Botteghe al Teatro di Marcello

Via del teatro di Marcello, Roma

Caduto in disuso alla fine dell’età antica e divenuto presto cava di materiali edilizi, il teatro di Marcello fin dal medioevo fu luogo di uno dei principali mercati di carne della città. Le arcate dell’antico teatro ospitarono progressivamente botteghe e laboratori di artigiani che si installarono nei fornici in parte interrati, come documentano le immagini fotografiche della fine dell’Ottocento, cogliendo un angolo caratteristico della Roma che si andava trasformando. Le botteghe furono smantellate tra il 1926 e il 1936, quando l’intervento di restauro del teatro lo isolò dalle abitazioni che vi si erano addossate. La fotografia, che mostra un venditore di formaggi e un fabbro, fu eseguita nel 1870 da Pompeo Molins, anche pittore, oltre che fotografo di successo. Di origine spagnola aveva fondato uno studio di fotografia con Gioacchino Altobelli, con il quale ricoprì l’incarico di fotografo ufficiale dell’Accademia Reale di Francia.

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Caduto in disuso alla fine dell’età antica e divenuto presto cava di materiali edilizi, il teatro di Marcello fin dal medioevo fu luogo di uno dei principali mercati di carne della città. Le arcate dell’antico teatro ospitarono progressivamente botteghe e laboratori di artigiani che si installarono nei fornici in parte interrati, come documentano le immagini fotografiche della fine dell’Ottocento, cogliendo un angolo caratteristico della Roma che si andava trasformando. Le botteghe furono smantellate tra il 1926 e il 1936, quando l’intervento di restauro del teatro lo isolò dalle abitazioni che vi si erano addossate. La fotografia, che mostra un venditore di formaggi e un fabbro, fu eseguita nel 1870 da Pompeo Molins, anche pittore, oltre che fotografo di successo. Di origine spagnola aveva fondato uno studio di fotografia con Gioacchino Altobelli, con il quale ricoprì l’incarico di fotografo ufficiale dell’Accademia Reale di Francia.

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Caduto in disuso alla fine dell’età antica e divenuto presto cava di materiali edilizi, il teatro di Marcello fin dal medioevo fu luogo di uno dei principali mercati di carne della città. Le arcate dell’antico teatro ospitarono progressivamente botteghe e laboratori di artigiani che si installarono nei fornici in parte interrati, come documentano le immagini fotografiche della fine dell’Ottocento, cogliendo un angolo caratteristico della Roma che si andava trasformando. Le botteghe furono smantellate tra il 1926 e il 1936, quando l’intervento di restauro del teatro lo isolò dalle abitazioni che vi si erano addossate. La fotografia, che mostra un venditore di formaggi e un fabbro, fu eseguita nel 1870 da Pompeo Molins, anche pittore, oltre che fotografo di successo. Di origine spagnola aveva fondato uno studio di fotografia con Gioacchino Altobelli, con il quale ricoprì l’incarico di fotografo ufficiale dell’Accademia Reale di Francia.

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