Palazzo dei Penitenzieri

Via della Conciliazione, 31 Roma

Il complesso sorse come residenza del cardinale Domenico della Rovere, titolare della chiesa di San Clemente, che volle fare realizzare un palazzo-fortezza che riprendeva il modello del quattrocentesco palazzo Venezia, con una torre angolare. Il progetto, attribuito al fiorentino Baccio Pontelli, fu realizzato tra il 1480 e il 1490. L’edificio si articolava su tre piani intorno ad un cortile interno, disposto su due livelli: al livello più basso, con pilastri ottagonali e un pozzo centrale con gli emblemi della famiglia della Rovere e un giardino murato al primo piano. La facciata aveva una decorazione graffita a monocromo, secondo l’uso dei palazzi rinascimentali.

Nei saloni di rappresentanza del piano nobilo, una sontuosa decorazione affrescata con soggetti allegorici ispirati alla mitologia, opera del Pinturicchio del 1490.Nel seicento l’edificio divenne residenza dei Gesuiti Penitenzieri, confessori a San Pietro. I restauri degli anni 1940-50 hanno ripristinato la fisionomia rinascimentale dell’edificio che oggi ospita una struttura alberghiera.

Baccio Pontelli (1450ca-1492).

Futouring Lazio

Il complesso sorse come residenza del cardinale Domenico della Rovere, titolare della chiesa di San Clemente, che volle fare realizzare un palazzo-fortezza che riprendeva il modello del quattrocentesco palazzo Venezia, con una torre angolare. Il progetto, attribuito al fiorentino Baccio Pontelli, fu realizzato tra il 1480 e il 1490. L’edificio si articolava su tre piani intorno ad un cortile interno, disposto su due livelli: al livello più basso, con pilastri ottagonali e un pozzo centrale con gli emblemi della famiglia della Rovere e un giardino murato al primo piano. La facciata aveva una decorazione graffita a monocromo, secondo l’uso dei palazzi rinascimentali.

Nei saloni di rappresentanza del piano nobilo, una sontuosa decorazione affrescata con soggetti allegorici ispirati alla mitologia, opera del Pinturicchio del 1490.Nel seicento l’edificio divenne residenza dei Gesuiti Penitenzieri, confessori a San Pietro. I restauri degli anni 1940-50 hanno ripristinato la fisionomia rinascimentale dell’edificio che oggi ospita una struttura alberghiera.

Baccio Pontelli (1450ca-1492).

Futouring Lazio

41.90222,12.4611,17

Il complesso sorse come residenza del cardinale Domenico della Rovere, titolare della chiesa di San Clemente, che volle fare realizzare un palazzo-fortezza che riprendeva il modello del quattrocentesco palazzo Venezia, con una torre angolare. Il progetto, attribuito al fiorentino Baccio Pontelli, fu realizzato tra il 1480 e il 1490. L’edificio si articolava su tre piani intorno ad un cortile interno, disposto su due livelli: al livello più basso, con pilastri ottagonali e un pozzo centrale con gli emblemi della famiglia della Rovere e un giardino murato al primo piano. La facciata aveva una decorazione graffita a monocromo, secondo l’uso dei palazzi rinascimentali.

Nei saloni di rappresentanza del piano nobilo, una sontuosa decorazione affrescata con soggetti allegorici ispirati alla mitologia, opera del Pinturicchio del 1490.Nel seicento l’edificio divenne residenza dei Gesuiti Penitenzieri, confessori a San Pietro. I restauri degli anni 1940-50 hanno ripristinato la fisionomia rinascimentale dell’edificio che oggi ospita una struttura alberghiera.

Baccio Pontelli (1450ca-1492).

Futouring Lazio

itinerari che contengono questo punto di interesse

Nei pressi

  • Caffè

    Caffè Castroni

    Via Cola di Rienzo, 196/198