Castello Orsini

Via della Rocca (VT)

Il Castello Orsini è tra le fortezze più suggestive e meglio conservate dell’intera Tuscia: situato sulla sommità di un colle, con la sua mole domina il piccolo borgo medievale di Soriano del Cimino. Fu Papa Niccolò III Orsini tra il 1277 e il 1278 ad erigere il castello sulle rovine di una precedente costruzione, un palazzo-torre alto circa 35 metri realizzato intorno all’anno 1000, edificato per conto dei Guastapane-Pandolfo. La torre tuttora esistente, costituisce la parte più elevata del complesso. All’originario edificio papà Niccolò III fece addossare un massiccio cassero in forma di parallelepipedo. L’intero complesso è sormontato da merli guelfi, poggianti su archetti pensili, circondato da alte mura a difesa del mastio o maschio (torre più elevata rispetto alle altre, cuore nevralgico della fortificazione), all’interno del quale si erge il palazzo vero e proprio e la torre rettangolare più antica, con delle strutture che collegano le due costruzioni. L’ingresso avviene per mezzo di rampe scoperte, attraverso un camminamento coperto si giunge ad un elegante cortile interno ad arcate a tutto sesto (di epoca rinascimentale). Una scala seicentesca, porta al piano nobile fortemente modificato durante la Signoria degli Albani, che lo trasformarono in residenza signorile; oggi di questo ambiente si conservano pochi elementi decorativi, quali le tracce di una decorazione ad affresco, forse appartenuti ad una cappella. Sebbene il castello abbia subito ammodernamenti soprattutto interni in senso rinascimentale, conserva esternamente la sua natura di fortilizio medievale.Agli inizi del XV secolo il castello passò alla famiglia Colonna per volontà di papa Martino V e nel 1435 papa Eugenio IV affidò il feudo a Giovanni Vitelleschi. Successivamente con papa Nicolò V sia il castello che il feudo fu posto sotto il diretto controllo della chiesa. Nel 1492 gli Orsini tornarono proprietari del castello per poi cederlo ai Della Rovere. Altri proprietari furono i Carafa, gli Altemps ed infine dal 1715 gli Albani che lo tennero fino al 1848, anno in cui il borgo di Soriano viene ceduto allo Stato della Chiesa, e riadattato a struttura carceraria, per poi essere definitivamente chiuso nel 1989. Attualmente, il complesso è in attesa di una destinazione definitiva.

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Il Castello Orsini è tra le fortezze più suggestive e meglio conservate dell’intera Tuscia: situato sulla sommità di un colle, con la sua mole domina il piccolo borgo medievale di Soriano del Cimino. Fu Papa Niccolò III Orsini tra il 1277 e il 1278 ad erigere il castello sulle rovine di una precedente costruzione, un palazzo-torre alto circa 35 metri realizzato intorno all’anno 1000, edificato per conto dei Guastapane-Pandolfo. La torre tuttora esistente, costituisce la parte più elevata del complesso. All’originario edificio papà Niccolò III fece addossare un massiccio cassero in forma di parallelepipedo. L’intero complesso è sormontato da merli guelfi, poggianti su archetti pensili, circondato da alte mura a difesa del mastio o maschio (torre più elevata rispetto alle altre, cuore nevralgico della fortificazione), all’interno del quale si erge il palazzo vero e proprio e la torre rettangolare più antica, con delle strutture che collegano le due costruzioni. L’ingresso avviene per mezzo di rampe scoperte, attraverso un camminamento coperto si giunge ad un elegante cortile interno ad arcate a tutto sesto (di epoca rinascimentale). Una scala seicentesca, porta al piano nobile fortemente modificato durante la Signoria degli Albani, che lo trasformarono in residenza signorile; oggi di questo ambiente si conservano pochi elementi decorativi, quali le tracce di una decorazione ad affresco, forse appartenuti ad una cappella. Sebbene il castello abbia subito ammodernamenti soprattutto interni in senso rinascimentale, conserva esternamente la sua natura di fortilizio medievale.Agli inizi del XV secolo il castello passò alla famiglia Colonna per volontà di papa Martino V e nel 1435 papa Eugenio IV affidò il feudo a Giovanni Vitelleschi. Successivamente con papa Nicolò V sia il castello che il feudo fu posto sotto il diretto controllo della chiesa. Nel 1492 gli Orsini tornarono proprietari del castello per poi cederlo ai Della Rovere. Altri proprietari furono i Carafa, gli Altemps ed infine dal 1715 gli Albani che lo tennero fino al 1848, anno in cui il borgo di Soriano viene ceduto allo Stato della Chiesa, e riadattato a struttura carceraria, per poi essere definitivamente chiuso nel 1989. Attualmente, il complesso è in attesa di una destinazione definitiva.

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Il Castello Orsini è tra le fortezze più suggestive e meglio conservate dell’intera Tuscia: situato sulla sommità di un colle, con la sua mole domina il piccolo borgo medievale di Soriano del Cimino. Fu Papa Niccolò III Orsini tra il 1277 e il 1278 ad erigere il castello sulle rovine di una precedente costruzione, un palazzo-torre alto circa 35 metri realizzato intorno all’anno 1000, edificato per conto dei Guastapane-Pandolfo. La torre tuttora esistente, costituisce la parte più elevata del complesso. All’originario edificio papà Niccolò III fece addossare un massiccio cassero in forma di parallelepipedo. L’intero complesso è sormontato da merli guelfi, poggianti su archetti pensili, circondato da alte mura a difesa del mastio o maschio (torre più elevata rispetto alle altre, cuore nevralgico della fortificazione), all’interno del quale si erge il palazzo vero e proprio e la torre rettangolare più antica, con delle strutture che collegano le due costruzioni. L’ingresso avviene per mezzo di rampe scoperte, attraverso un camminamento coperto si giunge ad un elegante cortile interno ad arcate a tutto sesto (di epoca rinascimentale). Una scala seicentesca, porta al piano nobile fortemente modificato durante la Signoria degli Albani, che lo trasformarono in residenza signorile; oggi di questo ambiente si conservano pochi elementi decorativi, quali le tracce di una decorazione ad affresco, forse appartenuti ad una cappella. Sebbene il castello abbia subito ammodernamenti soprattutto interni in senso rinascimentale, conserva esternamente la sua natura di fortilizio medievale.Agli inizi del XV secolo il castello passò alla famiglia Colonna per volontà di papa Martino V e nel 1435 papa Eugenio IV affidò il feudo a Giovanni Vitelleschi. Successivamente con papa Nicolò V sia il castello che il feudo fu posto sotto il diretto controllo della chiesa. Nel 1492 gli Orsini tornarono proprietari del castello per poi cederlo ai Della Rovere. Altri proprietari furono i Carafa, gli Altemps ed infine dal 1715 gli Albani che lo tennero fino al 1848, anno in cui il borgo di Soriano viene ceduto allo Stato della Chiesa, e riadattato a struttura carceraria, per poi essere definitivamente chiuso nel 1989. Attualmente, il complesso è in attesa di una destinazione definitiva.

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