Palazzo Sciarra Colonna di Carbognano

Via del Corso, 239 Roma

Gli Sciarra, ramo collaterale dei Colonna di Carbognano, fecero costruire nel tardo Cinquecento il palazzo di famiglia, progettato da Flaminio Ponzio e realizzato nel 1610 unificando i due nuclei esistenti, detti palazzo imperfetto e palazzetto. La facciata è opera di Orazio Torrioni del 1641. L’edificio, a tre ordini di finestre, ha un grande portale con arco bugnato, affiancato da due colonne doriche e sovrastato da un balcone balaustrato con i simboli araldici della famiglia. Sormontato da un cornicione a mensole, era delimitato ai lati da cantonali bugnati. Il portale, noto come Portone dei Carbognani , fu incluso tra le quattro meraviglie di Roma del Cinquecento, insieme al Dado dei Farnese (Palazzo Farnese), il Cembalo dei Borghese (Palazzo Borghese), la Scala dei Caetani (Palazzo Ruspoli). Nel Settecento il cardinale Prospero Colonna volle ristrutturare il palazzo, nella cui realizzazione concorse Luigi Vanvitelli. L’edificio, originariamente molto più ampio, fu ridotto tra il 1871 e il 1898 nella realizzazione del nuovo assetto dell’area per via Minghetti, la Galleria Sciarra e il teatro Quirino. La ricca collezione d’arte della famiglia e lo stesso palazzo furono venduti alla fine dell’Ottocento dal principe Maffeo Sciarra.

Autore: Ponzio Flaminio (1560-1613).

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Gli Sciarra, ramo collaterale dei Colonna di Carbognano, fecero costruire nel tardo Cinquecento il palazzo di famiglia, progettato da Flaminio Ponzio e realizzato nel 1610 unificando i due nuclei esistenti, detti palazzo imperfetto e palazzetto. La facciata è opera di Orazio Torrioni del 1641. L’edificio, a tre ordini di finestre, ha un grande portale con arco bugnato, affiancato da due colonne doriche e sovrastato da un balcone balaustrato con i simboli araldici della famiglia. Sormontato da un cornicione a mensole, era delimitato ai lati da cantonali bugnati. Il portale, noto come Portone dei Carbognani , fu incluso tra le quattro meraviglie di Roma del Cinquecento, insieme al Dado dei Farnese (Palazzo Farnese), il Cembalo dei Borghese (Palazzo Borghese), la Scala dei Caetani (Palazzo Ruspoli). Nel Settecento il cardinale Prospero Colonna volle ristrutturare il palazzo, nella cui realizzazione concorse Luigi Vanvitelli. L’edificio, originariamente molto più ampio, fu ridotto tra il 1871 e il 1898 nella realizzazione del nuovo assetto dell’area per via Minghetti, la Galleria Sciarra e il teatro Quirino. La ricca collezione d’arte della famiglia e lo stesso palazzo furono venduti alla fine dell’Ottocento dal principe Maffeo Sciarra.

Autore: Ponzio Flaminio (1560-1613).

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Gli Sciarra, ramo collaterale dei Colonna di Carbognano, fecero costruire nel tardo Cinquecento il palazzo di famiglia, progettato da Flaminio Ponzio e realizzato nel 1610 unificando i due nuclei esistenti, detti palazzo imperfetto e palazzetto. La facciata è opera di Orazio Torrioni del 1641. L’edificio, a tre ordini di finestre, ha un grande portale con arco bugnato, affiancato da due colonne doriche e sovrastato da un balcone balaustrato con i simboli araldici della famiglia. Sormontato da un cornicione a mensole, era delimitato ai lati da cantonali bugnati. Il portale, noto come Portone dei Carbognani , fu incluso tra le quattro meraviglie di Roma del Cinquecento, insieme al Dado dei Farnese (Palazzo Farnese), il Cembalo dei Borghese (Palazzo Borghese), la Scala dei Caetani (Palazzo Ruspoli). Nel Settecento il cardinale Prospero Colonna volle ristrutturare il palazzo, nella cui realizzazione concorse Luigi Vanvitelli. L’edificio, originariamente molto più ampio, fu ridotto tra il 1871 e il 1898 nella realizzazione del nuovo assetto dell’area per via Minghetti, la Galleria Sciarra e il teatro Quirino. La ricca collezione d’arte della famiglia e lo stesso palazzo furono venduti alla fine dell’Ottocento dal principe Maffeo Sciarra.

Autore: Ponzio Flaminio (1560-1613).

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