Basilica Giulia

Foro Romano, Roma

La Basilica Giulia era la sede del tribunale dei centumviri. La costruzione dell’edificio, posto sul lato sud-occidentale del Foro Romano, venne iniziata da Giulio Cesare nel luogo della più antica basilica Sempronia. Alla morte del dittatore, la struttura non era stata ancora completata, venne dunque proseguita dal suo successore ed erede Augusto che, in seguito, provvide ad ampliarla. Distrutta da un rovinoso incendio del 283 d.C., al tempo degli imperatori Carino e Numeriano, venne nuovamente ricostruita sotto Diocleziano e Massimiano. Restauri parziali, successivi all’incursione di Alarico del 410 d.C., sono testimoniati da alcune basi inscritte che ricordano l’opera del praefectus urbi Gabinio Vettio Probiano. In età alto medioevale fu oggetto di sistematica spoliazione delle decorazioni e dei blocchi di pietra della struttura e subì, come tutta l’area del Foro un progressivo interramento. Le strutture sono tornate in luce solo con gli scavi effettuati nel XIX secolo. L’edificio basilicale, localizzato fra il vicus Tuscus e il vicus Jugarius, copre un’area di ca. m. 100 x 50. Era composto da un’aula centrale (m. 75x16) circondata da due passaggi (il tratto di ambulacro esterno prospiciente la via Sacra era più largo perchè fungeva da portico) sorretti da pilastri a doppio ordine di arcate. L’aula centrale, almeno nella fase dell’età dioclezianea, era coperta da capriate, controsoffittate, negli ambulacri, da volte a crociera.

Futouring Lazio

La Basilica Giulia era la sede del tribunale dei centumviri. La costruzione dell’edificio, posto sul lato sud-occidentale del Foro Romano, venne iniziata da Giulio Cesare nel luogo della più antica basilica Sempronia. Alla morte del dittatore, la struttura non era stata ancora completata, venne dunque proseguita dal suo successore ed erede Augusto che, in seguito, provvide ad ampliarla. Distrutta da un rovinoso incendio del 283 d.C., al tempo degli imperatori Carino e Numeriano, venne nuovamente ricostruita sotto Diocleziano e Massimiano. Restauri parziali, successivi all’incursione di Alarico del 410 d.C., sono testimoniati da alcune basi inscritte che ricordano l’opera del praefectus urbi Gabinio Vettio Probiano. In età alto medioevale fu oggetto di sistematica spoliazione delle decorazioni e dei blocchi di pietra della struttura e subì, come tutta l’area del Foro un progressivo interramento. Le strutture sono tornate in luce solo con gli scavi effettuati nel XIX secolo. L’edificio basilicale, localizzato fra il vicus Tuscus e il vicus Jugarius, copre un’area di ca. m. 100 x 50. Era composto da un’aula centrale (m. 75x16) circondata da due passaggi (il tratto di ambulacro esterno prospiciente la via Sacra era più largo perchè fungeva da portico) sorretti da pilastri a doppio ordine di arcate. L’aula centrale, almeno nella fase dell’età dioclezianea, era coperta da capriate, controsoffittate, negli ambulacri, da volte a crociera.

Futouring Lazio

41.8916143,12.484522999999967,16

La Basilica Giulia era la sede del tribunale dei centumviri. La costruzione dell’edificio, posto sul lato sud-occidentale del Foro Romano, venne iniziata da Giulio Cesare nel luogo della più antica basilica Sempronia. Alla morte del dittatore, la struttura non era stata ancora completata, venne dunque proseguita dal suo successore ed erede Augusto che, in seguito, provvide ad ampliarla. Distrutta da un rovinoso incendio del 283 d.C., al tempo degli imperatori Carino e Numeriano, venne nuovamente ricostruita sotto Diocleziano e Massimiano. Restauri parziali, successivi all’incursione di Alarico del 410 d.C., sono testimoniati da alcune basi inscritte che ricordano l’opera del praefectus urbi Gabinio Vettio Probiano. In età alto medioevale fu oggetto di sistematica spoliazione delle decorazioni e dei blocchi di pietra della struttura e subì, come tutta l’area del Foro un progressivo interramento. Le strutture sono tornate in luce solo con gli scavi effettuati nel XIX secolo. L’edificio basilicale, localizzato fra il vicus Tuscus e il vicus Jugarius, copre un’area di ca. m. 100 x 50. Era composto da un’aula centrale (m. 75x16) circondata da due passaggi (il tratto di ambulacro esterno prospiciente la via Sacra era più largo perchè fungeva da portico) sorretti da pilastri a doppio ordine di arcate. L’aula centrale, almeno nella fase dell’età dioclezianea, era coperta da capriate, controsoffittate, negli ambulacri, da volte a crociera.

Futouring Lazio

itinerari che contengono questo punto di interesse