Palazzo Petroni Cenci Bolognetti

Piazza del Gesù, 46 Roma

Nel 1737 Alessandro Petroni volle trasformare il cinquecentesco palazzo di famiglia, facendo realizzare una nuova facciata su piazza del Gesù. Fu incaricato l’architetto Ferdinando Fuga che realizzò un raffinato ed equilibrato prospetto a due piani, con il corpo centrale leggermente avanzato, tra le più armoniose dell’architettura romana del Settecento. La facciata è scandita da paraste a tutt’altezza a partire dal piano nobile, con una decorazione che ripete il motivo della rosa, emblema araldico dei Petrone. Al piano terra, al centro si apre un portale tra due colonne, sormontato da un balcone balaustrato, tra finestre con eleganti timpani mistilinei. Sui due piani, finestre con timpano triangolare al primo e centinato al secondo. A coronamento, un cornicione con una balaustra, sorretto da mensole dalle elaborate decorazioni. Su via Celsa, si apre tuttora il portale a bugne dell’accesso secondario dell’edificio cinquecentesco. Il palazzo passò ai Bolognetti, estinti nel 1775 e poi ai Cenci.

Autore: Fuga Ferdinando (1699-1781).

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Nel 1737 Alessandro Petroni volle trasformare il cinquecentesco palazzo di famiglia, facendo realizzare una nuova facciata su piazza del Gesù. Fu incaricato l’architetto Ferdinando Fuga che realizzò un raffinato ed equilibrato prospetto a due piani, con il corpo centrale leggermente avanzato, tra le più armoniose dell’architettura romana del Settecento. La facciata è scandita da paraste a tutt’altezza a partire dal piano nobile, con una decorazione che ripete il motivo della rosa, emblema araldico dei Petrone. Al piano terra, al centro si apre un portale tra due colonne, sormontato da un balcone balaustrato, tra finestre con eleganti timpani mistilinei. Sui due piani, finestre con timpano triangolare al primo e centinato al secondo. A coronamento, un cornicione con una balaustra, sorretto da mensole dalle elaborate decorazioni. Su via Celsa, si apre tuttora il portale a bugne dell’accesso secondario dell’edificio cinquecentesco. Il palazzo passò ai Bolognetti, estinti nel 1775 e poi ai Cenci.

Autore: Fuga Ferdinando (1699-1781).

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Nel 1737 Alessandro Petroni volle trasformare il cinquecentesco palazzo di famiglia, facendo realizzare una nuova facciata su piazza del Gesù. Fu incaricato l’architetto Ferdinando Fuga che realizzò un raffinato ed equilibrato prospetto a due piani, con il corpo centrale leggermente avanzato, tra le più armoniose dell’architettura romana del Settecento. La facciata è scandita da paraste a tutt’altezza a partire dal piano nobile, con una decorazione che ripete il motivo della rosa, emblema araldico dei Petrone. Al piano terra, al centro si apre un portale tra due colonne, sormontato da un balcone balaustrato, tra finestre con eleganti timpani mistilinei. Sui due piani, finestre con timpano triangolare al primo e centinato al secondo. A coronamento, un cornicione con una balaustra, sorretto da mensole dalle elaborate decorazioni. Su via Celsa, si apre tuttora il portale a bugne dell’accesso secondario dell’edificio cinquecentesco. Il palazzo passò ai Bolognetti, estinti nel 1775 e poi ai Cenci.

Autore: Fuga Ferdinando (1699-1781).

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