Palazzo Nuovo

Piazza del Campidoglio, 1 Roma

Il palazzo, previsto nell’originario progetto michelangiolesco di riassetto della Piazza del Campidoglio, fu costruito solo dopo la morte di Michelangelo e prese la denominazione di “Palazzo Nuovo” per distinguerlo dagli edifici già realizzati. La costruzione, che ricalca sotto il profilo architettonico l’impianto del Palazzo dei Conservatori, fu realizzata dagli architetti Girolamo e Carlo Rainaldi tra il 1603 ed il 1655. L’edificio fu destinato ad ospitare fin dall’inizio le molte sculture, epigrafi e gli oggetti di pregio rinvenuti nel corso del tempo durante gli scavi in città e trasferiti sul colle capitolino, simbolo della grandezza di Roma, per essere preservati dalla distruzione. Per l’inserimento del palazzo sul lato nord della piazza venne spostata e ricollocata nel cortile interno del nuovo edificio la colossale statua del Marforio, una delle statue parlanti di Roma, raffigurante Oceano o una divinità fluviale, rinvenuta probabilmente nel Foro di Augusto e inizialmente posta a ridosso della chiesa di Santa Maria in Aracoeli. Il palazzo, come sede del Museo Capitolino, fu aperto al pubblico nel 1734 sotto il pontificato di Clemente XII (Lorenzo Corsini,1730-1740). Oggi, con l’ingrandimento del complesso museale, costituisce insieme al Palazzo dei Conservatori e al Tabularium una delle principali sedi espositive dei Musei Capitolini.

Autori: Rainaldi Carlo (1611-1691), Rainaldi Girolamo (1570-1655).

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Il palazzo, previsto nell’originario progetto michelangiolesco di riassetto della Piazza del Campidoglio, fu costruito solo dopo la morte di Michelangelo e prese la denominazione di “Palazzo Nuovo” per distinguerlo dagli edifici già realizzati. La costruzione, che ricalca sotto il profilo architettonico l’impianto del Palazzo dei Conservatori, fu realizzata dagli architetti Girolamo e Carlo Rainaldi tra il 1603 ed il 1655. L’edificio fu destinato ad ospitare fin dall’inizio le molte sculture, epigrafi e gli oggetti di pregio rinvenuti nel corso del tempo durante gli scavi in città e trasferiti sul colle capitolino, simbolo della grandezza di Roma, per essere preservati dalla distruzione. Per l’inserimento del palazzo sul lato nord della piazza venne spostata e ricollocata nel cortile interno del nuovo edificio la colossale statua del Marforio, una delle statue parlanti di Roma, raffigurante Oceano o una divinità fluviale, rinvenuta probabilmente nel Foro di Augusto e inizialmente posta a ridosso della chiesa di Santa Maria in Aracoeli. Il palazzo, come sede del Museo Capitolino, fu aperto al pubblico nel 1734 sotto il pontificato di Clemente XII (Lorenzo Corsini,1730-1740). Oggi, con l’ingrandimento del complesso museale, costituisce insieme al Palazzo dei Conservatori e al Tabularium una delle principali sedi espositive dei Musei Capitolini.

Autori: Rainaldi Carlo (1611-1691), Rainaldi Girolamo (1570-1655).

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Il palazzo, previsto nell’originario progetto michelangiolesco di riassetto della Piazza del Campidoglio, fu costruito solo dopo la morte di Michelangelo e prese la denominazione di “Palazzo Nuovo” per distinguerlo dagli edifici già realizzati. La costruzione, che ricalca sotto il profilo architettonico l’impianto del Palazzo dei Conservatori, fu realizzata dagli architetti Girolamo e Carlo Rainaldi tra il 1603 ed il 1655. L’edificio fu destinato ad ospitare fin dall’inizio le molte sculture, epigrafi e gli oggetti di pregio rinvenuti nel corso del tempo durante gli scavi in città e trasferiti sul colle capitolino, simbolo della grandezza di Roma, per essere preservati dalla distruzione. Per l’inserimento del palazzo sul lato nord della piazza venne spostata e ricollocata nel cortile interno del nuovo edificio la colossale statua del Marforio, una delle statue parlanti di Roma, raffigurante Oceano o una divinità fluviale, rinvenuta probabilmente nel Foro di Augusto e inizialmente posta a ridosso della chiesa di Santa Maria in Aracoeli. Il palazzo, come sede del Museo Capitolino, fu aperto al pubblico nel 1734 sotto il pontificato di Clemente XII (Lorenzo Corsini,1730-1740). Oggi, con l’ingrandimento del complesso museale, costituisce insieme al Palazzo dei Conservatori e al Tabularium una delle principali sedi espositive dei Musei Capitolini.

Autori: Rainaldi Carlo (1611-1691), Rainaldi Girolamo (1570-1655).

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