Palazzo del Commendatore

Via Scossacavalli, 11 Roma

Residenza del curatore responsabile degli Ospedali Riuniti di Spirito, carica istituita da Leone X (Giovanni de’ Medici 1513-1521), fu ricostruito per volere di Pio V (Antonio Ghislieri 1566-1572) intorno al 1567 sui resti del precedente edificio, dopo i danni subiti dal saccheggio dei Lanzichenecchi del 1527. Il nuovo palazzo, il cui progetto fu probabilmente affidato all’architetto fiorentino Nanni di Baccio Bigio, fu ultimato nel 1571, forse da Ottavio Mascarino. La severa e lineare facciata, a due piani conclusi da una cornice a dentelli, era situata tra quella della chiesa di Santo Spirito in Sassia e la fiancata dell’Ospedale. L’edificio si svolgeva attorno ad un ampio cortile porticato interno, a due ordini di arcate. Sul piano nobile, cui conduceva un monumentale scalone fiancheggiato da statue antiche, si apriva un elegante loggiato con archi a tutto sesto su colonne e fregio cinquecentesco. In alto, sul prospetto del cortile interno, un orologio con coronamento che ripete la forma del galero (cappello cardinalizio munito di una fioccatura di nappe), sarebbe stato collocato nel 1827. All’interno gli appartamenti affrescati del Commendatore, con il sontuoso Salone con le vicende dell’Ospedale, opera cinquecentesca dei pittori Jacopo e Francesco Zucchi.

L’edificio ospita la Biblioteca Lancisiana fondata nel 1711.

Autori: Nanni di Baccio Bigio (?-1568) (attr.), Mascarino Ottavio (1536-1606) (attr.).

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Residenza del curatore responsabile degli Ospedali Riuniti di Spirito, carica istituita da Leone X (Giovanni de’ Medici 1513-1521), fu ricostruito per volere di Pio V (Antonio Ghislieri 1566-1572) intorno al 1567 sui resti del precedente edificio, dopo i danni subiti dal saccheggio dei Lanzichenecchi del 1527. Il nuovo palazzo, il cui progetto fu probabilmente affidato all’architetto fiorentino Nanni di Baccio Bigio, fu ultimato nel 1571, forse da Ottavio Mascarino. La severa e lineare facciata, a due piani conclusi da una cornice a dentelli, era situata tra quella della chiesa di Santo Spirito in Sassia e la fiancata dell’Ospedale. L’edificio si svolgeva attorno ad un ampio cortile porticato interno, a due ordini di arcate. Sul piano nobile, cui conduceva un monumentale scalone fiancheggiato da statue antiche, si apriva un elegante loggiato con archi a tutto sesto su colonne e fregio cinquecentesco. In alto, sul prospetto del cortile interno, un orologio con coronamento che ripete la forma del galero (cappello cardinalizio munito di una fioccatura di nappe), sarebbe stato collocato nel 1827. All’interno gli appartamenti affrescati del Commendatore, con il sontuoso Salone con le vicende dell’Ospedale, opera cinquecentesca dei pittori Jacopo e Francesco Zucchi.

L’edificio ospita la Biblioteca Lancisiana fondata nel 1711.

Autori: Nanni di Baccio Bigio (?-1568) (attr.), Mascarino Ottavio (1536-1606) (attr.).

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Residenza del curatore responsabile degli Ospedali Riuniti di Spirito, carica istituita da Leone X (Giovanni de’ Medici 1513-1521), fu ricostruito per volere di Pio V (Antonio Ghislieri 1566-1572) intorno al 1567 sui resti del precedente edificio, dopo i danni subiti dal saccheggio dei Lanzichenecchi del 1527. Il nuovo palazzo, il cui progetto fu probabilmente affidato all’architetto fiorentino Nanni di Baccio Bigio, fu ultimato nel 1571, forse da Ottavio Mascarino. La severa e lineare facciata, a due piani conclusi da una cornice a dentelli, era situata tra quella della chiesa di Santo Spirito in Sassia e la fiancata dell’Ospedale. L’edificio si svolgeva attorno ad un ampio cortile porticato interno, a due ordini di arcate. Sul piano nobile, cui conduceva un monumentale scalone fiancheggiato da statue antiche, si apriva un elegante loggiato con archi a tutto sesto su colonne e fregio cinquecentesco. In alto, sul prospetto del cortile interno, un orologio con coronamento che ripete la forma del galero (cappello cardinalizio munito di una fioccatura di nappe), sarebbe stato collocato nel 1827. All’interno gli appartamenti affrescati del Commendatore, con il sontuoso Salone con le vicende dell’Ospedale, opera cinquecentesca dei pittori Jacopo e Francesco Zucchi.

L’edificio ospita la Biblioteca Lancisiana fondata nel 1711.

Autori: Nanni di Baccio Bigio (?-1568) (attr.), Mascarino Ottavio (1536-1606) (attr.).

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