Palazzo Barberini

Via delle Quattro Fontane 13, Roma
0632810/0632651329/0642010066/068555952

A partire dall’acquisto del vasto terreno con villa dei Grimani e degli Sforza da parte dei Barberini, nel 1625 durante il pontificato di Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644) vennero iniziati i lavori di costruzione del complesso su progetto di Carlo Maderno, con la collaborazione di Domenico Castelli e del giovane Francesco Borromini. Il progetto, capolavoro del barocco romano, superò il tradizionale schema del palazzo rinascimentale disposto intorno ad un cortile centrale, con quello del palazzo-villa. Sul corpo di fabbrica centrale si innestano le ali aperte, con atrio a ninfeo tra il loggiato d’ingresso e il giardino, realizzando una fusione tra il palazzo signorile e la villa suburbana, che esaltava il rapporto tra edificio e natura, in parte ispirato alla villa Farnesina. Annesso al palazzo, secondo lo schema barocco, un teatro privato.

Alla realizzazione del grandioso complesso, vera residenza di rango papale, concorsero anche Pietro da Cortona e Gian Lorenzo Bernini, che realizzò la facciata del palazzo sul giardino con tre ordini di colonne e la scala a pozzo quadrato dell’ala destra. Francesco Borromini ne disegnò la scala elicoidale e le finestre del corpo centrale del piano nobile. Pietro da Cortona, dipinse il ciclo di affreschi delle sale di rappresentanza che celebravano i Barberini nella Divina Provvidenza che trionfa sul Tempo e consegna all’immortalità lo stemma di famiglia. Nel 1875 per realizzare la via Barberini fu demolito l’ingresso del giardino, trasferito a via Quattro fontane. Oggi il palazzo ospita l’importante Galleria Nazionale d’Arte Antica, con capolavori dell’arte rinascimentale e barocca tra cui Filippo Lippi, Lorenzo Lotto, Holbein, Perugino, Poussin, Caravaggio.

Maderno Carlo (1556-1629).

Futouring Lazio

ORARI:

Da Martedì a Domenica, dalle ore 9:30 alle 19:30.

Museo chiuso:
- Lunedì
- 25 dicembre, 1 gennaio

La biglietteria chiude un'ora prima della chiusura della Galleria

Il palazzo

A partire dall’acquisto del vasto terreno con villa dei Grimani e degli Sforza da parte dei Barberini, nel 1625 durante il pontificato di Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644) vennero iniziati i lavori di costruzione del complesso su progetto di Carlo Maderno, con la collaborazione di Domenico Castelli e del giovane Francesco Borromini. Il progetto, capolavoro del barocco romano, superò il tradizionale schema del palazzo rinascimentale disposto intorno ad un cortile centrale, con quello del palazzo-villa. Sul corpo di fabbrica centrale si innestano le ali aperte, con atrio a ninfeo tra il loggiato d’ingresso e il giardino, realizzando una fusione tra il palazzo signorile e la villa suburbana, che esaltava il rapporto tra edificio e natura, in parte ispirato alla villa Farnesina. Annesso al palazzo, secondo lo schema barocco, un teatro privato.

Alla realizzazione del grandioso complesso, vera residenza di rango papale, concorsero anche Pietro da Cortona e Gian Lorenzo Bernini, che realizzò la facciata del palazzo sul giardino con tre ordini di colonne e la scala a pozzo quadrato dell’ala destra. Francesco Borromini ne disegnò la scala elicoidale e le finestre del corpo centrale del piano nobile. Pietro da Cortona, dipinse il ciclo di affreschi delle sale di rappresentanza che celebravano i Barberini nella Divina Provvidenza che trionfa sul Tempo e consegna all’immortalità lo stemma di famiglia. Nel 1875 per realizzare la via Barberini fu demolito l’ingresso del giardino, trasferito a via Quattro fontane. Oggi il palazzo ospita l’importante Galleria Nazionale d’Arte Antica, con capolavori dell’arte rinascimentale e barocca tra cui Filippo Lippi, Lorenzo Lotto, Holbein, Perugino, Poussin, Caravaggio.

Maderno Carlo (1556-1629).

Futouring Lazio

ORARI:

Da Martedì a Domenica, dalle ore 9:30 alle 19:30.

Museo chiuso:
- Lunedì
- 25 dicembre, 1 gennaio

La biglietteria chiude un'ora prima della chiusura della Galleria

41.90361,12.490278,17

A partire dall’acquisto del vasto terreno con villa dei Grimani e degli Sforza da parte dei Barberini, nel 1625 durante il pontificato di Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644) vennero iniziati i lavori di costruzione del complesso su progetto di Carlo Maderno, con la collaborazione di Domenico Castelli e del giovane Francesco Borromini. Il progetto, capolavoro del barocco romano, superò il tradizionale schema del palazzo rinascimentale disposto intorno ad un cortile centrale, con quello del palazzo-villa. Sul corpo di fabbrica centrale si innestano le ali aperte, con atrio a ninfeo tra il loggiato d’ingresso e il giardino, realizzando una fusione tra il palazzo signorile e la villa suburbana, che esaltava il rapporto tra edificio e natura, in parte ispirato alla villa Farnesina. Annesso al palazzo, secondo lo schema barocco, un teatro privato.

Alla realizzazione del grandioso complesso, vera residenza di rango papale, concorsero anche Pietro da Cortona e Gian Lorenzo Bernini, che realizzò la facciata del palazzo sul giardino con tre ordini di colonne e la scala a pozzo quadrato dell’ala destra. Francesco Borromini ne disegnò la scala elicoidale e le finestre del corpo centrale del piano nobile. Pietro da Cortona, dipinse il ciclo di affreschi delle sale di rappresentanza che celebravano i Barberini nella Divina Provvidenza che trionfa sul Tempo e consegna all’immortalità lo stemma di famiglia. Nel 1875 per realizzare la via Barberini fu demolito l’ingresso del giardino, trasferito a via Quattro fontane. Oggi il palazzo ospita l’importante Galleria Nazionale d’Arte Antica, con capolavori dell’arte rinascimentale e barocca tra cui Filippo Lippi, Lorenzo Lotto, Holbein, Perugino, Poussin, Caravaggio.

Maderno Carlo (1556-1629).

Futouring Lazio

ORARI:

Da Martedì a Domenica, dalle ore 9:30 alle 19:30.

Museo chiuso:
- Lunedì
- 25 dicembre, 1 gennaio

La biglietteria chiude un'ora prima della chiusura della Galleria

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