ecclesiastici, come le chiese dei Santi Bonifacio e Alessio e Sant’Anselmo.

Accanto a Santa Sabina si sviluppò dal X secolo, sulla dimora dell’imperatore Ottone III, il complesso fortificato dei Savelli, una delle maggiori casate medievali della città, dove oggi sorge il giardino degli Aranci. Dal Rinascimento sul colle si estendeva la villa del complesso del priorato dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, ristrutturata nel 1765 da Giovan Battista Piranesi. Alle pendici settentrionale del colle sorse alla metà del XVII secolo un cimitero ebraico, demolito per l’apertura della via del Circo Massimo tra il 1930 e il 1935.

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Tra il Tevere e il circo Massimo si estende il colle Aventino, con la piccola altura di San Saba, detta in antico Piccolo Aventino. Divenuto proprietà pubblica nel 456 a.C., fu concesso alla plebe: si formò quindi un quartiere popolare e mercantile che gravitava verso il vicino porto della città. L’Aventino ospitava numerosi santuari antichi, spesso legati a culti stranieri anche a causa della posizione marginale che il colle ebbe rispetto al resto della città; tra questi, quelli di Diana, di Cerere, Libero e Libera, il mitreo presso Santa Prisca, l’Iseum presso Santa Sabina. Trasformato in un quartiere aristocratico in età imperiale (corrispondente alla regio XIII Augusta) vi sorgevano, tra le altre, le residenze di Traiano e del legato Licinio Sura, che vi edificò un complesso termale. Un secondo edificio termale fu costruito nel 242 al centro del colle dall’imperatore Decio.

Già dal IV secolo attorno alle domus antiche nacquero i primi tituli cristiani, come Santa Prisca e Santa Sabina, ai quali si aggiunsero progressivamente numerosi edifici ecclesiastici, come le chiese dei Santi Bonifacio e Alessio e Sant’Anselmo.

Accanto a Santa Sabina si sviluppò dal X secolo, sulla dimora dell’imperatore Ottone III, il complesso fortificato dei Savelli, una delle maggiori casate medievali della città, dove oggi sorge il giardino degli Aranci. Dal Rinascimento sul colle si estendeva la villa del complesso del priorato dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, ristrutturata nel 1765 da Giovan Battista Piranesi. Alle pendici settentrionale del colle sorse alla metà del XVII secolo un cimitero ebraico, demolito per l’apertura della via del Circo Massimo tra il 1930 e il 1935.

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