Palazzo del Collegio Romano

Piazza del Collegio Romano, 2 Roma

Fondato nel 1558 per volere di Sant’Ignazio da Loyola, grazie alle donazioni di Vittoria Frangipane della Tolfa, il Collegio Romano, nato per supplire le carenze della scuola pubblica, divenne ben presto un centro di formazione scolastica di eccellenza e sede dell’Università dei Gesuiti, facendo parte del più ampio complesso che faceva capo ai Gesuiti e che comprendeva la chiesa di Sant’Ignazio. Necessitò così di ambienti più idonei ad accogliere gli studenti e le nuove attività che vi nascevano. Ubicato nell’omonima piazza, il palazzo fu commissionato da papa Gregorio XIII (Ugo Boncompagni, 1572-85) a Bartolomeo Ammannati (o più probabilmente a Giuseppe Valeriano), nel 1582 e inaugurato nel 1585. Nel 1651 divenne sede del Museo Kirkeriano e dell’Osservatorio astronomico (1787), con la torre ed i gabinetti scientifici ubicati sul tetto della chiesa e dell’edificio principale. Dal 1870 divenne sede del liceo classico Ennio Quirino Visconti che attualmente occupa l’ala affacciata sulla piazza. L’ala orientale ospita invece gli uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La biblioteca, di oltre 50.000 volumi, dopo l’Unità d’Italia ha costituito il primo nucleo della Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II. Il palazzo, vasto complesso con due cortili porticati su cui affacciano le aule e la biblioteca, è stato oggetto di recenti restauri, che hanno tra l’altro riportato il livello del pavimento a quello dell’originario opus spicatum. L’imponente facciata laterale in mattoni, opera di Paolo Marucelli (1594-1649). Il palazzo, con il corpo centrale lievemente aggettante, delimita su uno dei lati la piazza del Collegio Romano.

Autori: Bartolomeo Ammannati (1511-1592), Marucelli Paolo.

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Fondato nel 1558 per volere di Sant’Ignazio da Loyola, grazie alle donazioni di Vittoria Frangipane della Tolfa, il Collegio Romano, nato per supplire le carenze della scuola pubblica, divenne ben presto un centro di formazione scolastica di eccellenza e sede dell’Università dei Gesuiti, facendo parte del più ampio complesso che faceva capo ai Gesuiti e che comprendeva la chiesa di Sant’Ignazio. Necessitò così di ambienti più idonei ad accogliere gli studenti e le nuove attività che vi nascevano. Ubicato nell’omonima piazza, il palazzo fu commissionato da papa Gregorio XIII (Ugo Boncompagni, 1572-85) a Bartolomeo Ammannati (o più probabilmente a Giuseppe Valeriano), nel 1582 e inaugurato nel 1585. Nel 1651 divenne sede del Museo Kirkeriano e dell’Osservatorio astronomico (1787), con la torre ed i gabinetti scientifici ubicati sul tetto della chiesa e dell’edificio principale. Dal 1870 divenne sede del liceo classico Ennio Quirino Visconti che attualmente occupa l’ala affacciata sulla piazza. L’ala orientale ospita invece gli uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La biblioteca, di oltre 50.000 volumi, dopo l’Unità d’Italia ha costituito il primo nucleo della Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II. Il palazzo, vasto complesso con due cortili porticati su cui affacciano le aule e la biblioteca, è stato oggetto di recenti restauri, che hanno tra l’altro riportato il livello del pavimento a quello dell’originario opus spicatum. L’imponente facciata laterale in mattoni, opera di Paolo Marucelli (1594-1649). Il palazzo, con il corpo centrale lievemente aggettante, delimita su uno dei lati la piazza del Collegio Romano.

Autori: Bartolomeo Ammannati (1511-1592), Marucelli Paolo.

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Fondato nel 1558 per volere di Sant’Ignazio da Loyola, grazie alle donazioni di Vittoria Frangipane della Tolfa, il Collegio Romano, nato per supplire le carenze della scuola pubblica, divenne ben presto un centro di formazione scolastica di eccellenza e sede dell’Università dei Gesuiti, facendo parte del più ampio complesso che faceva capo ai Gesuiti e che comprendeva la chiesa di Sant’Ignazio. Necessitò così di ambienti più idonei ad accogliere gli studenti e le nuove attività che vi nascevano. Ubicato nell’omonima piazza, il palazzo fu commissionato da papa Gregorio XIII (Ugo Boncompagni, 1572-85) a Bartolomeo Ammannati (o più probabilmente a Giuseppe Valeriano), nel 1582 e inaugurato nel 1585. Nel 1651 divenne sede del Museo Kirkeriano e dell’Osservatorio astronomico (1787), con la torre ed i gabinetti scientifici ubicati sul tetto della chiesa e dell’edificio principale. Dal 1870 divenne sede del liceo classico Ennio Quirino Visconti che attualmente occupa l’ala affacciata sulla piazza. L’ala orientale ospita invece gli uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La biblioteca, di oltre 50.000 volumi, dopo l’Unità d’Italia ha costituito il primo nucleo della Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II. Il palazzo, vasto complesso con due cortili porticati su cui affacciano le aule e la biblioteca, è stato oggetto di recenti restauri, che hanno tra l’altro riportato il livello del pavimento a quello dell’originario opus spicatum. L’imponente facciata laterale in mattoni, opera di Paolo Marucelli (1594-1649). Il palazzo, con il corpo centrale lievemente aggettante, delimita su uno dei lati la piazza del Collegio Romano.

Autori: Bartolomeo Ammannati (1511-1592), Marucelli Paolo.

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