Palazzo della Sapienza

Via dei Sediari, 8 Roma

Nel 1303 Papa Bonifacio VIII (Benedetto Caetani 1294-1303) promosse la nascita della prima università pubblica, lo Studium Urbis, in alcuni edifici presso la chiesa di Sant’Eustachio, con tre corpi di fabbrica e un cortile interno collegati e riorganizzati per volere di Eugenio IV (Gabriele Condulmer 1431-1447).

Solo nel XV secolo la Sapienza acquistò peso notevole con Niccolò V (Tommaso Parentucelli 1447-1455), per le lettere greche e latine, di cui il papa era cultore, accogliendo umanisti come Lorenzo Valla e Poggio Bracciolini, il cardinale Bessarione, il poeta Eneo Silvio Piccolomini (poi papa Pio II). Dopo gli interventi voluti da Leone X (Giovanni de’ Medici 1513-1521) e dopo il progetto di Pirro Ligorio e Giacomo Guidetti, Giacomo della Porta nel 1577 realizzò una struttura a pianta rettangolare con cortile porticato e loggiato superiore, su modello analogo a quello dell’Università di Pisa, di scuola brunelleschiana. Francesco Borromini, completò nel 1667 il lato nord del complesso, con la sala Alessandrina, voluta dal papa Alessandro VII (Fabio Chigi 1655-1667) che evocava, rinviando al nome del committente, anche l’antica biblioteca di Alessandria. Il complesso ospita attualmente l’Archivio di Stato.

Autori: Ligorio Pirro (1510-1583), Della Porta Giacomo (1532-1602), Borromini Francesco (1599-1667).

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Nel 1303 Papa Bonifacio VIII (Benedetto Caetani 1294-1303) promosse la nascita della prima università pubblica, lo Studium Urbis, in alcuni edifici presso la chiesa di Sant’Eustachio, con tre corpi di fabbrica e un cortile interno collegati e riorganizzati per volere di Eugenio IV (Gabriele Condulmer 1431-1447).

Solo nel XV secolo la Sapienza acquistò peso notevole con Niccolò V (Tommaso Parentucelli 1447-1455), per le lettere greche e latine, di cui il papa era cultore, accogliendo umanisti come Lorenzo Valla e Poggio Bracciolini, il cardinale Bessarione, il poeta Eneo Silvio Piccolomini (poi papa Pio II). Dopo gli interventi voluti da Leone X (Giovanni de’ Medici 1513-1521) e dopo il progetto di Pirro Ligorio e Giacomo Guidetti, Giacomo della Porta nel 1577 realizzò una struttura a pianta rettangolare con cortile porticato e loggiato superiore, su modello analogo a quello dell’Università di Pisa, di scuola brunelleschiana. Francesco Borromini, completò nel 1667 il lato nord del complesso, con la sala Alessandrina, voluta dal papa Alessandro VII (Fabio Chigi 1655-1667) che evocava, rinviando al nome del committente, anche l’antica biblioteca di Alessandria. Il complesso ospita attualmente l’Archivio di Stato.

Autori: Ligorio Pirro (1510-1583), Della Porta Giacomo (1532-1602), Borromini Francesco (1599-1667).

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Nel 1303 Papa Bonifacio VIII (Benedetto Caetani 1294-1303) promosse la nascita della prima università pubblica, lo Studium Urbis, in alcuni edifici presso la chiesa di Sant’Eustachio, con tre corpi di fabbrica e un cortile interno collegati e riorganizzati per volere di Eugenio IV (Gabriele Condulmer 1431-1447).

Solo nel XV secolo la Sapienza acquistò peso notevole con Niccolò V (Tommaso Parentucelli 1447-1455), per le lettere greche e latine, di cui il papa era cultore, accogliendo umanisti come Lorenzo Valla e Poggio Bracciolini, il cardinale Bessarione, il poeta Eneo Silvio Piccolomini (poi papa Pio II). Dopo gli interventi voluti da Leone X (Giovanni de’ Medici 1513-1521) e dopo il progetto di Pirro Ligorio e Giacomo Guidetti, Giacomo della Porta nel 1577 realizzò una struttura a pianta rettangolare con cortile porticato e loggiato superiore, su modello analogo a quello dell’Università di Pisa, di scuola brunelleschiana. Francesco Borromini, completò nel 1667 il lato nord del complesso, con la sala Alessandrina, voluta dal papa Alessandro VII (Fabio Chigi 1655-1667) che evocava, rinviando al nome del committente, anche l’antica biblioteca di Alessandria. Il complesso ospita attualmente l’Archivio di Stato.

Autori: Ligorio Pirro (1510-1583), Della Porta Giacomo (1532-1602), Borromini Francesco (1599-1667).

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