Borgo Santo Spirito

Via Borgo Santo Spirito, Roma

Borgo Santo Spirito si estende dall’attuale via di San Pio X alla piazza San Pietro. La strada si sviluppava originariamente lungo le Scholae per i pellegrini delle diverse nazioni sorte intorno alla tomba di Pietro a partire dall’VIII secolo, delle quali rimasero alla fine del XIV secolo le chiese di riferimento. Il percorso, a partire dalla Schola Saxonum presso Santo Spirito in Sassia, dove si apriva la porta di Santo Spirito (porta Saxonum), raggiungeva la schola dei Frisoni presso la chiesa di San Michele (oggi dei Santi Michele e Magno) e la schola dei Franchi con la chiesa di San Salvatore in Terrione e da qui l’area della basilica di San Pietro.

L’intervento principale di sistemazione della strada avvenne sotto Sisto IV, nell’ambito del programma di ammodernamento delle strutture viarie. L’intervento rettificò in parte il percorso, condizionato dalla realizzazione del lungo prospetto dell’Ospedale di Santo Spirito, ampliato e dotato in questo periodo delle nuove corsie. La via fu prolungata fino al Castel Sant’Angelo, nel primo tratto che ebbe poi la sua sistemazione definitiva con Paolo V. La strada, insieme a Borgo Vecchio e al Borgo Nuovo (via Alessandrina), costituisce la struttura viaria principale del Borgo.

Il toponimo deriva dalla presenza dell’omonimo ospedale che occupa la prima parte della via.Dopo l’ospedale, il palazzo del Commendatore, eretto nel 1567, sede del presidente dell’ospedale, accanto al quale sorge la chiesa di Santo Spirito in Sassia. A breve distanza è la Casa della Compagnia del Gesù, terminata nel 1937, e la chiesa di San Lorenzo in Borgo che durante i lavori per l’apertura di via della Conciliazione fu privata della sua facciata settecentesca. Da qui partiva la salita di villa Cecchini mentre sul lato opposto si snodava una serie di vicoli scomparsi nei lavori per la sistemazione del quartiere all’inizio del XX secolo (il vicolo del Vecchio, dei Serristori e il Vicolo Storto). In fondo alla strada, il portale della Scala Santa di accesso alla chiesa dei Santi Michele e Magno. A seguito delle demolizioni per l’apertura di via della Conciliazione il lato destro di Borgo Santo Spirito ha subito consistenti cambiamenti come ad esempio, la demolizione della settecentesca chiesa della Nunziatina e quella dell’Annunziata, incorporata in uno stabile d’abitazione all’imbocco del Lungotevere Vaticano.

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Borgo Santo Spirito si estende dall’attuale via di San Pio X alla piazza San Pietro. La strada si sviluppava originariamente lungo le Scholae per i pellegrini delle diverse nazioni sorte intorno alla tomba di Pietro a partire dall’VIII secolo, delle quali rimasero alla fine del XIV secolo le chiese di riferimento. Il percorso, a partire dalla Schola Saxonum presso Santo Spirito in Sassia, dove si apriva la porta di Santo Spirito (porta Saxonum), raggiungeva la schola dei Frisoni presso la chiesa di San Michele (oggi dei Santi Michele e Magno) e la schola dei Franchi con la chiesa di San Salvatore in Terrione e da qui l’area della basilica di San Pietro.

L’intervento principale di sistemazione della strada avvenne sotto Sisto IV, nell’ambito del programma di ammodernamento delle strutture viarie. L’intervento rettificò in parte il percorso, condizionato dalla realizzazione del lungo prospetto dell’Ospedale di Santo Spirito, ampliato e dotato in questo periodo delle nuove corsie. La via fu prolungata fino al Castel Sant’Angelo, nel primo tratto che ebbe poi la sua sistemazione definitiva con Paolo V. La strada, insieme a Borgo Vecchio e al Borgo Nuovo (via Alessandrina), costituisce la struttura viaria principale del Borgo.

Il toponimo deriva dalla presenza dell’omonimo ospedale che occupa la prima parte della via.Dopo l’ospedale, il palazzo del Commendatore, eretto nel 1567, sede del presidente dell’ospedale, accanto al quale sorge la chiesa di Santo Spirito in Sassia. A breve distanza è la Casa della Compagnia del Gesù, terminata nel 1937, e la chiesa di San Lorenzo in Borgo che durante i lavori per l’apertura di via della Conciliazione fu privata della sua facciata settecentesca. Da qui partiva la salita di villa Cecchini mentre sul lato opposto si snodava una serie di vicoli scomparsi nei lavori per la sistemazione del quartiere all’inizio del XX secolo (il vicolo del Vecchio, dei Serristori e il Vicolo Storto). In fondo alla strada, il portale della Scala Santa di accesso alla chiesa dei Santi Michele e Magno. A seguito delle demolizioni per l’apertura di via della Conciliazione il lato destro di Borgo Santo Spirito ha subito consistenti cambiamenti come ad esempio, la demolizione della settecentesca chiesa della Nunziatina e quella dell’Annunziata, incorporata in uno stabile d’abitazione all’imbocco del Lungotevere Vaticano.

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Borgo Santo Spirito si estende dall’attuale via di San Pio X alla piazza San Pietro. La strada si sviluppava originariamente lungo le Scholae per i pellegrini delle diverse nazioni sorte intorno alla tomba di Pietro a partire dall’VIII secolo, delle quali rimasero alla fine del XIV secolo le chiese di riferimento. Il percorso, a partire dalla Schola Saxonum presso Santo Spirito in Sassia, dove si apriva la porta di Santo Spirito (porta Saxonum), raggiungeva la schola dei Frisoni presso la chiesa di San Michele (oggi dei Santi Michele e Magno) e la schola dei Franchi con la chiesa di San Salvatore in Terrione e da qui l’area della basilica di San Pietro.

L’intervento principale di sistemazione della strada avvenne sotto Sisto IV, nell’ambito del programma di ammodernamento delle strutture viarie. L’intervento rettificò in parte il percorso, condizionato dalla realizzazione del lungo prospetto dell’Ospedale di Santo Spirito, ampliato e dotato in questo periodo delle nuove corsie. La via fu prolungata fino al Castel Sant’Angelo, nel primo tratto che ebbe poi la sua sistemazione definitiva con Paolo V. La strada, insieme a Borgo Vecchio e al Borgo Nuovo (via Alessandrina), costituisce la struttura viaria principale del Borgo.

Il toponimo deriva dalla presenza dell’omonimo ospedale che occupa la prima parte della via.Dopo l’ospedale, il palazzo del Commendatore, eretto nel 1567, sede del presidente dell’ospedale, accanto al quale sorge la chiesa di Santo Spirito in Sassia. A breve distanza è la Casa della Compagnia del Gesù, terminata nel 1937, e la chiesa di San Lorenzo in Borgo che durante i lavori per l’apertura di via della Conciliazione fu privata della sua facciata settecentesca. Da qui partiva la salita di villa Cecchini mentre sul lato opposto si snodava una serie di vicoli scomparsi nei lavori per la sistemazione del quartiere all’inizio del XX secolo (il vicolo del Vecchio, dei Serristori e il Vicolo Storto). In fondo alla strada, il portale della Scala Santa di accesso alla chiesa dei Santi Michele e Magno. A seguito delle demolizioni per l’apertura di via della Conciliazione il lato destro di Borgo Santo Spirito ha subito consistenti cambiamenti come ad esempio, la demolizione della settecentesca chiesa della Nunziatina e quella dell’Annunziata, incorporata in uno stabile d’abitazione all’imbocco del Lungotevere Vaticano.

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