Palazzo del Monte di Pietà

Via dell'Arco del Monte, 34 Roma

Originariamente ospitato nel palazzo in via dei Banchi Vecchi, il Monte di Pietà istituito nel 1539 da Paolo III (Alessandro Farnese 1534-1549), fu spostato da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) in via dei Coronari e poi nel 1603 da Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini 1592-1605) nella sede definitiva di piazza Monte di Pietà. Il palazzo era stato progettato nella seconda metà del Cinquecento come residenza del cardinale Prospero Santacroce da Ottavio Mascarino. I lavori di adattamento dell’edifico, ai quali collaborò il giovane Francesco Borromini, furono affidati a Carlo Maderno che prolungò la struttura verso destra. Sulla facciata principale, opera del Mascarino, tra i due portali architravati il Maderno aggiunse al centro una fontana, sormontata da un’edicola con una Pietà e gli stemmi di Paolo III (fondatore dell’istituzione), di Clemente VIII (che vi aveva trasferito la sede), del nipote cardinale Pietro Aldobrandini e del Popolo Romano. Nel cortile interno il Maderno fece collocare una fontana centrale, alimentata dall’acqua Paola.

Tra il 1735 e il 1740 fu realizzata la facciata posteriore da Nicola Salvi, poi sopraelevata nel XIX secolo.

Autori: Mascarino Ottavio (1536-1606), Maderno Carlo (1556-1629), Borromini Francesco (1599-1667), Salvi Nicola (1697-1751).

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Originariamente ospitato nel palazzo in via dei Banchi Vecchi, il Monte di Pietà istituito nel 1539 da Paolo III (Alessandro Farnese 1534-1549), fu spostato da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) in via dei Coronari e poi nel 1603 da Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini 1592-1605) nella sede definitiva di piazza Monte di Pietà. Il palazzo era stato progettato nella seconda metà del Cinquecento come residenza del cardinale Prospero Santacroce da Ottavio Mascarino. I lavori di adattamento dell’edifico, ai quali collaborò il giovane Francesco Borromini, furono affidati a Carlo Maderno che prolungò la struttura verso destra. Sulla facciata principale, opera del Mascarino, tra i due portali architravati il Maderno aggiunse al centro una fontana, sormontata da un’edicola con una Pietà e gli stemmi di Paolo III (fondatore dell’istituzione), di Clemente VIII (che vi aveva trasferito la sede), del nipote cardinale Pietro Aldobrandini e del Popolo Romano. Nel cortile interno il Maderno fece collocare una fontana centrale, alimentata dall’acqua Paola.

Tra il 1735 e il 1740 fu realizzata la facciata posteriore da Nicola Salvi, poi sopraelevata nel XIX secolo.

Autori: Mascarino Ottavio (1536-1606), Maderno Carlo (1556-1629), Borromini Francesco (1599-1667), Salvi Nicola (1697-1751).

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Originariamente ospitato nel palazzo in via dei Banchi Vecchi, il Monte di Pietà istituito nel 1539 da Paolo III (Alessandro Farnese 1534-1549), fu spostato da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) in via dei Coronari e poi nel 1603 da Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini 1592-1605) nella sede definitiva di piazza Monte di Pietà. Il palazzo era stato progettato nella seconda metà del Cinquecento come residenza del cardinale Prospero Santacroce da Ottavio Mascarino. I lavori di adattamento dell’edifico, ai quali collaborò il giovane Francesco Borromini, furono affidati a Carlo Maderno che prolungò la struttura verso destra. Sulla facciata principale, opera del Mascarino, tra i due portali architravati il Maderno aggiunse al centro una fontana, sormontata da un’edicola con una Pietà e gli stemmi di Paolo III (fondatore dell’istituzione), di Clemente VIII (che vi aveva trasferito la sede), del nipote cardinale Pietro Aldobrandini e del Popolo Romano. Nel cortile interno il Maderno fece collocare una fontana centrale, alimentata dall’acqua Paola.

Tra il 1735 e il 1740 fu realizzata la facciata posteriore da Nicola Salvi, poi sopraelevata nel XIX secolo.

Autori: Mascarino Ottavio (1536-1606), Maderno Carlo (1556-1629), Borromini Francesco (1599-1667), Salvi Nicola (1697-1751).

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