Fontana delle Tartarughe

Piazza Mattei, Roma

L’elegante fontana delle Tartarughe, in origine destinata a Piazza Giudia, fu realizzata da Giacomo della Porta tra il 1581 e il 1584 su pressione di Muzio Mattei nella piazza del palazzo di famiglia. Il consueto schema, già più volte utilizzato dall’architetto, venne in questo caso abbandonato a favore di una composizione nella quale l’elemento scultoreo era prevalente, probabilmente a causa anche dell’influenza dello scultore Taddeo Landini che vi collaborò. Modello di riferimento fu forse la fontana del Nettuno a Firenze, opera di Bartolomeo Ammannati (1563-75) con statue bronzee di satiri e fauni. Elemento centrale nella fontana del Della Porta diventano così i quattro efebi di bronzo col braccio sollevato disposti con i delfini a sovrastare le raffinate vasche di marmo di portasanta in forma di conchiglia. Sul bordo del catino un restauro voluto da papa Alessandro VII (Fabio Chigi 1655-1667) nel 1658, ampliò la piscina quadrangolare esterna e aggiunse, forse ad opera di Gian Lorenzo Bernini, le quattro tartarughe di bronzo in atto di saltare nel bacino.

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L’elegante fontana delle Tartarughe, in origine destinata a Piazza Giudia, fu realizzata da Giacomo della Porta tra il 1581 e il 1584 su pressione di Muzio Mattei nella piazza del palazzo di famiglia. Il consueto schema, già più volte utilizzato dall’architetto, venne in questo caso abbandonato a favore di una composizione nella quale l’elemento scultoreo era prevalente, probabilmente a causa anche dell’influenza dello scultore Taddeo Landini che vi collaborò. Modello di riferimento fu forse la fontana del Nettuno a Firenze, opera di Bartolomeo Ammannati (1563-75) con statue bronzee di satiri e fauni. Elemento centrale nella fontana del Della Porta diventano così i quattro efebi di bronzo col braccio sollevato disposti con i delfini a sovrastare le raffinate vasche di marmo di portasanta in forma di conchiglia. Sul bordo del catino un restauro voluto da papa Alessandro VII (Fabio Chigi 1655-1667) nel 1658, ampliò la piscina quadrangolare esterna e aggiunse, forse ad opera di Gian Lorenzo Bernini, le quattro tartarughe di bronzo in atto di saltare nel bacino.

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L’elegante fontana delle Tartarughe, in origine destinata a Piazza Giudia, fu realizzata da Giacomo della Porta tra il 1581 e il 1584 su pressione di Muzio Mattei nella piazza del palazzo di famiglia. Il consueto schema, già più volte utilizzato dall’architetto, venne in questo caso abbandonato a favore di una composizione nella quale l’elemento scultoreo era prevalente, probabilmente a causa anche dell’influenza dello scultore Taddeo Landini che vi collaborò. Modello di riferimento fu forse la fontana del Nettuno a Firenze, opera di Bartolomeo Ammannati (1563-75) con statue bronzee di satiri e fauni. Elemento centrale nella fontana del Della Porta diventano così i quattro efebi di bronzo col braccio sollevato disposti con i delfini a sovrastare le raffinate vasche di marmo di portasanta in forma di conchiglia. Sul bordo del catino un restauro voluto da papa Alessandro VII (Fabio Chigi 1655-1667) nel 1658, ampliò la piscina quadrangolare esterna e aggiunse, forse ad opera di Gian Lorenzo Bernini, le quattro tartarughe di bronzo in atto di saltare nel bacino.

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