Palazzo Senatorio

Piazza del Campidoglio, Roma

Il Palazzo Senatorio, sede di rappresentanza del Comune di Roma, sorge sui resti del Tabularium, l’edificio eretto nel 78 a.C. sulle pendici orientali del Campidoglio per ospitare l’archivio di Stato di Roma. L’antica costruzione, di cui sono ancora oggi visibili le grandi arcate in blocchi di tufo del portico affacciato sulla piazza del Foro, fu utilizzata nel medioevo come prigione e nel corso dell’XI secolo fu trasformata dalla famiglia dei Corsi in fortezza per via della posizione dominante sull’abitato. Per la sua collocazione in uno dei luoghi di maggiore valore simbolico della città, l’edificio divenne sede del Senato comunale fin dalla metà del XII secolo e tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo fu ristrutturato nelle forme tipiche del palazzo pubblico medievale con grandi sale su più livelli fiancheggiate da ambienti minori e dotato di facciata a più ordini di loggiati con torri merlate angolari. Il completo rinnovamento del palazzo fu attuato a partire dal 1538 su progetto di Michelangelo nell’ambito della risistemazione generale della Piazza del Campidoglio e fu ultimato tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo soprattutto ad opera degli architetti Giacomo Della Porta e Girolamo Rainaldi, che arricchirono con elementi architettonici e scultorei il più lineare progetto michelangiolesco.

Alla base della scalinata a due rampe della facciata venne aggiunta una grande fontana con la statua della dea Roma fiancheggiata dalle raffigurazioni colossali del Tevere e del Nilo. Allo stesso periodo risale anche la torre campanaria in mattoni e travertino che sostituì quella di età medievale. L’aula consiliare, salone principale del palazzo e luogo di riunione del Consiglio comunale ospita una statua di Giulio Cesare, dalla quale la sala prende anche il nome di “Aula Giulio Cesare”.

Autori: Buonarroti Michelangelo (1475-1564), Della Porta Giacomo (1533-1602), Rainaldi Girolamo (1570-1655).

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Il Palazzo Senatorio, sede di rappresentanza del Comune di Roma, sorge sui resti del Tabularium, l’edificio eretto nel 78 a.C. sulle pendici orientali del Campidoglio per ospitare l’archivio di Stato di Roma. L’antica costruzione, di cui sono ancora oggi visibili le grandi arcate in blocchi di tufo del portico affacciato sulla piazza del Foro, fu utilizzata nel medioevo come prigione e nel corso dell’XI secolo fu trasformata dalla famiglia dei Corsi in fortezza per via della posizione dominante sull’abitato. Per la sua collocazione in uno dei luoghi di maggiore valore simbolico della città, l’edificio divenne sede del Senato comunale fin dalla metà del XII secolo e tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo fu ristrutturato nelle forme tipiche del palazzo pubblico medievale con grandi sale su più livelli fiancheggiate da ambienti minori e dotato di facciata a più ordini di loggiati con torri merlate angolari. Il completo rinnovamento del palazzo fu attuato a partire dal 1538 su progetto di Michelangelo nell’ambito della risistemazione generale della Piazza del Campidoglio e fu ultimato tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo soprattutto ad opera degli architetti Giacomo Della Porta e Girolamo Rainaldi, che arricchirono con elementi architettonici e scultorei il più lineare progetto michelangiolesco.

Alla base della scalinata a due rampe della facciata venne aggiunta una grande fontana con la statua della dea Roma fiancheggiata dalle raffigurazioni colossali del Tevere e del Nilo. Allo stesso periodo risale anche la torre campanaria in mattoni e travertino che sostituì quella di età medievale. L’aula consiliare, salone principale del palazzo e luogo di riunione del Consiglio comunale ospita una statua di Giulio Cesare, dalla quale la sala prende anche il nome di “Aula Giulio Cesare”.

Autori: Buonarroti Michelangelo (1475-1564), Della Porta Giacomo (1533-1602), Rainaldi Girolamo (1570-1655).

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Il Palazzo Senatorio, sede di rappresentanza del Comune di Roma, sorge sui resti del Tabularium, l’edificio eretto nel 78 a.C. sulle pendici orientali del Campidoglio per ospitare l’archivio di Stato di Roma. L’antica costruzione, di cui sono ancora oggi visibili le grandi arcate in blocchi di tufo del portico affacciato sulla piazza del Foro, fu utilizzata nel medioevo come prigione e nel corso dell’XI secolo fu trasformata dalla famiglia dei Corsi in fortezza per via della posizione dominante sull’abitato. Per la sua collocazione in uno dei luoghi di maggiore valore simbolico della città, l’edificio divenne sede del Senato comunale fin dalla metà del XII secolo e tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo fu ristrutturato nelle forme tipiche del palazzo pubblico medievale con grandi sale su più livelli fiancheggiate da ambienti minori e dotato di facciata a più ordini di loggiati con torri merlate angolari. Il completo rinnovamento del palazzo fu attuato a partire dal 1538 su progetto di Michelangelo nell’ambito della risistemazione generale della Piazza del Campidoglio e fu ultimato tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo soprattutto ad opera degli architetti Giacomo Della Porta e Girolamo Rainaldi, che arricchirono con elementi architettonici e scultorei il più lineare progetto michelangiolesco.

Alla base della scalinata a due rampe della facciata venne aggiunta una grande fontana con la statua della dea Roma fiancheggiata dalle raffigurazioni colossali del Tevere e del Nilo. Allo stesso periodo risale anche la torre campanaria in mattoni e travertino che sostituì quella di età medievale. L’aula consiliare, salone principale del palazzo e luogo di riunione del Consiglio comunale ospita una statua di Giulio Cesare, dalla quale la sala prende anche il nome di “Aula Giulio Cesare”.

Autori: Buonarroti Michelangelo (1475-1564), Della Porta Giacomo (1533-1602), Rainaldi Girolamo (1570-1655).

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