Galleria Sciarra

Via M. Minghetti, 9-10 Roma

Come il teatro Quirino anche la galleria Sciarra, sorta tra il 1885 e il 1888 riducendo lo spazio abitativo del palazzo Sciarra di Carbognano di via del Corso, rientra nell’ambito del programma edilizio voluto dal principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra per l’isolato di sua proprietà posto tra via del Corso e la fontana di Trevi. Ideatore del progetto fu, in entrambi i casi, l’architetto Giulio de Angelis, definito da Paolo Portoghesi “il più inquieto, il più curioso, il più coraggioso degli architetti romani del periodo umbertino”.
Alla base della ricerca stilistica di De Angelis è l’utilizzo di nuovi materiali (il ferro, il vetro, il cemento) che gli consentono nuove soluzioni architettoniche. Nella Galleria, in contrasto con la vecchia definizione di negozio come luogo appartato, privato, l’impiego del vetro afferma la nuova concezione di vetrina come collegamento tra l’interno e l’esterno, in quello che può essere considerato il primo negozio moderno nella capitale. La nuova concezione è riproposta e sviluppata nei Magazzini Bocconi, poi Rinascente. Il passaggio pedonale che collega piazza dell’Oratorio con via Minghetti, ha il vano centrale coperto con volta a padiglione in ferro e vetro e pareti decorate in stile liberty da Giuseppe Cellini (1886-1888), pittore purista e allievo di Tommaso Minardi e amico e collaboratore di Gabriele d’Annunzio nella rivista Cronache Bizantine.

Autori: de Angelis Giulio (1845-1906), Cellini Giuseppe (1855-1940).

Futouring Lazio

Orari:

Martedì-Domenica 10:00-20:00

Come il teatro Quirino anche la galleria Sciarra, sorta tra il 1885 e il 1888 riducendo lo spazio abitativo del palazzo Sciarra di Carbognano di via del Corso, rientra nell’ambito del programma edilizio voluto dal principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra per l’isolato di sua proprietà posto tra via del Corso e la fontana di Trevi. Ideatore del progetto fu, in entrambi i casi, l’architetto Giulio de Angelis, definito da Paolo Portoghesi “il più inquieto, il più curioso, il più coraggioso degli architetti romani del periodo umbertino”.
Alla base della ricerca stilistica di De Angelis è l’utilizzo di nuovi materiali (il ferro, il vetro, il cemento) che gli consentono nuove soluzioni architettoniche. Nella Galleria, in contrasto con la vecchia definizione di negozio come luogo appartato, privato, l’impiego del vetro afferma la nuova concezione di vetrina come collegamento tra l’interno e l’esterno, in quello che può essere considerato il primo negozio moderno nella capitale. La nuova concezione è riproposta e sviluppata nei Magazzini Bocconi, poi Rinascente. Il passaggio pedonale che collega piazza dell’Oratorio con via Minghetti, ha il vano centrale coperto con volta a padiglione in ferro e vetro e pareti decorate in stile liberty da Giuseppe Cellini (1886-1888), pittore purista e allievo di Tommaso Minardi e amico e collaboratore di Gabriele d’Annunzio nella rivista Cronache Bizantine.

Autori: de Angelis Giulio (1845-1906), Cellini Giuseppe (1855-1940).

Futouring Lazio

Orari:

Martedì-Domenica 10:00-20:00

41.89978,12.48205,17

Come il teatro Quirino anche la galleria Sciarra, sorta tra il 1885 e il 1888 riducendo lo spazio abitativo del palazzo Sciarra di Carbognano di via del Corso, rientra nell’ambito del programma edilizio voluto dal principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra per l’isolato di sua proprietà posto tra via del Corso e la fontana di Trevi. Ideatore del progetto fu, in entrambi i casi, l’architetto Giulio de Angelis, definito da Paolo Portoghesi “il più inquieto, il più curioso, il più coraggioso degli architetti romani del periodo umbertino”.
Alla base della ricerca stilistica di De Angelis è l’utilizzo di nuovi materiali (il ferro, il vetro, il cemento) che gli consentono nuove soluzioni architettoniche. Nella Galleria, in contrasto con la vecchia definizione di negozio come luogo appartato, privato, l’impiego del vetro afferma la nuova concezione di vetrina come collegamento tra l’interno e l’esterno, in quello che può essere considerato il primo negozio moderno nella capitale. La nuova concezione è riproposta e sviluppata nei Magazzini Bocconi, poi Rinascente. Il passaggio pedonale che collega piazza dell’Oratorio con via Minghetti, ha il vano centrale coperto con volta a padiglione in ferro e vetro e pareti decorate in stile liberty da Giuseppe Cellini (1886-1888), pittore purista e allievo di Tommaso Minardi e amico e collaboratore di Gabriele d’Annunzio nella rivista Cronache Bizantine.

Autori: de Angelis Giulio (1845-1906), Cellini Giuseppe (1855-1940).

Futouring Lazio

Orari:

Martedì-Domenica 10:00-20:00

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