Musei Capitolini

Piazza del Campidoglio, Roma
060608

La storia delle collezioni capitoline inizia nel 1471, anno in cui Sisto IV (Francesco Della Rovere, 1471-84) restituisce al popolo romano e all’autorità municipale sua rappresentante, alcune pregiate statue bronzee conservate al Laterano. La statua della Lupa, lo Spinario, il Camillo, l’Ercole del Foro Boario, insieme alla testa in marmo della statua colossale di Costanzo II, costituiscono il primo nucleo di questa collezione che rappresenta la più antica raccolta pubblica di antichità esistente al mondo. Tra la fine del ‘400 e nel corso del ‘500 la raccolta si arricchì di nuove donazioni, alimentate anche dai rinvenimenti di opere durante gli scavi condotti nella città. Tra tutte, vale la pena ricordare la donazione nel 1486 dei resti della colossale scultura di Costantino rinvenuti nella Basilica di Massenzio e il trasferimento dal Laterano nel 1538 della statua equestre in bronzo dell’imperatore Marco Aurelio (posta al centro della piazza secondo il progetto di Michelangelo). Alla fine del ‘500 il Palazzo dei Conservatori risultava già stipato di opere e nel corso del XVII secolo, con la realizzazione del Palazzo Nuovo, fu possibile operare un riordino delle collezioni. Le raccolte si incrementarono notevolmente sotto il pontificato di Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1730-40), che aprì al pubblico il Museo Capitolino (Palazzo Nuovo) nel 1734 e sotto Benedetto XIV (Prospero Lambertini, 1740-58) che istituì anche la Pinacoteca. Con gli interventi urbanistici del 1870 ed il conseguente afflusso di opere fu necessario aprire nel 1876 una seconda sede del museo nel Palazzo dei Conservatori. Gli spazi espositivi vennero ampliati nel 1925 con la creazione del Museo Nuovo e negli anni ’50 con la costruzione del Braccio Nuovo del Palazzo dei Conservatori. Recenti lavori di adeguamento hanno permesso di utilizzare come spazi espositivi anche una parte della galleria del Tabularium sottostante il Palazzo Senatorio (utilizzata come lapidarium) e il Giardino Romano del Palazzo dei Conservatori (Carlo Aymonino, 2005) nel quale sono adeguatamente conservati ed esposti la statua equestre di Marco Aurelio, i frammenti del colosso bronzeo di Costantino e della statua di Ercole.

 ORARI:

Martedì-Domenica 9:00-20:00 
24 e 31 Dicembre 9:00-14:00  
La biglietteria chiude un'ora prima

Giorni di chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

La storia delle collezioni capitoline inizia nel 1471, anno in cui Sisto IV (Francesco Della Rovere, 1471-84) restituisce al popolo romano e all’autorità municipale sua rappresentante, alcune pregiate statue bronzee conservate al Laterano. La statua della Lupa, lo Spinario, il Camillo, l’Ercole del Foro Boario, insieme alla testa in marmo della statua colossale di Costanzo II, costituiscono il primo nucleo di questa collezione che rappresenta la più antica raccolta pubblica di antichità esistente al mondo. Tra la fine del ‘400 e nel corso del ‘500 la raccolta si arricchì di nuove donazioni, alimentate anche dai rinvenimenti di opere durante gli scavi condotti nella città. Tra tutte, vale la pena ricordare la donazione nel 1486 dei resti della colossale scultura di Costantino rinvenuti nella Basilica di Massenzio e il trasferimento dal Laterano nel 1538 della statua equestre in bronzo dell’imperatore Marco Aurelio (posta al centro della piazza secondo il progetto di Michelangelo). Alla fine del ‘500 il Palazzo dei Conservatori risultava già stipato di opere e nel corso del XVII secolo, con la realizzazione del Palazzo Nuovo, fu possibile operare un riordino delle collezioni. Le raccolte si incrementarono notevolmente sotto il pontificato di Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1730-40), che aprì al pubblico il Museo Capitolino (Palazzo Nuovo) nel 1734 e sotto Benedetto XIV (Prospero Lambertini, 1740-58) che istituì anche la Pinacoteca. Con gli interventi urbanistici del 1870 ed il conseguente afflusso di opere fu necessario aprire nel 1876 una seconda sede del museo nel Palazzo dei Conservatori. Gli spazi espositivi vennero ampliati nel 1925 con la creazione del Museo Nuovo e negli anni ’50 con la costruzione del Braccio Nuovo del Palazzo dei Conservatori. Recenti lavori di adeguamento hanno permesso di utilizzare come spazi espositivi anche una parte della galleria del Tabularium sottostante il Palazzo Senatorio (utilizzata come lapidarium) e il Giardino Romano del Palazzo dei Conservatori (Carlo Aymonino, 2005) nel quale sono adeguatamente conservati ed esposti la statua equestre di Marco Aurelio, i frammenti del colosso bronzeo di Costantino e della statua di Ercole.

 ORARI:

Martedì-Domenica 9:00-20:00 
24 e 31 Dicembre 9:00-14:00  
La biglietteria chiude un'ora prima

Giorni di chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

41.892966650300245,12.482556677246066,17

La storia delle collezioni capitoline inizia nel 1471, anno in cui Sisto IV (Francesco Della Rovere, 1471-84) restituisce al popolo romano e all’autorità municipale sua rappresentante, alcune pregiate statue bronzee conservate al Laterano. La statua della Lupa, lo Spinario, il Camillo, l’Ercole del Foro Boario, insieme alla testa in marmo della statua colossale di Costanzo II, costituiscono il primo nucleo di questa collezione che rappresenta la più antica raccolta pubblica di antichità esistente al mondo. Tra la fine del ‘400 e nel corso del ‘500 la raccolta si arricchì di nuove donazioni, alimentate anche dai rinvenimenti di opere durante gli scavi condotti nella città. Tra tutte, vale la pena ricordare la donazione nel 1486 dei resti della colossale scultura di Costantino rinvenuti nella Basilica di Massenzio e il trasferimento dal Laterano nel 1538 della statua equestre in bronzo dell’imperatore Marco Aurelio (posta al centro della piazza secondo il progetto di Michelangelo). Alla fine del ‘500 il Palazzo dei Conservatori risultava già stipato di opere e nel corso del XVII secolo, con la realizzazione del Palazzo Nuovo, fu possibile operare un riordino delle collezioni. Le raccolte si incrementarono notevolmente sotto il pontificato di Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1730-40), che aprì al pubblico il Museo Capitolino (Palazzo Nuovo) nel 1734 e sotto Benedetto XIV (Prospero Lambertini, 1740-58) che istituì anche la Pinacoteca. Con gli interventi urbanistici del 1870 ed il conseguente afflusso di opere fu necessario aprire nel 1876 una seconda sede del museo nel Palazzo dei Conservatori. Gli spazi espositivi vennero ampliati nel 1925 con la creazione del Museo Nuovo e negli anni ’50 con la costruzione del Braccio Nuovo del Palazzo dei Conservatori. Recenti lavori di adeguamento hanno permesso di utilizzare come spazi espositivi anche una parte della galleria del Tabularium sottostante il Palazzo Senatorio (utilizzata come lapidarium) e il Giardino Romano del Palazzo dei Conservatori (Carlo Aymonino, 2005) nel quale sono adeguatamente conservati ed esposti la statua equestre di Marco Aurelio, i frammenti del colosso bronzeo di Costantino e della statua di Ercole.

 ORARI:

Martedì-Domenica 9:00-20:00 
24 e 31 Dicembre 9:00-14:00  
La biglietteria chiude un'ora prima

Giorni di chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

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