Fontana della Barcaccia

Piazza di Spagna, Roma

Ad enfatizzare il percorso del rinnovato Acquedotto Vergine, papa Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644) commissionò mostre d’acqua e fontane monumentali nelle principali piazze di Roma. Fu Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo, che realizzò tra il 1627 e il 1629 una delle più caratteristiche fontane della Roma barocca.

Il disegno è innovativo e privilegia l’aspetto scultoreo con predominanze di linee curve e ondulate. La barca di travertino, semisommersa nella vasca ovale, si ispira alla piccola imbarcazione fluviale da carico, generalmente adibita al trasporto delle botti di vino e detta “barcaccia”. A poppa e a prua spiccano i simboli delle Api, emblema araldico della famiglia Barberini con i due soli, dai quali sgorgano due fiotti d’acqua.

L’acqua tracima dalle basse fiancate nel sottostante bacino che, per compensare la bassa pressione dell’acquedotto, è stato progettato al di sotto del piano stradale. Al di sopra del balaustro, al centro della barca, da una piccola vasca allungata scaturisce uno zampillo d’acqua.

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Ad enfatizzare il percorso del rinnovato Acquedotto Vergine, papa Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644) commissionò mostre d’acqua e fontane monumentali nelle principali piazze di Roma. Fu Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo, che realizzò tra il 1627 e il 1629 una delle più caratteristiche fontane della Roma barocca.

Il disegno è innovativo e privilegia l’aspetto scultoreo con predominanze di linee curve e ondulate. La barca di travertino, semisommersa nella vasca ovale, si ispira alla piccola imbarcazione fluviale da carico, generalmente adibita al trasporto delle botti di vino e detta “barcaccia”. A poppa e a prua spiccano i simboli delle Api, emblema araldico della famiglia Barberini con i due soli, dai quali sgorgano due fiotti d’acqua.

L’acqua tracima dalle basse fiancate nel sottostante bacino che, per compensare la bassa pressione dell’acquedotto, è stato progettato al di sotto del piano stradale. Al di sopra del balaustro, al centro della barca, da una piccola vasca allungata scaturisce uno zampillo d’acqua.

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Ad enfatizzare il percorso del rinnovato Acquedotto Vergine, papa Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644) commissionò mostre d’acqua e fontane monumentali nelle principali piazze di Roma. Fu Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo, che realizzò tra il 1627 e il 1629 una delle più caratteristiche fontane della Roma barocca.

Il disegno è innovativo e privilegia l’aspetto scultoreo con predominanze di linee curve e ondulate. La barca di travertino, semisommersa nella vasca ovale, si ispira alla piccola imbarcazione fluviale da carico, generalmente adibita al trasporto delle botti di vino e detta “barcaccia”. A poppa e a prua spiccano i simboli delle Api, emblema araldico della famiglia Barberini con i due soli, dai quali sgorgano due fiotti d’acqua.

L’acqua tracima dalle basse fiancate nel sottostante bacino che, per compensare la bassa pressione dell’acquedotto, è stato progettato al di sotto del piano stradale. Al di sopra del balaustro, al centro della barca, da una piccola vasca allungata scaturisce uno zampillo d’acqua.

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