Convento degli Agostiniani

Via dei Portoghesi, 12 Roma

Nell’area dove sorgeva il quattrocentesco palazzo del cardinale Guglielmo d’Estouteville, titolare della vicina chiesa di Sant’Agostino, nel 1746 gli Agostiniani affidarono a Luigi Vanvitelli il progetto di costruzione del collegio per i novizi. L’architetto fu coadiuvato prima da Antonio Rinaldi e poi da Carlo Murena che lo sostituì nel 1751 quando il Vanvitelli si dedicò alla reggia di Caserta. L’edificio di cinque piani, si articolava intorno ad un cortile centrale, porticato con pilastri su tre lati; sul lato di fondo, si apriva un passaggio coperto. L’accesso principale su via dei Portoghesi è dotato di un profondo e ampio portale inserito nel bugnato del pian terreno e sormontato da una grande conchiglia e cartiglio. L’altro portale in via della Scrofa ha un semplice bugnato e immette in un atrio di ingresso a forma mistilinea e colonne binate, accesso all’antico refettorio. Dopo il 1870 il palazzo divenne proprietà del Regno d’Italia. È oggi sede dell’Avvocatura generale dello Stato.

Autori: Vanvitelli Luigi (1700-1773), Murena Carlo (1713?-1764)

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Nell’area dove sorgeva il quattrocentesco palazzo del cardinale Guglielmo d’Estouteville, titolare della vicina chiesa di Sant’Agostino, nel 1746 gli Agostiniani affidarono a Luigi Vanvitelli il progetto di costruzione del collegio per i novizi. L’architetto fu coadiuvato prima da Antonio Rinaldi e poi da Carlo Murena che lo sostituì nel 1751 quando il Vanvitelli si dedicò alla reggia di Caserta. L’edificio di cinque piani, si articolava intorno ad un cortile centrale, porticato con pilastri su tre lati; sul lato di fondo, si apriva un passaggio coperto. L’accesso principale su via dei Portoghesi è dotato di un profondo e ampio portale inserito nel bugnato del pian terreno e sormontato da una grande conchiglia e cartiglio. L’altro portale in via della Scrofa ha un semplice bugnato e immette in un atrio di ingresso a forma mistilinea e colonne binate, accesso all’antico refettorio. Dopo il 1870 il palazzo divenne proprietà del Regno d’Italia. È oggi sede dell’Avvocatura generale dello Stato.

Autori: Vanvitelli Luigi (1700-1773), Murena Carlo (1713?-1764)

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Nell’area dove sorgeva il quattrocentesco palazzo del cardinale Guglielmo d’Estouteville, titolare della vicina chiesa di Sant’Agostino, nel 1746 gli Agostiniani affidarono a Luigi Vanvitelli il progetto di costruzione del collegio per i novizi. L’architetto fu coadiuvato prima da Antonio Rinaldi e poi da Carlo Murena che lo sostituì nel 1751 quando il Vanvitelli si dedicò alla reggia di Caserta. L’edificio di cinque piani, si articolava intorno ad un cortile centrale, porticato con pilastri su tre lati; sul lato di fondo, si apriva un passaggio coperto. L’accesso principale su via dei Portoghesi è dotato di un profondo e ampio portale inserito nel bugnato del pian terreno e sormontato da una grande conchiglia e cartiglio. L’altro portale in via della Scrofa ha un semplice bugnato e immette in un atrio di ingresso a forma mistilinea e colonne binate, accesso all’antico refettorio. Dopo il 1870 il palazzo divenne proprietà del Regno d’Italia. È oggi sede dell’Avvocatura generale dello Stato.

Autori: Vanvitelli Luigi (1700-1773), Murena Carlo (1713?-1764)

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