Castel Sant’Angelo

Nato come sepolcro di Adriano tra il 130 e il 139 d.C oltre il ponte Elio, (oggi ponte Sant’Angelo) con il basamento quadrato e il tamburo cilindrico richiamava il Mausoleo di Augusto.Incluso nelle mura Aureliane (270-273 d.C.) come avamposto sulla riva destra del Tevere, fu trasformato in fortezza, assumendo il nome di castellum Sancti Angeli dopo la visione di Gregorio I (540-604) dell’Arcangelo Michele, nel 590. Residenza apostolica con Niccolò III (Gaetano Orsini 1277-1280), fu collegato al Vaticano da un corridoio che anticipava il quattrocentesco Corridore di Borgo. Il castello fu dotato da Antonio da Sangallo il Vecchio, su incarico di Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503), di quattro avamposti fortificati e di un torrione cilindrico a controllo del ponte, poi demolito nel 1628 nei lavori di riassetto delle fortificazioni voluti da Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644). Alessandro VI trasformò in sontuosa dimora la sede pontificia voluta da Niccolo V (Tommaso Parentucelli 1447-1455) e Giulio II (Giuliano della Rovere 1503-1513), intorno al 1505, aggiunse la loggia verso il Tevere, opera di Giuliano da Sangallo. Nel sacco di Roma del 1527 le possenti fortificazioni del Castello consentirono a Clemente VII (Giulio de Medici 1523-1534) di resistere agli assalti del Conestabile di Borbone.Paolo III (Alessandro Farnese 1543-1549) realizzò il suo appartamento, su progetto iniziale di Antonio da Sangallo il Giovane, con una loggia speculare a quella di Giulio II. L’appartamento fu affrescato da Perin del Vaga con un programma iconografico che accostava il papa ai sovrani dell’antichità classica, da Alessandro Magno ad Adriano. A partire dal XVII secolo Castel Sant’Angelo perse l’aspetto di residenza e restò esclusivamente un carcere. Oltre a carbonari e patrioti del Risorgimento, tra gli ospiti celebri delle sue segrete annovera Benvenuto Cellini nel 1538 e il Conte di Cagliostro nel 1789. Il castello faceva da sfondo allo spettacolo pirotecnico noto come Girandola, introdotto nel 1481, che si svolgeva nella festa dei Santi Pietro e Paolo e in occasione dell’elezione del nuovo papa. Il nuovo assetto del Lungotevere alla fine dell’Ottocento causò la demolizione di parte delle fortificazioni esterne e l’innalzamento del livello stradale.

Antonio da Sangallo il Vecchio - 1455ca./1534

Futouring Lazio

ORARI
Martedì/domenica 9.00 - 19.30
Chiuso lunedì; 25/12; 1/01.
La biglietteria chiude alle 18.30

Nato come sepolcro di Adriano tra il 130 e il 139 d.C oltre il ponte Elio, (oggi ponte Sant’Angelo) con il basamento quadrato e il tamburo cilindrico richiamava il Mausoleo di Augusto.Incluso nelle mura Aureliane (270-273 d.C.) come avamposto sulla riva destra del Tevere, fu trasformato in fortezza, assumendo il nome di castellum Sancti Angeli dopo la visione di Gregorio I (540-604) dell’Arcangelo Michele, nel 590. Residenza apostolica con Niccolò III (Gaetano Orsini 1277-1280), fu collegato al Vaticano da un corridoio che anticipava il quattrocentesco Corridore di Borgo. Il castello fu dotato da Antonio da Sangallo il Vecchio, su incarico di Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503), di quattro avamposti fortificati e di un torrione cilindrico a controllo del ponte, poi demolito nel 1628 nei lavori di riassetto delle fortificazioni voluti da Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644). Alessandro VI trasformò in sontuosa dimora la sede pontificia voluta da Niccolo V (Tommaso Parentucelli 1447-1455) e Giulio II (Giuliano della Rovere 1503-1513), intorno al 1505, aggiunse la loggia verso il Tevere, opera di Giuliano da Sangallo. Nel sacco di Roma del 1527 le possenti fortificazioni del Castello consentirono a Clemente VII (Giulio de Medici 1523-1534) di resistere agli assalti del Conestabile di Borbone.Paolo III (Alessandro Farnese 1543-1549) realizzò il suo appartamento, su progetto iniziale di Antonio da Sangallo il Giovane, con una loggia speculare a quella di Giulio II. L’appartamento fu affrescato da Perin del Vaga con un programma iconografico che accostava il papa ai sovrani dell’antichità classica, da Alessandro Magno ad Adriano. A partire dal XVII secolo Castel Sant’Angelo perse l’aspetto di residenza e restò esclusivamente un carcere. Oltre a carbonari e patrioti del Risorgimento, tra gli ospiti celebri delle sue segrete annovera Benvenuto Cellini nel 1538 e il Conte di Cagliostro nel 1789. Il castello faceva da sfondo allo spettacolo pirotecnico noto come Girandola, introdotto nel 1481, che si svolgeva nella festa dei Santi Pietro e Paolo e in occasione dell’elezione del nuovo papa. Il nuovo assetto del Lungotevere alla fine dell’Ottocento causò la demolizione di parte delle fortificazioni esterne e l’innalzamento del livello stradale.

Antonio da Sangallo il Vecchio - 1455ca./1534

Futouring Lazio

ORARI
Martedì/domenica 9.00 - 19.30
Chiuso lunedì; 25/12; 1/01.
La biglietteria chiude alle 18.30

41.903065,12.466355,17

Nato come sepolcro di Adriano tra il 130 e il 139 d.C oltre il ponte Elio, (oggi ponte Sant’Angelo) con il basamento quadrato e il tamburo cilindrico richiamava il Mausoleo di Augusto.Incluso nelle mura Aureliane (270-273 d.C.) come avamposto sulla riva destra del Tevere, fu trasformato in fortezza, assumendo il nome di castellum Sancti Angeli dopo la visione di Gregorio I (540-604) dell’Arcangelo Michele, nel 590. Residenza apostolica con Niccolò III (Gaetano Orsini 1277-1280), fu collegato al Vaticano da un corridoio che anticipava il quattrocentesco Corridore di Borgo. Il castello fu dotato da Antonio da Sangallo il Vecchio, su incarico di Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503), di quattro avamposti fortificati e di un torrione cilindrico a controllo del ponte, poi demolito nel 1628 nei lavori di riassetto delle fortificazioni voluti da Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644). Alessandro VI trasformò in sontuosa dimora la sede pontificia voluta da Niccolo V (Tommaso Parentucelli 1447-1455) e Giulio II (Giuliano della Rovere 1503-1513), intorno al 1505, aggiunse la loggia verso il Tevere, opera di Giuliano da Sangallo. Nel sacco di Roma del 1527 le possenti fortificazioni del Castello consentirono a Clemente VII (Giulio de Medici 1523-1534) di resistere agli assalti del Conestabile di Borbone.Paolo III (Alessandro Farnese 1543-1549) realizzò il suo appartamento, su progetto iniziale di Antonio da Sangallo il Giovane, con una loggia speculare a quella di Giulio II. L’appartamento fu affrescato da Perin del Vaga con un programma iconografico che accostava il papa ai sovrani dell’antichità classica, da Alessandro Magno ad Adriano. A partire dal XVII secolo Castel Sant’Angelo perse l’aspetto di residenza e restò esclusivamente un carcere. Oltre a carbonari e patrioti del Risorgimento, tra gli ospiti celebri delle sue segrete annovera Benvenuto Cellini nel 1538 e il Conte di Cagliostro nel 1789. Il castello faceva da sfondo allo spettacolo pirotecnico noto come Girandola, introdotto nel 1481, che si svolgeva nella festa dei Santi Pietro e Paolo e in occasione dell’elezione del nuovo papa. Il nuovo assetto del Lungotevere alla fine dell’Ottocento causò la demolizione di parte delle fortificazioni esterne e l’innalzamento del livello stradale.

Antonio da Sangallo il Vecchio - 1455ca./1534

Futouring Lazio

ORARI
Martedì/domenica 9.00 - 19.30
Chiuso lunedì; 25/12; 1/01.
La biglietteria chiude alle 18.30

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