Obelisco Agonale

Piazza Navona, 25 Roma

L’obelisco di granito rosso collocato al centro della fontana dei Fiumi fu fatto eseguire dall’imperatore Domiziano nel I secolo d.C. ad imitazione di quelli egizi che lo fece forse collocare nell’Iseo del Campo Marzio. Le iscrizione con i geroglifici furono scolpite a Roma, sulla base di un testo di un sacerdote egizio addetto al culto di Iside, verso il quale Domiziano era sensibile. Nel testo si inneggia all’imperatore, esprimendo l’idea della continuità tra faraoni egiziani e imperatori romani: sul piramidion è infatti raffigurato l’imperatore in veste di faraone, con la dea Hathor. Nel 311 l’obelisco fu portato da Massenzio a decorare il circo della sua villa sulla via Appia, dove rimase per secoli. Nel 1649 fu infine collocato da Gian Lorenzo Bernini al centro della fontana che aveva realizzato per papa Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilj 1644-1655) e la cognata Olimpia Maidalchini. Sulla sommità dell’obelisco, alto 16,63 metri, campeggia la colomba emblema della famiglia dei Pamphilj.

Autore: Bernini Gian Lorenzo (1598-1680).

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L’obelisco di granito rosso collocato al centro della fontana dei Fiumi fu fatto eseguire dall’imperatore Domiziano nel I secolo d.C. ad imitazione di quelli egizi che lo fece forse collocare nell’Iseo del Campo Marzio. Le iscrizione con i geroglifici furono scolpite a Roma, sulla base di un testo di un sacerdote egizio addetto al culto di Iside, verso il quale Domiziano era sensibile. Nel testo si inneggia all’imperatore, esprimendo l’idea della continuità tra faraoni egiziani e imperatori romani: sul piramidion è infatti raffigurato l’imperatore in veste di faraone, con la dea Hathor. Nel 311 l’obelisco fu portato da Massenzio a decorare il circo della sua villa sulla via Appia, dove rimase per secoli. Nel 1649 fu infine collocato da Gian Lorenzo Bernini al centro della fontana che aveva realizzato per papa Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilj 1644-1655) e la cognata Olimpia Maidalchini. Sulla sommità dell’obelisco, alto 16,63 metri, campeggia la colomba emblema della famiglia dei Pamphilj.

Autore: Bernini Gian Lorenzo (1598-1680).

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L’obelisco di granito rosso collocato al centro della fontana dei Fiumi fu fatto eseguire dall’imperatore Domiziano nel I secolo d.C. ad imitazione di quelli egizi che lo fece forse collocare nell’Iseo del Campo Marzio. Le iscrizione con i geroglifici furono scolpite a Roma, sulla base di un testo di un sacerdote egizio addetto al culto di Iside, verso il quale Domiziano era sensibile. Nel testo si inneggia all’imperatore, esprimendo l’idea della continuità tra faraoni egiziani e imperatori romani: sul piramidion è infatti raffigurato l’imperatore in veste di faraone, con la dea Hathor. Nel 311 l’obelisco fu portato da Massenzio a decorare il circo della sua villa sulla via Appia, dove rimase per secoli. Nel 1649 fu infine collocato da Gian Lorenzo Bernini al centro della fontana che aveva realizzato per papa Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilj 1644-1655) e la cognata Olimpia Maidalchini. Sulla sommità dell’obelisco, alto 16,63 metri, campeggia la colomba emblema della famiglia dei Pamphilj.

Autore: Bernini Gian Lorenzo (1598-1680).

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