Circo Flaminio

Via di Santa Maria dei Calderari, Roma

Il Circo Flaminio fu il secondo circo di Roma realizzato. Occupava l'area compresa tra il Tevere, il Teatro di Marcello, Via del Portico d’Ottavia e Piazza Benedetto Cairoli. Il Circo Flaminio, era lungo almeno 500 metri ed aveva un piccolo tracciato riservato alle gare, ma, fin dagli inizi, fu anche collegato con la plebe che qui riuniva le sue assemblee e organizzava i giochi plebei. Il circo fu anche la sede di un mercato e di attività commerciali. A partire dal II sec. a.C. l’area del circo si ridusse progressivamente, a causa dell'edificazione di nuovi monumenti pubblici, come templi e grandi portici (Tempio di Marte, Portico d’Ottavia, archi trionfali e il Teatro di Marcello). Nel 2 a.C. Le fonti scritte tramandano che il Circo Flaminio venne trasformato in una grande vasca utilizzata per contenere 36 coccodrilli che vennero uccisi durante i festeggiamenti per l’inaugurazione del Foro di Augusto. Nel III sec. d. C. del circo non rimaneva che una piazza lunga solo 300 metri in cui venivano svolti ancora i ludi. Verso la fine del IV secolo d.C. però, l’area venne abbandonata insieme agli edifici che furono edificati nella zona.

Il Circo Flaminio fu il secondo circo di Roma realizzato. Occupava l'area compresa tra il Tevere, il Teatro di Marcello, Via del Portico d’Ottavia e Piazza Benedetto Cairoli. Il Circo Flaminio, era lungo almeno 500 metri ed aveva un piccolo tracciato riservato alle gare, ma, fin dagli inizi, fu anche collegato con la plebe che qui riuniva le sue assemblee e organizzava i giochi plebei. Il circo fu anche la sede di un mercato e di attività commerciali. A partire dal II sec. a.C. l’area del circo si ridusse progressivamente, a causa dell'edificazione di nuovi monumenti pubblici, come templi e grandi portici (Tempio di Marte, Portico d’Ottavia, archi trionfali e il Teatro di Marcello). Nel 2 a.C. Le fonti scritte tramandano che il Circo Flaminio venne trasformato in una grande vasca utilizzata per contenere 36 coccodrilli che vennero uccisi durante i festeggiamenti per l’inaugurazione del Foro di Augusto. Nel III sec. d. C. del circo non rimaneva che una piazza lunga solo 300 metri in cui venivano svolti ancora i ludi. Verso la fine del IV secolo d.C. però, l’area venne abbandonata insieme agli edifici che furono edificati nella zona.

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Il Circo Flaminio fu il secondo circo di Roma realizzato. Occupava l'area compresa tra il Tevere, il Teatro di Marcello, Via del Portico d’Ottavia e Piazza Benedetto Cairoli. Il Circo Flaminio, era lungo almeno 500 metri ed aveva un piccolo tracciato riservato alle gare, ma, fin dagli inizi, fu anche collegato con la plebe che qui riuniva le sue assemblee e organizzava i giochi plebei. Il circo fu anche la sede di un mercato e di attività commerciali. A partire dal II sec. a.C. l’area del circo si ridusse progressivamente, a causa dell'edificazione di nuovi monumenti pubblici, come templi e grandi portici (Tempio di Marte, Portico d’Ottavia, archi trionfali e il Teatro di Marcello). Nel 2 a.C. Le fonti scritte tramandano che il Circo Flaminio venne trasformato in una grande vasca utilizzata per contenere 36 coccodrilli che vennero uccisi durante i festeggiamenti per l’inaugurazione del Foro di Augusto. Nel III sec. d. C. del circo non rimaneva che una piazza lunga solo 300 metri in cui venivano svolti ancora i ludi. Verso la fine del IV secolo d.C. però, l’area venne abbandonata insieme agli edifici che furono edificati nella zona.

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