Basilica di San Lorenzo fuori le Mura

Piazzale del Verano, 3 Roma
064466184

La Basilica di San Lorenzo, situata appena fuori le mura orientali di Roma, è una delle sette chiese collocate a ridosso del cimitero del Verano. Così come la conosciamo oggi, è il risultato della fusione di due distinte chiese edificate una alla fine del VI e l’altra all’inizio del XIII secolo intorno alla tomba di Lorenzo, diacono d’origine spagnola martirizzato sotto l’imperatore Valeriano e sepolto nel cimitero di Ciriaca, lungo la Via Tiburtina. Inserita nel ristretto numero delle cinque basiliche patriarcali più antiche e importanti, custodisce le reliquie del Protomartire Stefano e per tale ragione è da tempo immemorabile una tra le più venerate di Roma. La primitiva basilica (Basilica maior) fu eretta nel IV secolo dall'imperatore Costantino I vicino alla tomba del martire Lorenzo; sopra la tomba fu contemporaneamente costruito un piccolo oratorio, successivamente rimpiazzato da una nuova chiesa all'epoca di papa Pelagio II (579-590). Per un certo periodo coesistettero dunque la Basilica maior costantiniana, che in un momento imprecisato fu dedicata alla Madonna, e una "basilica minore" pelagiana. Tra il IX ed il XII secolo l’antica basilica costantiniana andò probabilmente distrutta. Fu papa Onorio III Savelli (1216-1227) a conferire al complesso l’aspetto attuale erigendo una nuova chiesa che incorporò la vecchia basilica di Pelagio II, trasformandola nel presbiterio rialzato del nuovo edificio. La nuova basilica venne decorata con affreschi che illustravano la vita di San Lorenzo e di Santo Stefano, il primo martire cristiano, sepolto sotto l'altare maggiore insieme al santo titolare della chiesa. Dal 1374 al 1847, la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura fu sede del Patriarca latino di Gerusalemme. Nel periodo barocco, la chiesa subì delle trasformazioni e rimaneggiamenti; durante la seconda guerra mondiale la chiesa venne pesantemente danneggiata dai bombardamenti degli alleati su Roma, e fu restaurata e ricostruita con l’impiego del materiale originario solo al termine del conflitto: i lavori si conclusero infatti nel 1948. Nel 1957 furono effettuati degli scavi che portarono alla luce i resti della basilica costantiniana e numerosi ambienti e cripte. La chiesa dal 1855 è amministrata da frati cappuccini.La chiesa è preceduta da un piazzale, voluta da Papa Pio IX, ove si trova una colonna sormontata dalla statua bronzea raffigurante San Lorenzo, opera di Stefano Galletti del 1865. Affiancano la chiesa, il monastero e il campanile in stile romanico (XII secolo). La facciata è in laterizio, con tre finestre, è stata ricostruita dopo i bombardamenti del 1943, era interamente ricoperta interamente di mosaici, per la maggior parte andati perduti. Precede la facciata un portico, risalente al XIII secolo, sostenuto da sei colonne di marmo antico, con capitelli medievali ionici. Il portico presenta vari affreschi, una cornice di foglie, fiori e frutta, con una copertura formata da travi in legno. Nella parete di sinistra è collocato il monumento funebre ad Alcide De Gasperi, opera di Giacomo Manzù. Il portale d’ingresso alla Basilica è affiancato da due statue marmoree raffiguranti leoni di epoca medievale. Infine una lapide commemorativa ricorda la visita di papa Pio XII il 19 luglio 1943 dopo il bombardamento alleato sul quartiere San Lorenzo.La basilica è a tre navate, ed è composta dalle due chiese costruite in epoca diversa, quella pelagiana (VI secolo), rialzata e trasformata in presbiterio; e quella onoriana (XIII secolo), che è il corpo principale del complesso. La basilica fatta costruire da papa Onorio III è a tre navate separate da ventidue colonne di spoglio, sormontate da capitelli ionici. Il soffitto è a capriate lignee e il pavimento cosmatesco del XIII secolo rappresenta quattro riquadri che raffigurano grifi e draghi. Nella navata centrale sono collocati due pulpiti anch’essi del XIII secolo, e dalle fonti sappiamo che nell’Ottocento era stata interamente decorata con affreschi realizzati da Cesare Fracassini. Di questi ne sono sopravvissuti agli eventi bellici solamente due porzioni situate nella controfacciata e nell’arco trionfale. La navata centrale termina con l’altare detto della confessione, in posizione rialzata. La navata di destra, in cui si conservano resti di affreschi medievali, termina con la Cappella di San Tarcisio, realizzata da Virginio Vespignani, mentre la navata di sinistra, priva di opere pittoriche, termina con la Cappella sotterranea di Santa Ciriaca, decorata nel XVII secolo. L’antica basilica pelagiana fu riadattata a zona presbiteriale: raggiungibile attraverso due rampe di scale, è scandita da tre navate, divise da due file di dodici colonne. In fondo al presbiterio è la sede episcopale del 1254, decorata con mosaici. Dietro la sede è la Cappella di Pio IX, opera di Raffaele Cattaneo della fine del XIX secolo.

Futouring Lazio

ORARI:

Invernale: ore 8:00­ - 12:00 e ore 16:00­ - 18:30

Estivo: ore 8:00­ - 12:00 e ore 16:00­ - 18:30

La Basilica di San Lorenzo, situata appena fuori le mura orientali di Roma, è una delle sette chiese collocate a ridosso del cimitero del Verano. Così come la conosciamo oggi, è il risultato della fusione di due distinte chiese edificate una alla fine del VI e l’altra all’inizio del XIII secolo intorno alla tomba di Lorenzo, diacono d’origine spagnola martirizzato sotto l’imperatore Valeriano e sepolto nel cimitero di Ciriaca, lungo la Via Tiburtina. Inserita nel ristretto numero delle cinque basiliche patriarcali più antiche e importanti, custodisce le reliquie del Protomartire Stefano e per tale ragione è da tempo immemorabile una tra le più venerate di Roma. La primitiva basilica (Basilica maior) fu eretta nel IV secolo dall'imperatore Costantino I vicino alla tomba del martire Lorenzo; sopra la tomba fu contemporaneamente costruito un piccolo oratorio, successivamente rimpiazzato da una nuova chiesa all'epoca di papa Pelagio II (579-590). Per un certo periodo coesistettero dunque la Basilica maior costantiniana, che in un momento imprecisato fu dedicata alla Madonna, e una "basilica minore" pelagiana. Tra il IX ed il XII secolo l’antica basilica costantiniana andò probabilmente distrutta. Fu papa Onorio III Savelli (1216-1227) a conferire al complesso l’aspetto attuale erigendo una nuova chiesa che incorporò la vecchia basilica di Pelagio II, trasformandola nel presbiterio rialzato del nuovo edificio. La nuova basilica venne decorata con affreschi che illustravano la vita di San Lorenzo e di Santo Stefano, il primo martire cristiano, sepolto sotto l'altare maggiore insieme al santo titolare della chiesa. Dal 1374 al 1847, la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura fu sede del Patriarca latino di Gerusalemme. Nel periodo barocco, la chiesa subì delle trasformazioni e rimaneggiamenti; durante la seconda guerra mondiale la chiesa venne pesantemente danneggiata dai bombardamenti degli alleati su Roma, e fu restaurata e ricostruita con l’impiego del materiale originario solo al termine del conflitto: i lavori si conclusero infatti nel 1948. Nel 1957 furono effettuati degli scavi che portarono alla luce i resti della basilica costantiniana e numerosi ambienti e cripte. La chiesa dal 1855 è amministrata da frati cappuccini.La chiesa è preceduta da un piazzale, voluta da Papa Pio IX, ove si trova una colonna sormontata dalla statua bronzea raffigurante San Lorenzo, opera di Stefano Galletti del 1865. Affiancano la chiesa, il monastero e il campanile in stile romanico (XII secolo). La facciata è in laterizio, con tre finestre, è stata ricostruita dopo i bombardamenti del 1943, era interamente ricoperta interamente di mosaici, per la maggior parte andati perduti. Precede la facciata un portico, risalente al XIII secolo, sostenuto da sei colonne di marmo antico, con capitelli medievali ionici. Il portico presenta vari affreschi, una cornice di foglie, fiori e frutta, con una copertura formata da travi in legno. Nella parete di sinistra è collocato il monumento funebre ad Alcide De Gasperi, opera di Giacomo Manzù. Il portale d’ingresso alla Basilica è affiancato da due statue marmoree raffiguranti leoni di epoca medievale. Infine una lapide commemorativa ricorda la visita di papa Pio XII il 19 luglio 1943 dopo il bombardamento alleato sul quartiere San Lorenzo.La basilica è a tre navate, ed è composta dalle due chiese costruite in epoca diversa, quella pelagiana (VI secolo), rialzata e trasformata in presbiterio; e quella onoriana (XIII secolo), che è il corpo principale del complesso. La basilica fatta costruire da papa Onorio III è a tre navate separate da ventidue colonne di spoglio, sormontate da capitelli ionici. Il soffitto è a capriate lignee e il pavimento cosmatesco del XIII secolo rappresenta quattro riquadri che raffigurano grifi e draghi. Nella navata centrale sono collocati due pulpiti anch’essi del XIII secolo, e dalle fonti sappiamo che nell’Ottocento era stata interamente decorata con affreschi realizzati da Cesare Fracassini. Di questi ne sono sopravvissuti agli eventi bellici solamente due porzioni situate nella controfacciata e nell’arco trionfale. La navata centrale termina con l’altare detto della confessione, in posizione rialzata. La navata di destra, in cui si conservano resti di affreschi medievali, termina con la Cappella di San Tarcisio, realizzata da Virginio Vespignani, mentre la navata di sinistra, priva di opere pittoriche, termina con la Cappella sotterranea di Santa Ciriaca, decorata nel XVII secolo. L’antica basilica pelagiana fu riadattata a zona presbiteriale: raggiungibile attraverso due rampe di scale, è scandita da tre navate, divise da due file di dodici colonne. In fondo al presbiterio è la sede episcopale del 1254, decorata con mosaici. Dietro la sede è la Cappella di Pio IX, opera di Raffaele Cattaneo della fine del XIX secolo.

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Invernale: ore 8:00­ - 12:00 e ore 16:00­ - 18:30

Estivo: ore 8:00­ - 12:00 e ore 16:00­ - 18:30

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La Basilica di San Lorenzo, situata appena fuori le mura orientali di Roma, è una delle sette chiese collocate a ridosso del cimitero del Verano. Così come la conosciamo oggi, è il risultato della fusione di due distinte chiese edificate una alla fine del VI e l’altra all’inizio del XIII secolo intorno alla tomba di Lorenzo, diacono d’origine spagnola martirizzato sotto l’imperatore Valeriano e sepolto nel cimitero di Ciriaca, lungo la Via Tiburtina. Inserita nel ristretto numero delle cinque basiliche patriarcali più antiche e importanti, custodisce le reliquie del Protomartire Stefano e per tale ragione è da tempo immemorabile una tra le più venerate di Roma. La primitiva basilica (Basilica maior) fu eretta nel IV secolo dall'imperatore Costantino I vicino alla tomba del martire Lorenzo; sopra la tomba fu contemporaneamente costruito un piccolo oratorio, successivamente rimpiazzato da una nuova chiesa all'epoca di papa Pelagio II (579-590). Per un certo periodo coesistettero dunque la Basilica maior costantiniana, che in un momento imprecisato fu dedicata alla Madonna, e una "basilica minore" pelagiana. Tra il IX ed il XII secolo l’antica basilica costantiniana andò probabilmente distrutta. Fu papa Onorio III Savelli (1216-1227) a conferire al complesso l’aspetto attuale erigendo una nuova chiesa che incorporò la vecchia basilica di Pelagio II, trasformandola nel presbiterio rialzato del nuovo edificio. La nuova basilica venne decorata con affreschi che illustravano la vita di San Lorenzo e di Santo Stefano, il primo martire cristiano, sepolto sotto l'altare maggiore insieme al santo titolare della chiesa. Dal 1374 al 1847, la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura fu sede del Patriarca latino di Gerusalemme. Nel periodo barocco, la chiesa subì delle trasformazioni e rimaneggiamenti; durante la seconda guerra mondiale la chiesa venne pesantemente danneggiata dai bombardamenti degli alleati su Roma, e fu restaurata e ricostruita con l’impiego del materiale originario solo al termine del conflitto: i lavori si conclusero infatti nel 1948. Nel 1957 furono effettuati degli scavi che portarono alla luce i resti della basilica costantiniana e numerosi ambienti e cripte. La chiesa dal 1855 è amministrata da frati cappuccini.La chiesa è preceduta da un piazzale, voluta da Papa Pio IX, ove si trova una colonna sormontata dalla statua bronzea raffigurante San Lorenzo, opera di Stefano Galletti del 1865. Affiancano la chiesa, il monastero e il campanile in stile romanico (XII secolo). La facciata è in laterizio, con tre finestre, è stata ricostruita dopo i bombardamenti del 1943, era interamente ricoperta interamente di mosaici, per la maggior parte andati perduti. Precede la facciata un portico, risalente al XIII secolo, sostenuto da sei colonne di marmo antico, con capitelli medievali ionici. Il portico presenta vari affreschi, una cornice di foglie, fiori e frutta, con una copertura formata da travi in legno. Nella parete di sinistra è collocato il monumento funebre ad Alcide De Gasperi, opera di Giacomo Manzù. Il portale d’ingresso alla Basilica è affiancato da due statue marmoree raffiguranti leoni di epoca medievale. Infine una lapide commemorativa ricorda la visita di papa Pio XII il 19 luglio 1943 dopo il bombardamento alleato sul quartiere San Lorenzo.La basilica è a tre navate, ed è composta dalle due chiese costruite in epoca diversa, quella pelagiana (VI secolo), rialzata e trasformata in presbiterio; e quella onoriana (XIII secolo), che è il corpo principale del complesso. La basilica fatta costruire da papa Onorio III è a tre navate separate da ventidue colonne di spoglio, sormontate da capitelli ionici. Il soffitto è a capriate lignee e il pavimento cosmatesco del XIII secolo rappresenta quattro riquadri che raffigurano grifi e draghi. Nella navata centrale sono collocati due pulpiti anch’essi del XIII secolo, e dalle fonti sappiamo che nell’Ottocento era stata interamente decorata con affreschi realizzati da Cesare Fracassini. Di questi ne sono sopravvissuti agli eventi bellici solamente due porzioni situate nella controfacciata e nell’arco trionfale. La navata centrale termina con l’altare detto della confessione, in posizione rialzata. La navata di destra, in cui si conservano resti di affreschi medievali, termina con la Cappella di San Tarcisio, realizzata da Virginio Vespignani, mentre la navata di sinistra, priva di opere pittoriche, termina con la Cappella sotterranea di Santa Ciriaca, decorata nel XVII secolo. L’antica basilica pelagiana fu riadattata a zona presbiteriale: raggiungibile attraverso due rampe di scale, è scandita da tre navate, divise da due file di dodici colonne. In fondo al presbiterio è la sede episcopale del 1254, decorata con mosaici. Dietro la sede è la Cappella di Pio IX, opera di Raffaele Cattaneo della fine del XIX secolo.

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Invernale: ore 8:00­ - 12:00 e ore 16:00­ - 18:30

Estivo: ore 8:00­ - 12:00 e ore 16:00­ - 18:30

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