Mercati di Traiano

Via Alessandrina, Roma

Situati alle pendici del Quirinale, i Mercati di Traiano sorsero agli inizi del II sec. d.C contestualmente con il Foro omonimo, anche se il progetto relativo ai lavori di sbancamento del colle sembra risalga a Domiziano. La pianta dei Mercati riprende la forma semicircolare dell’esedra del Foro, dal quale è separato da una larga strada basolata. La costruzione costituisce un notevole complesso architettonico disposto su sei livelli articolato in settori a pianta curvilinea e rettilinea. Gli ambienti presenti ai differenti livelli sono di varia forma; realizzati in opera laterizia, hanno per lo più ampie porte con soglia in travertino, coperture a botte e pavimentazioni in mosaico in bianco e nero o in opera spicata. La facciata principale dell’edificio è costituita da una grande esedra caratterizzata dalla partizione decorativa del secondo piano con lesene inquadranti finestre con frontoncini alternati arcuati e triangolari. All’estremità della facciata due grandi sale semicircolari illuminate da ampie finestre, avevano forse funzione di scuole e auditori. Un percorso antico che in età tarda prese il nome di via Biberatica, separava gli edifici. In direzione nord la strada piega a fiancheggiare il settore della "Grande aula", costituito da un ampio spazio centrale coperto da sei volte a crociera, su cui si affacciano una serie di ambienti su due livelli. Dietro il complesso, alle spalle del corpo centrale, sono altre strutture di epoca romana sulle quali venne in parte edificata nel XIII secolo la Torre delle Milizie. La funzione commerciale dei Mercati è confermata dalla presenza dei numerosi ambienti dalle caratteristiche simili interpretati come botteghe, ai quali si affianca la presenza di uffici e archivi per lo svolgimento di attività pubbliche di tipo amministrativo.

All’interno dei Mercati si trova oggi il Museo dei Fori Imperiali.

Futouring Lazio

Situati alle pendici del Quirinale, i Mercati di Traiano sorsero agli inizi del II sec. d.C contestualmente con il Foro omonimo, anche se il progetto relativo ai lavori di sbancamento del colle sembra risalga a Domiziano. La pianta dei Mercati riprende la forma semicircolare dell’esedra del Foro, dal quale è separato da una larga strada basolata. La costruzione costituisce un notevole complesso architettonico disposto su sei livelli articolato in settori a pianta curvilinea e rettilinea. Gli ambienti presenti ai differenti livelli sono di varia forma; realizzati in opera laterizia, hanno per lo più ampie porte con soglia in travertino, coperture a botte e pavimentazioni in mosaico in bianco e nero o in opera spicata. La facciata principale dell’edificio è costituita da una grande esedra caratterizzata dalla partizione decorativa del secondo piano con lesene inquadranti finestre con frontoncini alternati arcuati e triangolari. All’estremità della facciata due grandi sale semicircolari illuminate da ampie finestre, avevano forse funzione di scuole e auditori. Un percorso antico che in età tarda prese il nome di via Biberatica, separava gli edifici. In direzione nord la strada piega a fiancheggiare il settore della "Grande aula", costituito da un ampio spazio centrale coperto da sei volte a crociera, su cui si affacciano una serie di ambienti su due livelli. Dietro il complesso, alle spalle del corpo centrale, sono altre strutture di epoca romana sulle quali venne in parte edificata nel XIII secolo la Torre delle Milizie. La funzione commerciale dei Mercati è confermata dalla presenza dei numerosi ambienti dalle caratteristiche simili interpretati come botteghe, ai quali si affianca la presenza di uffici e archivi per lo svolgimento di attività pubbliche di tipo amministrativo.

All’interno dei Mercati si trova oggi il Museo dei Fori Imperiali.

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Situati alle pendici del Quirinale, i Mercati di Traiano sorsero agli inizi del II sec. d.C contestualmente con il Foro omonimo, anche se il progetto relativo ai lavori di sbancamento del colle sembra risalga a Domiziano. La pianta dei Mercati riprende la forma semicircolare dell’esedra del Foro, dal quale è separato da una larga strada basolata. La costruzione costituisce un notevole complesso architettonico disposto su sei livelli articolato in settori a pianta curvilinea e rettilinea. Gli ambienti presenti ai differenti livelli sono di varia forma; realizzati in opera laterizia, hanno per lo più ampie porte con soglia in travertino, coperture a botte e pavimentazioni in mosaico in bianco e nero o in opera spicata. La facciata principale dell’edificio è costituita da una grande esedra caratterizzata dalla partizione decorativa del secondo piano con lesene inquadranti finestre con frontoncini alternati arcuati e triangolari. All’estremità della facciata due grandi sale semicircolari illuminate da ampie finestre, avevano forse funzione di scuole e auditori. Un percorso antico che in età tarda prese il nome di via Biberatica, separava gli edifici. In direzione nord la strada piega a fiancheggiare il settore della "Grande aula", costituito da un ampio spazio centrale coperto da sei volte a crociera, su cui si affacciano una serie di ambienti su due livelli. Dietro il complesso, alle spalle del corpo centrale, sono altre strutture di epoca romana sulle quali venne in parte edificata nel XIII secolo la Torre delle Milizie. La funzione commerciale dei Mercati è confermata dalla presenza dei numerosi ambienti dalle caratteristiche simili interpretati come botteghe, ai quali si affianca la presenza di uffici e archivi per lo svolgimento di attività pubbliche di tipo amministrativo.

All’interno dei Mercati si trova oggi il Museo dei Fori Imperiali.

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