Palazzo del Governo Vecchio

Via del Governo Vecchio, 37 Roma

Il palazzo fu costruito lungo la via papale, che conduceva da San Pietro al Laterano, tra il 1473 e il 1478 dall’arcivescovo di Milano Stefano Nardini, governatore di Roma nel 1471, nominato dal Sacro Collegio dei Cardinali, prima dell’elezione di Sisto IV (Francesco della Rovere 1471-1484). La facciata principale si apriva su via della Fossa con finestre architravate del primo piano e conserva l’iscrizione con il nome Nardini e l’anno 1475 sull’architrave del portale sul cortile. Successivamente fu creata la nuova elegante facciata su via del Governo Vecchio con portale architravato quattrocentesco in marmo contornato da bugne a punta di diamante e stemma dei Nardini. L’edificio più antico doveva avere tre torri e tre cortili interni. Si accedeva al nucleo più antico da una scala esterna , ancora conservata, sul lato di via della Fossa. Qui sono stati messi in luce i resti della decorazione originaria con lo stemma dei Nardini. Dimora di numerosi cardinali, ha ospitato il cardinale Giovanni Maria Ciocchi del Monte, poi papa Giulio III (1550-1555). Alla sua morte il cardinale Nardini donò l’edificio alla compagnia dell’Ospedale del Salvatore di San Giovanni in Laterano, che poi lo cedette nel 1624 alla Camera a Apostolica dopo che papa Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644) vi volle stabilire la sede del Governatore di Roma, che vi rimase fino al 1741 quando Benedetto XIV (Propsero Lambertini 1740-1758) portò la nuova sede a palazzo Madama. La strada prese il nome dall’edificio, da quello di via di Parione in via del Governo vecchio.

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Il palazzo fu costruito lungo la via papale, che conduceva da San Pietro al Laterano, tra il 1473 e il 1478 dall’arcivescovo di Milano Stefano Nardini, governatore di Roma nel 1471, nominato dal Sacro Collegio dei Cardinali, prima dell’elezione di Sisto IV (Francesco della Rovere 1471-1484). La facciata principale si apriva su via della Fossa con finestre architravate del primo piano e conserva l’iscrizione con il nome Nardini e l’anno 1475 sull’architrave del portale sul cortile. Successivamente fu creata la nuova elegante facciata su via del Governo Vecchio con portale architravato quattrocentesco in marmo contornato da bugne a punta di diamante e stemma dei Nardini. L’edificio più antico doveva avere tre torri e tre cortili interni. Si accedeva al nucleo più antico da una scala esterna , ancora conservata, sul lato di via della Fossa. Qui sono stati messi in luce i resti della decorazione originaria con lo stemma dei Nardini. Dimora di numerosi cardinali, ha ospitato il cardinale Giovanni Maria Ciocchi del Monte, poi papa Giulio III (1550-1555). Alla sua morte il cardinale Nardini donò l’edificio alla compagnia dell’Ospedale del Salvatore di San Giovanni in Laterano, che poi lo cedette nel 1624 alla Camera a Apostolica dopo che papa Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644) vi volle stabilire la sede del Governatore di Roma, che vi rimase fino al 1741 quando Benedetto XIV (Propsero Lambertini 1740-1758) portò la nuova sede a palazzo Madama. La strada prese il nome dall’edificio, da quello di via di Parione in via del Governo vecchio.

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Il palazzo fu costruito lungo la via papale, che conduceva da San Pietro al Laterano, tra il 1473 e il 1478 dall’arcivescovo di Milano Stefano Nardini, governatore di Roma nel 1471, nominato dal Sacro Collegio dei Cardinali, prima dell’elezione di Sisto IV (Francesco della Rovere 1471-1484). La facciata principale si apriva su via della Fossa con finestre architravate del primo piano e conserva l’iscrizione con il nome Nardini e l’anno 1475 sull’architrave del portale sul cortile. Successivamente fu creata la nuova elegante facciata su via del Governo Vecchio con portale architravato quattrocentesco in marmo contornato da bugne a punta di diamante e stemma dei Nardini. L’edificio più antico doveva avere tre torri e tre cortili interni. Si accedeva al nucleo più antico da una scala esterna , ancora conservata, sul lato di via della Fossa. Qui sono stati messi in luce i resti della decorazione originaria con lo stemma dei Nardini. Dimora di numerosi cardinali, ha ospitato il cardinale Giovanni Maria Ciocchi del Monte, poi papa Giulio III (1550-1555). Alla sua morte il cardinale Nardini donò l’edificio alla compagnia dell’Ospedale del Salvatore di San Giovanni in Laterano, che poi lo cedette nel 1624 alla Camera a Apostolica dopo che papa Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623-1644) vi volle stabilire la sede del Governatore di Roma, che vi rimase fino al 1741 quando Benedetto XIV (Propsero Lambertini 1740-1758) portò la nuova sede a palazzo Madama. La strada prese il nome dall’edificio, da quello di via di Parione in via del Governo vecchio.

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