Città Universitaria

Piazzale Aldo Moro, 5 Roma

La Città Universitaria venne realizzata tra il 1933 e il 1935 in sostituzione della sede storica già ospitata nel Palazzo della Sapienza. Nel progetto l’architetto Marcello Piacentini cercò di conciliare le istanze moderne di stampo razionalista con la tradizione romana inserendo, in uno schema compositivo di matrice accademica, architetture di diversa ispirazione. Nella realizzazione dei singoli edifici vennero chiamati infatti architetti sia della corrente accademica che di quella razionalista. Lo schema generale è di impianto classico con due assi principali ortogonali che si intersecano all’altezza di una grande piazza dominata dal palazzo del Rettorato e dalla statua della Minerva, uno dei simboli principali della Sapienza. Gli edifici che ospitano le facoltà, con stili, planimetrie e volumetrie diversi si dispongono simmetricamente lungo gli assi. Particolarmente interessante l’Istituto di Fisica progettato da Giuseppe Pagano. Un grande portale (di Piacentini) permette di accedere all'interno dell’Università, mentre le altre entrate sono poste su tutti i lati del muro che divide l'interno della sede universitaria dal resto della città.

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La Città Universitaria venne realizzata tra il 1933 e il 1935 in sostituzione della sede storica già ospitata nel Palazzo della Sapienza. Nel progetto l’architetto Marcello Piacentini cercò di conciliare le istanze moderne di stampo razionalista con la tradizione romana inserendo, in uno schema compositivo di matrice accademica, architetture di diversa ispirazione. Nella realizzazione dei singoli edifici vennero chiamati infatti architetti sia della corrente accademica che di quella razionalista. Lo schema generale è di impianto classico con due assi principali ortogonali che si intersecano all’altezza di una grande piazza dominata dal palazzo del Rettorato e dalla statua della Minerva, uno dei simboli principali della Sapienza. Gli edifici che ospitano le facoltà, con stili, planimetrie e volumetrie diversi si dispongono simmetricamente lungo gli assi. Particolarmente interessante l’Istituto di Fisica progettato da Giuseppe Pagano. Un grande portale (di Piacentini) permette di accedere all'interno dell’Università, mentre le altre entrate sono poste su tutti i lati del muro che divide l'interno della sede universitaria dal resto della città.

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La Città Universitaria venne realizzata tra il 1933 e il 1935 in sostituzione della sede storica già ospitata nel Palazzo della Sapienza. Nel progetto l’architetto Marcello Piacentini cercò di conciliare le istanze moderne di stampo razionalista con la tradizione romana inserendo, in uno schema compositivo di matrice accademica, architetture di diversa ispirazione. Nella realizzazione dei singoli edifici vennero chiamati infatti architetti sia della corrente accademica che di quella razionalista. Lo schema generale è di impianto classico con due assi principali ortogonali che si intersecano all’altezza di una grande piazza dominata dal palazzo del Rettorato e dalla statua della Minerva, uno dei simboli principali della Sapienza. Gli edifici che ospitano le facoltà, con stili, planimetrie e volumetrie diversi si dispongono simmetricamente lungo gli assi. Particolarmente interessante l’Istituto di Fisica progettato da Giuseppe Pagano. Un grande portale (di Piacentini) permette di accedere all'interno dell’Università, mentre le altre entrate sono poste su tutti i lati del muro che divide l'interno della sede universitaria dal resto della città.

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