Basilica di Santa Anastasia

Piazza di Sant’Anastasia, 1 Roma

La basilica di Santa Anastasia fu eretta sulle pendici sud-occidentali del Palatino nella seconda metà del IV secolo e, secondo alcuni studiosi, fu dapprima dedicata alla sorella dell’imperatore Costantino e solo successivamente a Santa Anastasia di Sirmio. La chiesa sorge su taberne e edifici di età romana databili tra I e III secolo d.C. in parte collegati all’impianto del Circo Massimo. La scelta del luogo per la costruzione dell’edificio è da mettere in relazione, secondo alcuni, con la necessità di contrapporre il nuovo culto cristiano ai riti pagani che, ancora in età tardoantica, si svolgevano nel vicino Lupercale. Per la sua localizzazione in prossimità dei palazzi imperiali la basilica divenne il luogo di culto ufficiale dei dignitari di corte e fu oggetto di cure e restauri fin dall’epoca di Teodorico. A sottolineare l’importanza del luogo, si tramanda inoltre che nella basilica abbia predicato lo stesso S. Girolamo. L’edificio fu più volte restauro nel corso dei secoli, soprattutto tra VIII e IX secolo. L’attuale facciata, opera di Luigi Arrigucci su commissione di Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644), è in laterizi e a due ordini di lesene con timpano coronato da candelabri. L’interno, a tre navate divise da colonne rinforzate da pilastri, è decorato con affreschi e tele del XVII e XVIII secolo.

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La basilica di Santa Anastasia fu eretta sulle pendici sud-occidentali del Palatino nella seconda metà del IV secolo e, secondo alcuni studiosi, fu dapprima dedicata alla sorella dell’imperatore Costantino e solo successivamente a Santa Anastasia di Sirmio. La chiesa sorge su taberne e edifici di età romana databili tra I e III secolo d.C. in parte collegati all’impianto del Circo Massimo. La scelta del luogo per la costruzione dell’edificio è da mettere in relazione, secondo alcuni, con la necessità di contrapporre il nuovo culto cristiano ai riti pagani che, ancora in età tardoantica, si svolgevano nel vicino Lupercale. Per la sua localizzazione in prossimità dei palazzi imperiali la basilica divenne il luogo di culto ufficiale dei dignitari di corte e fu oggetto di cure e restauri fin dall’epoca di Teodorico. A sottolineare l’importanza del luogo, si tramanda inoltre che nella basilica abbia predicato lo stesso S. Girolamo. L’edificio fu più volte restauro nel corso dei secoli, soprattutto tra VIII e IX secolo. L’attuale facciata, opera di Luigi Arrigucci su commissione di Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644), è in laterizi e a due ordini di lesene con timpano coronato da candelabri. L’interno, a tre navate divise da colonne rinforzate da pilastri, è decorato con affreschi e tele del XVII e XVIII secolo.

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La basilica di Santa Anastasia fu eretta sulle pendici sud-occidentali del Palatino nella seconda metà del IV secolo e, secondo alcuni studiosi, fu dapprima dedicata alla sorella dell’imperatore Costantino e solo successivamente a Santa Anastasia di Sirmio. La chiesa sorge su taberne e edifici di età romana databili tra I e III secolo d.C. in parte collegati all’impianto del Circo Massimo. La scelta del luogo per la costruzione dell’edificio è da mettere in relazione, secondo alcuni, con la necessità di contrapporre il nuovo culto cristiano ai riti pagani che, ancora in età tardoantica, si svolgevano nel vicino Lupercale. Per la sua localizzazione in prossimità dei palazzi imperiali la basilica divenne il luogo di culto ufficiale dei dignitari di corte e fu oggetto di cure e restauri fin dall’epoca di Teodorico. A sottolineare l’importanza del luogo, si tramanda inoltre che nella basilica abbia predicato lo stesso S. Girolamo. L’edificio fu più volte restauro nel corso dei secoli, soprattutto tra VIII e IX secolo. L’attuale facciata, opera di Luigi Arrigucci su commissione di Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644), è in laterizi e a due ordini di lesene con timpano coronato da candelabri. L’interno, a tre navate divise da colonne rinforzate da pilastri, è decorato con affreschi e tele del XVII e XVIII secolo.

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