Chiesa di S. Sisto Vecchio

Piazza San Pantaleo, 10 Roma

Davanti alle bianche architetture rococò della facciata della chiesa di S. Sisto Vecchio, opera del 1725 del napoletano Filippo Raguzzini, Achille Pinelli dipinge una colorita scena (inv. GS 1589) composita. Al centro, alcuni giovani sono impegnati nel popolare gioco delle bocce; accanto, due personaggi poggiati sui bastoni da passeggio nella tipica posa della conversazione. Due frati Domenicani Ibernesi nel loro abito bianco, in primo piano, inquadrano la scena a destra, mentre a sinistra un peculiare personaggio semisdraiato, assorto mentre fuma la pipa, è descritto analiticamente nel suo abbigliamento popolare. Il personaggio, enfatizzato dall’artista nella collocazione in primo piano e nel cono d’ombra che lo avvolge, richiama la sagoma scura appena delineata che osserva la scena di gioco della morra in un altro acquerello del Pinelli ambientato davanti alla chiesa di S. Pantaleone (GS 1574).

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Davanti alle bianche architetture rococò della facciata della chiesa di S. Sisto Vecchio, opera del 1725 del napoletano Filippo Raguzzini, Achille Pinelli dipinge una colorita scena (inv. GS 1589) composita. Al centro, alcuni giovani sono impegnati nel popolare gioco delle bocce; accanto, due personaggi poggiati sui bastoni da passeggio nella tipica posa della conversazione. Due frati Domenicani Ibernesi nel loro abito bianco, in primo piano, inquadrano la scena a destra, mentre a sinistra un peculiare personaggio semisdraiato, assorto mentre fuma la pipa, è descritto analiticamente nel suo abbigliamento popolare. Il personaggio, enfatizzato dall’artista nella collocazione in primo piano e nel cono d’ombra che lo avvolge, richiama la sagoma scura appena delineata che osserva la scena di gioco della morra in un altro acquerello del Pinelli ambientato davanti alla chiesa di S. Pantaleone (GS 1574).

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Davanti alle bianche architetture rococò della facciata della chiesa di S. Sisto Vecchio, opera del 1725 del napoletano Filippo Raguzzini, Achille Pinelli dipinge una colorita scena (inv. GS 1589) composita. Al centro, alcuni giovani sono impegnati nel popolare gioco delle bocce; accanto, due personaggi poggiati sui bastoni da passeggio nella tipica posa della conversazione. Due frati Domenicani Ibernesi nel loro abito bianco, in primo piano, inquadrano la scena a destra, mentre a sinistra un peculiare personaggio semisdraiato, assorto mentre fuma la pipa, è descritto analiticamente nel suo abbigliamento popolare. Il personaggio, enfatizzato dall’artista nella collocazione in primo piano e nel cono d’ombra che lo avvolge, richiama la sagoma scura appena delineata che osserva la scena di gioco della morra in un altro acquerello del Pinelli ambientato davanti alla chiesa di S. Pantaleone (GS 1574).

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