Fontana di Piazza Aracoeli

Piazza Aracoeli, Roma

In occasione del prolungamento dell’Acqua Felice durante il pontificato di Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) fu commissionata la fontana in marmo e travertino di piazza Aracoeli, eseguita nel 1589 su progetto di Giacomo della Porta. La fontana, con vasca di forma allungata e polilobata e quattro mascheroni alle estremità, poggiava originariamente su due gradini che ne ripetevano la sagoma, eliminati nel 1860 con la sostituzione del bacino inferiore con quello attuale di forma circolare. Sul catino superiore circolare, sorretto da un elemento centrale con maschere e festoni e da un balaustro, quattro putti versano l’acqua da piccole anfore. Il progetto di papa Alessandro VII (Fabio Chigi 1655-1667) di trasferire la fontana in piazza Santi Apostoli fu abbandonato e l’intervento voluto dal papa si limitò a restauri e all’inserzione dello stemma araldico dei Chigi sul balaustro, accanto a quello del popolo romano.

Le demolizioni per le trasformazioni urbanistiche tra la fine del XIX sec. e i primi decenni del XX, per la costruzione del Vittoriano prima, per l’apertura della Via del Mare poi, hanno stravolto il contesto urbanistico in cui la cinquecentesca fontana era stata inserita.

Futouring Lazio

In occasione del prolungamento dell’Acqua Felice durante il pontificato di Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) fu commissionata la fontana in marmo e travertino di piazza Aracoeli, eseguita nel 1589 su progetto di Giacomo della Porta. La fontana, con vasca di forma allungata e polilobata e quattro mascheroni alle estremità, poggiava originariamente su due gradini che ne ripetevano la sagoma, eliminati nel 1860 con la sostituzione del bacino inferiore con quello attuale di forma circolare. Sul catino superiore circolare, sorretto da un elemento centrale con maschere e festoni e da un balaustro, quattro putti versano l’acqua da piccole anfore. Il progetto di papa Alessandro VII (Fabio Chigi 1655-1667) di trasferire la fontana in piazza Santi Apostoli fu abbandonato e l’intervento voluto dal papa si limitò a restauri e all’inserzione dello stemma araldico dei Chigi sul balaustro, accanto a quello del popolo romano.

Le demolizioni per le trasformazioni urbanistiche tra la fine del XIX sec. e i primi decenni del XX, per la costruzione del Vittoriano prima, per l’apertura della Via del Mare poi, hanno stravolto il contesto urbanistico in cui la cinquecentesca fontana era stata inserita.

Futouring Lazio

41.894444,12.480833,17

In occasione del prolungamento dell’Acqua Felice durante il pontificato di Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) fu commissionata la fontana in marmo e travertino di piazza Aracoeli, eseguita nel 1589 su progetto di Giacomo della Porta. La fontana, con vasca di forma allungata e polilobata e quattro mascheroni alle estremità, poggiava originariamente su due gradini che ne ripetevano la sagoma, eliminati nel 1860 con la sostituzione del bacino inferiore con quello attuale di forma circolare. Sul catino superiore circolare, sorretto da un elemento centrale con maschere e festoni e da un balaustro, quattro putti versano l’acqua da piccole anfore. Il progetto di papa Alessandro VII (Fabio Chigi 1655-1667) di trasferire la fontana in piazza Santi Apostoli fu abbandonato e l’intervento voluto dal papa si limitò a restauri e all’inserzione dello stemma araldico dei Chigi sul balaustro, accanto a quello del popolo romano.

Le demolizioni per le trasformazioni urbanistiche tra la fine del XIX sec. e i primi decenni del XX, per la costruzione del Vittoriano prima, per l’apertura della Via del Mare poi, hanno stravolto il contesto urbanistico in cui la cinquecentesca fontana era stata inserita.

Futouring Lazio

itinerari che contengono questo punto di interesse

Nei pressi

  • Bistrot

    I vicini bistrot

    Via di Torre Argentina, 70, Roma